Assemblea nazionale dei lavoratori, studenti, movimenti e sindacati della scuola contro la L.107

In primo piano

assnazionale21L’assemblea fa seguito all’appello pubblicato su: http://www.orizzontescuola.it/assemblea-autoconvocata-scuole-roma-e-lazio-appello-per-assemblea-nazionale-contro-legge-10715/ 

e si collega, anche logisticamente, con l’assemblea nazionale LIP: http://lipscuola.it/blog/assemblea-dei-comitati-lip-roma-22-gennaio-2017/

Dopo l’esito del referendum del 4 dicembre sulla riforma Costituzionale, si è aperto un importante spazio per rilanciare la lotta per il ritiro della “buona scuola” imposta dal governo Renzi. Una rivendicazione che ha perso purtroppo intensità lo scorso anno, ma che oggi è assolutamente necessario rilanciare con forza, anche in collegamento alla lotta contro il Jobs act!

Riteniamo che, l’importante incontro nazionale organizzato a Roma il 22 gennaio dai comitati LIP, al fine di aggiornare la “legge di iniziativa popolare per una buona scuola della Repubblica”, sia un’eccellente occasione per organizzare sempre a Roma, nel giorno precedente, un’assemblea nazionale del movimento della scuola al fine di riorganizzare la lotta unitaria.

Forti dell’appoggio già giunto dai comitati LIP, facciamo quindi appello a TUTTI i movimenti ed alle organizzazioni sindacali attive contro la “buona scuola”, per un impegno collettivo alla riuscita dell’assemblea nazionale unitaria della scuola contro la 107, che organizzeremo a Roma il 21 gennaio, giorno precedente alla riunione nazionale della LIP, dalle ore 15.00 presso la Sala Bianca di via Flaminia 53(dalla Stazione Termini Metro A, fermata Flaminio, direzione Battistini).

Proviamo a rilanciare un movimento di lotta unitario per il ritiro della “buona scuola” e per la discussione parlamentare della LIP!

Solo uniti possiamo raggiungere l’obiettivo comune!

“per un’assemblea nazionale unitaria della scuola contro la L.107”

Prime adesioni:

Cinecittà Bene Comune, Comitato Nazionale Scuola e Costituzione, Coordinamento Nazionale GAE, Coordinamento Studentesco Vento dell’Est, CUB Piemonte, CUB SUR, Democrazia e Lavoro in CGIL, Illumin’Italia, Il Sindacato è un’altra cosa – Opposizione in Cgil – Flc, Gruppo Nazionale LIP, Lavoratori Autoconvocati della Scuola, Manifesto dei 500, Partigiani della Scuola Pubblica, Unione degli Studenti, USB scuola, USI SURF

per adesione: [email protected]

Lettera Aperta al nuovo Ministro dell’Istruzione, On. Fedeli

In primo piano

unnamedEgregio Ministro,
ci indirizziamo a Lei nel momento in cui si insedia al MIUR, dopo che negli ultimi mesi la scuola ha vissuto una delle stagioni più gravi della sua storia. Questa situazione non è piovuta dal cielo, ma è il prodotto di una politica che va avanti da troppi anni e che è culminata nella Legge 107 approvata dal precedente governo Renzi. Mai si erano visti un’estate e un inizio d’anno così caotici, con un simile “balletto” nell’assegnazione delle cattedre, con simili ritardi, con classi che sono rimaste senza docenti per mesi o che li hanno cambiati più volte, spesso saltando del tutto le lezioni per intere discipline, con alunni disabili che, vergognosamente, ancora oggi non hanno il sostegno.  Continua a leggere

Appello per un’assemblea unitaria della scuola

In primo piano

mgafonoCome assemblea autoconvocata delle scuole di Roma e Lazio riteniamo che, dopo l’esito del referendum del 4 dicembre sulla riforma Costituzionale, si sia aperto un importante spazio per rilanciare la lotta per il ritiro della “buona scuola”imposta dal governo Renzi.

Riprendendo il tema della necessità di organizzare un‘assemblea nazionale dei lavoratori, studenti, dei movimenti e dei sindacati della scuola, tesa alla riorganizzazione ed al rilancio di una nuova stagione di lotte, già proposta nell’appello da noi pubblicato il 16 dicembre (http://www. orizzontescuola. it//?p=144093  e  http://www.tecnicadellascuo la. it/item/26098-e-il-momento-di- ritirare-la-107-e-il-jobs-act. html), e facendo nostri i numerosi appelli che sollecitano una ripresa della mobilitazione unitaria contro la L.107, crediamo si debba oggi agire in fretta per aggregare le forze intorno ad un programma di mobilitazione contro la legge 107.

