Comunicato stampa

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imagesNell’assemblea autoconvocata delle scuole di Roma che si è riunita martedì 4 aprile si è fatto il bilancio degli scioperi e delle lotte organizzate contro le deleghe alla L. 107.
L’assenza all’iniziativa delle OO.SS. invitate, ha circoscritto il dibattito ai partecipanti che si riconoscono in un percorso incentrato sull’autoconvocazione e sulla volontà di unire i lavoratori attorno ad una piattaforma e una pratica di lotta.
A nostro avviso, le iniziative di marzo hanno fatto emergere i limiti dell’azione dei sindacati, che non hanno costruito un percorso di lotta unitario, ma hanno anteposto a tale costruzione interessi particolari. Tutto ciò ha influito negativamente sull’esito degli scioperi che è stato gravemente deficitario in entrambe le occasioni dell’8 e del 17 marzo.

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Piattaforma per il rinnovo del CCNL Scuola

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  • Aumento di 300€ mensili lordi per tutte e tutti, indipendentemente dall’inquadramento (Ata, docenti), dall’ordine di scuola e dall’anzianità. Questa cifra corrisponde più o meno a quanto è stato perso in termini di potere d’acquisto nel periodo di vacanza contrattuale (è stato calcolato che in media i lavoratori hanno perso 180€ netti al mese).
  • L’aggiornamento professionale deve essere fatto in orario di servizio e deve essere affidato alla libera scelta individuale dei docenti. Se fatto fuori dall’orario di servizio deve essere retribuito. Bisogna attivare convenzioni con le università pubblica per dare la possibilità ai docenti di accedere gratuitamente ai percorsi formativi universitari. Andrebbe prevista la possibilità per i docenti di avere un anno sabbatico di tanto in tanto per dedicarsi agli studi. I dipartimenti vanno coinvolti nell’organizzazione di iniziative di autoformazione sui contenuti di ciascuna area disciplinare.

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APPELLO: Per il Rilancio dell’iniziativa delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Scuola

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p.PER IL RILANCIO DELL’INIZIATIVA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA

Con questa lettera aperta vogliamo lanciare un appello a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici della scuola perché crediamo che  non sia più possibile assistere inerti al peggioramento della situazione scolastica e delle condizioni di chi ci lavora e ci studia. Crediamo che su tre grandi questioni oggi sia possibile una risposta  unitaria del mondo della scuola.

1)  IL CONTRATTO

Tutti i dati statistici parlano di un evidente impoverimento di fasce sempre maggiori di lavoratori e lavoratrici e di un sempre maggiore arricchimento delle fasce più abbienti della popolazione. Continua a leggere

Indorare la pillola

indorare pillolaPer indicare il reperimento del personale della scuola si utilizza il termine “reclutamento”. C’è la percezione che gli insegnanti siano un “corpo”, come i militari o vigili del fuoco, una categoria votata alla difesa di qualcosa o qualcuno. Se c’è qualcosa da difendere oggi nella scuola italiana, è l’idea e la pratica di scuola stessa. Scuola libera da interessi particolari di carattere economico, culturale, politico e aperta al dibattito presente nella società. In pratica uno spazio aperto al confronto, dove gli insegnanti operano in qualità di liberi professionisti dell’educazione. Ciò non significa trasformare gli insegnanti – nella mentalità e nella prassi – in avvocati o medici privati, ma rilanciare la scuola pubblica e le sue istituzioni collegiali e, in particolar modo, tutelare la libertà di insegnamento. Non da ultimo, riconoscere un aumento stipendiale che avvicini i salari dei docenti italiani a quelli dei loro colleghi europei.

Queste considerazioni generali, che ricalcano l’idea di scuola che ha la maggioranza dei cittadini, contrastano con le trasformazioni portate dalle riforme degli ultimi anni.

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Assemblea per manifestazione unitaria

assembleaL’assemblea autoconvocata delle scuole di Roma si riunirà martedì 4 aprile alle ore 18:00 a Sans Papiers a via Carlo Felice 69a (metro A, San Giovanni).
L’assemblea invita tutti i lavoratori, studenti, movimenti della scuola e sindacati a partecipare all’assemblea per valutare insieme la possibilità di indire una manifestazione unitaria o quantomeno un sit-in al ministero prima dell’approvazione definitiva delle deleghe alla legge 107.

