Piattaforma per il rinnovo del CCNL Scuola

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  • Aumento di 300€ mensili lordi per tutte e tutti, indipendentemente dall’inquadramento (Ata, docenti), dall’ordine di scuola e dall’anzianità. Questa cifra corrisponde più o meno a quanto è stato perso in termini di potere d’acquisto nel periodo di vacanza contrattuale (è stato calcolato che in media i lavoratori hanno perso 180€ netti al mese).
  • L’aggiornamento professionale deve essere fatto in orario di servizio e deve essere affidato alla libera scelta individuale dei docenti. Se fatto fuori dall’orario di servizio deve essere retribuito. Bisogna attivare convenzioni con le università pubblica per dare la possibilità ai docenti di accedere gratuitamente ai percorsi formativi universitari. Andrebbe prevista la possibilità per i docenti di avere un anno sabbatico di tanto in tanto per dedicarsi agli studi. I dipartimenti vanno coinvolti nell’organizzazione di iniziative di autoformazione sui contenuti di ciascuna area disciplinare.

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Votiamo No al Referendum Costituzionale

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referendum-voterò-noInvitiamo le RSU, i lavoratori, gli studenti e i genitori ad organizzare iniziative nelle scuole per discutere della Riforma Costituzionale e per portare avanti le ragioni del NO. 

Votiamo No al Referendum Costituzionale

Il governo Renzi, non soddisfatto di aver duramente attaccato i diritti dei lavoratori e delle classi meno abbienti con una serie di leggi deleghe (in primis Jobs Act e Buona Scuola), vuole torcere in senso autoritario la Costituzione, mediante una legge di modifica costituzionale, che affiancata alla legge elettorale Italicum, ridurrà ulteriormente gli spazi di agibilità politica. Infatti in nome della governabilità per gli interessi della Troika (FMI, BCE e Commissione Europea), consegnerà la maggioranza dell’unica camera elettiva ad un partito di minoranza. Tutto questo in un Governo che mediante le leggi deleghe e gli innumerevoli decreti legislativi ha già nei fatti sottratto il potere legislativo al Parlamento, trasferendolo a se stesso. Ricordiamo che in base al principio di separazione dei poteri, previsto dalla nostra Costituzione, il Governo è detentore del potere esecutivo e non di quello legislativo. Con questa riforma si vuole prendere anche quello legislativo, e mettere una serie ipoteca anche su quello giudiziario. Continua a leggere

Documenti di analisi del maxiemendamento e delle sue connessioni

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Qui è possibile scaricare i diversi documenti di analisi (utilizzabili anche come volantini) del maxiemendamento al ddl “la Buona Scuola” e delle sue connessioni.

Sono presenti anche dei documenti di analisi (utilizzabili anche questi come volantini) sulle scuole private cattoliche e non, scritti dopo la sentenza della Cassazione che ha dato ragione al Comune di Livorno sul pagamento dell’ICI da parte delle scuole private cattoliche.

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APPELLO: Per il Rilancio dell’iniziativa delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Scuola

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p.PER IL RILANCIO DELL’INIZIATIVA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA

Con questa lettera aperta vogliamo lanciare un appello a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici della scuola perché crediamo che  non sia più possibile assistere inerti al peggioramento della situazione scolastica e delle condizioni di chi ci lavora e ci studia. Crediamo che su tre grandi questioni oggi sia possibile una risposta  unitaria del mondo della scuola.

1)  IL CONTRATTO

Tutti i dati statistici parlano di un evidente impoverimento di fasce sempre maggiori di lavoratori e lavoratrici e di un sempre maggiore arricchimento delle fasce più abbienti della popolazione. Continua a leggere

Assemblea giovedì 24 novembre

Le scuole autoconvocate di Roma e provincia indicono un’assemblea giovedì 24 novembre alle 17:30 presso i locali di Progetto Eccoci a Piazza di Cinecittà 11 (Metro A Subaugusta) nella sede del VII Municipio (ingresso sul fianco destro dell’edificio) per stabilire un programma di mobilitazione relativo alla difesa e al rilancio del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola.

