Per l’abrogazione della legge 107, per la riconquista di una scuola che istruisce

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document-40600_640Pubblichiamo condividendola la Dichiarazione finale della Conferenza Nazionale del 19 maggio 2018 che si è tenuta a Torino.

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In 200 insegnanti, docenti universitari, dirigenti scolastici, genitori, personale ATA venuti dalle province di Torino, Asti, Alessandria, Novara, Cuneo, Milano, Brescia, Verona, Padova, Trento, Treviso, Venezia, Savona, Pisa, Roma, Catania, Palermo, con messaggi di sostegno da Genova, Bologna, Viterbo e Pescara, ci siamo riuniti oggi, 19 maggio 2018, a Torino nella Conferenza Nazionale per l’abrogazione della legge 107 e la riconquista di una scuola che istruisce. Al termine abbiamo deciso di costituire un Comitato di collegamento aperto a tutti coloro che vorranno aderire dalle nostre e da altre province.

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Comunicato

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iononcistoCome lavoratori autoconvocati, notiamo che sono sempre più evidenti gli effetti nefasti della legge 107 e delle sue applicazioni, che si sommano ad un lungo percorso di smantellamento e aziendalizzazione della scuola pubblica. Tuttavia, anche se da parte dei lavoratori è forte il rifiuto e la critica a tale legge, è innegabile la fatica mostrata nel partecipare e ri-organizzarsi, per essere protagonisti e incidere sul proprio futuro. Anche la campagna che abbiamo portato avanti contro l’ipotesi di contratto, da noi ritenuto inaccettabile, ha evidenziato questa sostanziale passività. In alcune scuole i lavoratori si sono espressi per il No, ma alla critica non è seguita la necessaria mobilitazione. Permane un’attitudine ad aspettarsi da altri, sindacati o partiti, il necessario cambiamento auspicato. In questo clima di attesa, motivato anche dalle recenti elezioni, abbiamo individuato come possibili punti per un rilancio di una mobilitazione ampia e condivisa:

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Pubblicato in NEWS

Piattaforma per il rinnovo del CCNL Scuola

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index

  • Aumento di 300€ mensili lordi per tutte e tutti, indipendentemente dall’inquadramento (Ata, docenti), dall’ordine di scuola e dall’anzianità. Questa cifra corrisponde più o meno a quanto è stato perso in termini di potere d’acquisto nel periodo di vacanza contrattuale (è stato calcolato che in media i lavoratori hanno perso 180€ netti al mese).
  • L’aggiornamento professionale deve essere fatto in orario di servizio e deve essere affidato alla libera scelta individuale dei docenti. Se fatto fuori dall’orario di servizio deve essere retribuito. Bisogna attivare convenzioni con le università pubblica per dare la possibilità ai docenti di accedere gratuitamente ai percorsi formativi universitari. Andrebbe prevista la possibilità per i docenti di avere un anno sabbatico di tanto in tanto per dedicarsi agli studi. I dipartimenti vanno coinvolti nell’organizzazione di iniziative di autoformazione sui contenuti di ciascuna area disciplinare.

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APPELLO: Per il Rilancio dell’iniziativa delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Scuola

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p.PER IL RILANCIO DELL’INIZIATIVA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA

Con questa lettera aperta vogliamo lanciare un appello a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici della scuola perché crediamo che  non sia più possibile assistere inerti al peggioramento della situazione scolastica e delle condizioni di chi ci lavora e ci studia. Crediamo che su tre grandi questioni oggi sia possibile una risposta  unitaria del mondo della scuola.

1)  IL CONTRATTO

Tutti i dati statistici parlano di un evidente impoverimento di fasce sempre maggiori di lavoratori e lavoratrici e di un sempre maggiore arricchimento delle fasce più abbienti della popolazione. Continua a leggere

Assemblea 19 giugno

assembleaL’assemblea dei lavoratori autoconvocati della scuola si terrà martedì 19 giugno alle ore 18:30 alla libreria Anomalia in via dei Campani 73
Ordine del giorno
1) Partecipazione agli strumenti stabiliti dalla conferenza nazionale di Torino.
2) Raccolta firme LIP.
3) Varie ed eventuali.