Appello alla mobilitazione unitaria

mgafonoSi sono da poco conclusi gli scioperi della scuola dell8 marzo e del 17 marzo, indetti per contrastare le deleghe alla legge 107. Scioperi il cui esito, non propriamente incoraggiante, è stato il segnale della preoccupante fase di passività in cui versano i lavoratori e le lavoratrici dellistruzione nella lotta contro la sedicente buona scuola”.

La scarsa adesione registrata (meno del 5% in entrambe le date di sciopero) però mette anche in evidenza i limiti delle modalità di lotta sin qui messe in campo dalla CGIL e dal Sindacalismo di Base che, nonostante la gravità della situazione attuale, hanno deciso di scendere in piazza non solo in giornate differenti, ma a pochi giorni l’una dall’altra.

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Assemblea giovedì 23 marzo

assembleaL’assemblea autoconvocata delle scuole di Roma si riunirà giovedì 23 marzo alle ore 18:00 a Sans Papiers a via Carlo Felice 69a (metro A, San Giovanni)

Ordine del giorno:

- riflessioni sul movimento della scuola
- analisi decreti definitivi
- prospettive di mobilitazione
- varie ed eventuali

Lotto marzo della scuola

IMG_0624Oggi le lavoratrici e i lavoratori della scuola hanno scioperato nella giornata di sciopero mondiale delle donne indetta dalla rete “non una di meno”. Abbiamo scioperato per richiedere il ritiro della legge 107 e i decreti delegati previsti da quest’ultima. Lavoriamo con il contratto scaduto da otto anni e con un salario che ha perso circa 300 euro di potere di acquisto. L’aumento dell’autoritarismo dei dirigenti scolastici sta restringendo i margini della libertà di insegnamento. Siamo vicini alle altre lavoratrici e lavoratori in lotta, e siamo convinti che solo la condivisione dei percorsi dei lavoratori delle varie categorie può portare all’abrogazione delle leggi antidemocratiche della “buona scuola” e del “jobs act”.

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Atto di Governo n. 378 – Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità

inclusione-scolasticaL’atto si richiama alla delega conferita al Governo dalla legge 107/2015 nel comma 181 lettera c). Questa delega si muove nella direzione di attuazione della “buona scuola” di Renzi, di cui ne recepisce l’indirizzo, non stanziando nessuna nuova risorsa economica (Art. 21) per l’inclusione scolastica.

La delega si apre con una dichiarazione di principi sull’inclusione scolastica che riguarda tutti gli alunni (Art. 1) a cui segue una restrizione dell’oggetto della delega a solo coloro che hanno disabilità certificata mediante articolo 3 della legge 104/1992 (Art. 2).

Il cuore della delega è nella modifica del sistema adottato per la diagnosi e nella relativa assegnazione delle ore di sostegno (Art. 5, 6, 7 e 8), introducendo delle modificazioni normative della legge 104/1992 in particolare all’articolo 4 (nuova commissione medica), articolo 12 (nuova procedura di diagnosi) e articolo 15 (nuovo meccanismo di assegnazione delle ore di sostegno).

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Atto n 380 Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni

ACCOGLIENZAPOLO  0-6

(commento  redatto da Rosella Cerra, Renata Puleo, Mario Sanguinetti; hanno collaborato docenti di scuola primaria, dell’Infanzia, educatrici del Nido; rappresenta un primo contributo di un lavoro in corso di elaborazione. E’aperto alle riflessioni di coloro che lo leggeranno)

Camera dei deputati

Atto n 380 Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni (16/01/2017)

 

Lo schema di decreto 380 prevede l’istituzione del SISTEMA INTEGRATO DI EDUCAZIONE E DI ISTRUZIONE DA 0 A 6 ANNI (SIEI). Proviamo a riassumerlo, analizzandolo per articoli e commi, con alcune considerazioni e approfondimenti.

Lo schema ricalca ampiamente, e in certe parti ne è la fotocopia autentica, il disegno di legge 1260 depositato il 27 gennaio 2014 avente lo stesso oggetto. Prima firmataria la senatrice Puglisi (PD) e seconda firmataria l’attuale ministro Fedeli.

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