Continua a leggere

Appello alla mobilitazione

In primo piano

imagesCon la vittoria del NO del 4 dicembre, in un referendum presentato dallo stesso governo come un plebiscito sulle sue riforme neoliberiste, si è aperto un grande spazio politico. Il governo Renzi, in evidenti difficoltà, si è dovuto dimettere, per lasciare posto al governo Gentiloni, espressione degli stessi gruppi di potere e degli stessi partiti politici. Tuttavia il blocco dominante è in evidente difficoltà e necessita di un certo tempo per potersi riorganizzare. Ciò offre prospettive interessanti e la possibilità di incidere in modo significativo. Questo è il momento per agire e cercare di trarre il massimo vantaggio dalla situazione. E’ il momento di chiedere con forza il ritiro della legge 107 e del Jobs Act . E’ il momento di cercare di organizzare al più presto l’opposizione di piazza, anche per non lasciarla solo ai populisti o a coloro che attaccano il governo da destra. Pensiamo che questo sia il momento per cui ognuno di noi si impegni in prima persona per organizzare questa opposizione.
Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di spingere affinché si realizzi un grande sciopero generale il più possibile unitario contro il governo e i suoi più iniqui provvedimenti, a partire da una manifestazione nazionale. Facciamo appello ad ogni lavoratore e studente della scuola, ad ogni movimento, ad ogni organizzazione sindacale, perché ci si attivi per promuovere insieme, a partire da gennaio, un assemblea unitaria del mondo della scuola, che possa dar vita ad un nuovo percorso di lotta contro la L.107, auspicabilmente connesso con le rivendicazioni di chi si oppone al jobs act.

Piattaforma per il rinnovo del CCNL Scuola

In primo piano

index

  • Aumento di 300€ mensili lordi per tutte e tutti, indipendentemente dall’inquadramento (Ata, docenti), dall’ordine di scuola e dall’anzianità. Questa cifra corrisponde più o meno a quanto è stato perso in termini di potere d’acquisto nel periodo di vacanza contrattuale (è stato calcolato che in media i lavoratori hanno perso 180€ netti al mese).
  • L’aggiornamento professionale deve essere fatto in orario di servizio e deve essere affidato alla libera scelta individuale dei docenti. Se fatto fuori dall’orario di servizio deve essere retribuito. Bisogna attivare convenzioni con le università pubblica per dare la possibilità ai docenti di accedere gratuitamente ai percorsi formativi universitari. Andrebbe prevista la possibilità per i docenti di avere un anno sabbatico di tanto in tanto per dedicarsi agli studi. I dipartimenti vanno coinvolti nell’organizzazione di iniziative di autoformazione sui contenuti di ciascuna area disciplinare.

Continua a leggere

Documenti di analisi del maxiemendamento e delle sue connessioni

In primo piano

Qui è possibile scaricare i diversi documenti di analisi (utilizzabili anche come volantini) del maxiemendamento al ddl “la Buona Scuola” e delle sue connessioni.

Sono presenti anche dei documenti di analisi (utilizzabili anche questi come volantini) sulle scuole private cattoliche e non, scritti dopo la sentenza della Cassazione che ha dato ragione al Comune di Livorno sul pagamento dell’ICI da parte delle scuole private cattoliche.

Continua a leggere

APPELLO: Per il Rilancio dell’iniziativa delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Scuola

In primo piano

p.PER IL RILANCIO DELL’INIZIATIVA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA

Con questa lettera aperta vogliamo lanciare un appello a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici della scuola perché crediamo che  non sia più possibile assistere inerti al peggioramento della situazione scolastica e delle condizioni di chi ci lavora e ci studia. Crediamo che su tre grandi questioni oggi sia possibile una risposta  unitaria del mondo della scuola.

1)  IL CONTRATTO

Tutti i dati statistici parlano di un evidente impoverimento di fasce sempre maggiori di lavoratori e lavoratrici e di un sempre maggiore arricchimento delle fasce più abbienti della popolazione. Continua a leggere

Assemblea giovedì 24 novembre

Le scuole autoconvocate di Roma e provincia indicono un’assemblea giovedì 24 novembre alle 17:30 presso i locali di Progetto Eccoci a Piazza di Cinecittà 11 (Metro A Subaugusta) nella sede del VII Municipio (ingresso sul fianco destro dell’edificio) per stabilire un programma di mobilitazione relativo alla difesa e al rilancio del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola.

Design

Continua a leggere

La Rimozione della Questione del Contratto

contratto-scuola-ultime-notizie-4-novembre-aumento-stipendio-non-inferiore-a-300-euro-mensili_958461Un invito a una riflessione comune.

Il tema del contratto nazionale delle/ degli insegnanti è il grande rimosso oggi a scuola. Se ne parla poco o non se ne parla affatto nelle nostre assemblee sindacali e nelle altre situazioni collegiali. Viene rimossa così la necessità e il diritto a contrattualizzare le “attività” che progressivamente si sono accumulate e che rendono il carico di lavoro di una/un insegnante sempre più oneroso e gravano sulla qualità dell’insegnamento. La “nuova formazione”, ad esempio, si profila come un onere non “contrattualizzato” e quantitativamente indefinito (tanto non è retribuito), utile ad “aggiornare” la professionalità in un ambito di libera concorrenza all’interno della scuola. La scuola si profila definitivamente come un mercato del lavoro in cui i docenti offrono le loro competenze, sono in competizione tra di loro, aggiornano e arricchiscono il loro “portfolio”, con una disponibilità illimitata alle nuove dinamiche del lavoro (non retribuito). Una disponibilità illimitata sottoposta non più al diritto, ma all’arbitrio di chi seleziona le risorse umane all’interno del mercato della scuola. Continua a leggere