Comunicazione urgente

mgafonoAnche in seguito alla nostra sollecitazione il MIUR ha emanato la Circolare con la quale deve essere data notizia alle famiglie dello sciopero da noi Indetto per l’11Maggio.
protocollo miur sciopero 11 maggio con cui il MIUR da notizia agli Uffici Scolastici Regionali dell’Indizione dello dell’11 maggio del personale della scuola primaria (giorno di somministrazione delle prove INVALSI di matematica nelle classi seconde e quinte). Continua a leggere

Assemblea venerdì 4 maggio

assembleaLa controriforma della “buona scuola” evidenzia sempre di più le sue nefaste conseguenze, tuttavia, nonostante la generosità di diversi lavoratori e gruppi organizzati, il movimento per la sua abrogazione stenta a ripartire. I tempi delle grandi manifestazioni contro la legge 107 hanno lasciato lo spazio ad una resistenza molecolare scuola per scuola che manca però di un piano generale di mobilitazione necessario per poter mettere in discussione questa visione aziendalista di scuola. Riteniamo che sia necessario ritrovare delle forme di condivisione dell’analisi e delle proposte di mobilitazione per raggiungere quell’unità tra i lavoratori necessaria per poter realmente incidere con le nostre lotte.

Per questo chiamiamo tutti i lavoratori della scuola a partecipare all’assemblea di venerdì 4 maggio alle ore 17:30 alla libreria Anomalia a via dei Campani 73 per discutere:

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Diciamo no a questo contratto! Mobilitiamoci!

aVenerdì 9 febbraio, dopo una notte di trattative, i sindacati confederali hanno firmato l’ipotesi del nuovo contratto “Istruzione e Ricerca” per il triennio 2016-2018. Una firma arrivata senza nessun reale coinvolgimento dei lavoratori del settore esclusi dalla trattativa e dalla stesura della piattaforma rivendicativa. Il nuovo contratto prevede, per quanto riguarda la parte economica, degli aumenti al di sotto degli 85 euro medi lordi promessi nell’intesa precedente al referendum del 4 dicembre, e, per la parte normativa, l’inclusione nel contratto del bonus premiale dei docenti. Rimane inoltre non concordata la parte relativa alle sanzioni disciplinari che è stata rinviata ad una specifica sessione negoziale. Vi è inoltre un peggioramento sulla mobilità rispetto a quanto previsto dalla legge 107 per i docenti che andranno su una scuola, i quali dovranno rimanere lì per almeno tre anni prima di poter scegliere una nuova sede. Un contratto deludente dopo anni di attesa, che non recupera la perdita salariale dovuta all’inflazione e al blocco degli scatti e che determina un arretramento della posizione dei lavoratori, rendendoli più ricattabili e deboli nei confronti del dirigente-manager.

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Appello dell’assemblea sindacale dell’I.C. Alberto Manzi di Roma

document-40600_640APPELLO dell’Assemblea sindacale dell’I.C. Alberto Manzi di Roma AI SINDACATI IMPEGNATI NELLA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SCUOLA

(Ai dirigenti sindacali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal)

L’Assemblea dei lavoratori dell’IC Alberto Manzi, riunitasi in data 07/02/2017, ha elaborato, condiviso e sottoscritto il seguente documento sul rinnovo del contratto della scuola.

Premesso che prima di Natale è stato firmato il contratto dei lavoratori del Pubblico Impiego che prevede un incremento stipendiale per gli anni 2016-18 del 3,48%, ovvero 85 euro lordi medi (45 netti), a regime dal 1 marzo, per dare una mancia temporanea agli stipendi più bassi e con arretrati dei 26 mesi precedenti di appena 460 euro medi lordi (erogati prima delle elezioni). Una miseria a 10 anni dall’ultimo contratto, vista la perdita del potere d’acquisto e l’aumento dei carichi di lavoro. Per di più si prevede il welfare integrativo, la programmazione dei “permessi 104” ed i principi della “Madia-Brunetta”: differenziazione del salario aggiuntivo per merito, atti unilaterali dei dirigenti, limiti alla contrattazione e un nuovo e ambiguo “Organismo paritetico per l’innovazione”;

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