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La Rimozione della Questione del Contratto

contratto-scuola-ultime-notizie-4-novembre-aumento-stipendio-non-inferiore-a-300-euro-mensili_958461Un invito a una riflessione comune.

Il tema del contratto nazionale delle/ degli insegnanti è il grande rimosso oggi a scuola. Se ne parla poco o non se ne parla affatto nelle nostre assemblee sindacali e nelle altre situazioni collegiali. Viene rimossa così la necessità e il diritto a contrattualizzare le “attività” che progressivamente si sono accumulate e che rendono il carico di lavoro di una/un insegnante sempre più oneroso e gravano sulla qualità dell’insegnamento. La “nuova formazione”, ad esempio, si profila come un onere non “contrattualizzato” e quantitativamente indefinito (tanto non è retribuito), utile ad “aggiornare” la professionalità in un ambito di libera concorrenza all’interno della scuola. La scuola si profila definitivamente come un mercato del lavoro in cui i docenti offrono le loro competenze, sono in competizione tra di loro, aggiornano e arricchiscono il loro “portfolio”, con una disponibilità illimitata alle nuove dinamiche del lavoro (non retribuito). Una disponibilità illimitata sottoposta non più al diritto, ma all’arbitrio di chi seleziona le risorse umane all’interno del mercato della scuola. Continua a leggere

Alternanza scuola-lavoro? Caro Renzi, si chiama sfruttamento minorile

mcdonaldNon mi stancherò di ribadirlo: la cosiddetta Buona scuola promossa da Matteo Renzi si pone come momento culminante e forse definitivo del processo di dissoluzione della scuola italiana; processo portato avanti, con folle tenacia, da anni di “riforme” della scuola da interscambiabili governi di centrodestra e di centrosinistra ugualmente proni al cospetto della tendenza post-1989 alla aziendalizzazione integrale del mondo della vita.

Proprio come la riforma della Costituzione distrugge la Carta costituzionale, proprio come la riforma del lavoro (pateticamente detta Jobs Act) distrugge i diritti del lavoro, così la riforma della scuola annienta definitivamente la scuola. Si chiama orwellianamente Buona scuola, si chiama dissoluzione della scuola o, se preferite, sua rottamazione. Da istituto etico di formazione di esseri umani completi, pensanti e consapevoli delle loro radici e prospettive (così era la scuola grandiosamente pensata da Giovanni Gentile), la scuola diventa così una semplice azienda capitalistica che eroga debiti e crediti ai consumatori di formazione.

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Report assemblea 25 ottobre

mgafonoNella riunione di martedì scorso abbiamo deciso di riconvocarci venerdì 4 novembre alle ore 17,30 al Sans Papier in via Carlo Felice per continuare la discussione sulla piattaforma contrattuale e lanciare una assemblea cittadina delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola entro il mese di novembre.

Dopo la sconfitta del movimento contro la legge 107 e la notizia dell’impraticabilità della via referendaria alla sua abrogazione, proponiamo di ripartire con la mobilitazione su una proposta di rinnovo contrattuale che scardini gli aspetti peggiori di quella legge e della legge Brunetta.

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Al di là dei proclami, scuola nel caos tra concorsi e ricorsi: facciamo il punto con docenti e avvocati!

unnamedGiovedì 27 ottobre – ore 18 
presso Communia – via dello Scalo San Lorenzo 33

A un anno dall’approvazione della cosidetta “Buona scuola”, nonostante i proclami di Renzi e della Ministra Giannini, i problemi della scuola sono tutt’altro che risolti: la supplentite non è stata eliminata, le Gae non sono state esaurite, i vincitori del Concorso non sono stati assunti, i precari delle graduatorie di istituto attendono una chiamata iniziando il conto alla rovescia per i 36 mesi, segreterie e uffici scolastici regionali sono in tilt e non riescono a fare convocazioni sino al termine dell’anno scolastico. 

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