Chiamata diretta: tutto da rifare

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colloquio-1Leggiamo in questi ultimi giorni con estrema rabbia e disappunto le prime indiscrezioni sull’accordo tra Miur e sindacati rispetto alla spinosa questione della chiamata diretta. La timida apertura del Miur verso i sindacati rispetto a questo tema dopo mesi di chiusura, dovuta alla débâcle dei partiti di governo alle ultime amministrative, cui il mondo della scuola ha contribuito ampiamente non dando più la fiducia al PD dopo la tanto odiata legge 107, è stata del tutto sprecata dai sindacati in quanto le proposte avanzate da questi ultimi sono inaccettabili.

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Report assemblea 20 giugno

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aNella riunione di ieri, lunedì 20, abbiamo analizzato la grande difficoltà della scuola, a un anno ormai intero sotto la 107.

Abbiamo fatto il punto sulla situazione referendum, constatando che la campagna purtroppo non è stata sostenuta da una adeguata mobilitazione nelle scuole e nelle piazze e che, come più volte già sottolineato, la politica della gestione della riforma in vista del male minore è stata in sostanza un fallimento. Il quadro che abbiamo di fronte non è migliore, poiché il Ministero sta andando avanti senza posa nel dare forma a tutte quelle strutture che poi consentiranno la totale attuazione della legge, come le reti di scuole e, collegata con queste, la chiamata diretta.

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Comunicato presidio 17 maggio

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iononcistoIn occasione del sit–in e banchetto referendario che abbiamo organizzato come Autoconvocati ieri 17 maggio, una nostra delegazione è stata ricevuta da uno dei responsabili dell’ufficio relazioni sindacali del MIUR. Gli abbiamo chiesto di riferirci sullo stato della sequenza contrattuale, cioè la prosecuzione delle contrattazioni che le organizzazioni sindacali avevano pattuito nel momento in cui avevano siglato l’accordo sulla mobilità. Il sit–in era stato indetto proprio per farci sentire su questo passaggio delicatissimo, dal momento che riguarda le modalità del futuro reclutamento dagli ambiti territoriali.

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Documenti di analisi del maxiemendamento e delle sue connessioni

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Qui è possibile scaricare i diversi documenti di analisi (utilizzabili anche come volantini) del maxiemendamento al ddl “la Buona Scuola” e delle sue connessioni.

Sono presenti anche dei documenti di analisi (utilizzabili anche questi come volantini) sulle scuole private cattoliche e non, scritti dopo la sentenza della Cassazione che ha dato ragione al Comune di Livorno sul pagamento dell’ICI da parte delle scuole private cattoliche.

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APPELLO: Per il Rilancio dell’iniziativa delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Scuola

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p.PER IL RILANCIO DELL’INIZIATIVA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA

Con questa lettera aperta vogliamo lanciare un appello a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici della scuola perché crediamo che  non sia più possibile assistere inerti al peggioramento della situazione scolastica e delle condizioni di chi ci lavora e ci studia. Crediamo che su tre grandi questioni oggi sia possibile una risposta  unitaria del mondo della scuola.

1)  IL CONTRATTO

Tutti i dati statistici parlano di un evidente impoverimento di fasce sempre maggiori di lavoratori e lavoratrici e di un sempre maggiore arricchimento delle fasce più abbienti della popolazione. Continua a leggere

Chi sono gli educatori e benefattori…

lavoro minorile

LEGGE 107 – Alternanza Scuola Lavoro

 

 

CHI SONO GLI EDUCATORI E BENEFATTORI
CHE ACCOGLIERANNO GLI STUDENTI PER L’ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO DELL’ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO

Premessa

Nella legislazione, nella normativa, le imprese hanno assunto da tempo il ruolo di modello della società futura. Modello sia nel senso valoriale generale: il merito al comando, la gerarchia intoccabile, la competitività, l’economia al vertice, il profitto come principio ordinatore salvifico. Ma anche modello quotidiano di comportamento, i tempi, i modi, i perché, la gestione. Individui, gruppi, comunità devono ispirarsi all’impresa per risolvere i loro problemi per acquisire modelli positivi e risolutivi. Mano a mano che i diritti, la certezza del diritto, la regolamentazione, la solidarietà, l’uguaglianza, il lavoro di gruppo, la collegialità, la cooperazione vengono messi al margine ed eliminati, l’impresa e il mercato dilagano e diventano i modelli di riferimento della classe politica dominante e legiferante.

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Ultimi banchetti a Roma per la raccolta firme per i referendum sociali

     Logo_referendum_sociali VENERDI   24                            

-  ore 10 – 13 ,  V.le DELLA PRIMAVERA -MERCATO COPERTO

                          

- ore  19 – 24 ,  V.le de’ COUBERTIN – Ingresso Auditorium  (Spettacolo De Andre’)

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- ore  20 – 23  SCUP , V. STAZIONE TUSCOLANA (La notte delle streghe)

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- dalle ore 19, exSnia, V. PRENESTINA 173 (Cibo territorio e conflitto )

                                                                                             

      SABATO   25           

 - ore 20 – 23 ,  SCUP,  V. STAZIONE TUSCOLANA (La notte delle streghe)

Banchetti per la raccolta firme a Ladispoli e Santa Marinella

Logo_referendum_socialiLadispoli

Piazza Rossellini Lunedì 6 giugno dalle 17.00 alle 20.00

 

Santa Marinella

Sabato 4 giugno, Passeggiata, dalle 15,30 alle 20.00.
Domenica 5 giugno, Passeggiata, dalle 10.00 alle 13.00.
Sabato 11 giugno, Via Etruria-Baia di ponente, dalle 10.00 alle 13.00.
Domenica 12 giugno, Passeggiata, dalle 10.00  alle 13.00.
Sabato 18 giugno, Piazza Trieste, dalle 16.30 alle 21.00.
Domenica 19 giugno, Passeggiata, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

Dibattito su riforma scuola e Italicum

Logo_referendum_socialiLe riforme volute dal governo  attuale su scuola,  legge elettorale “Italicum” e molti altri aspetti della vita di noi cittadini pongono gravi dubbi e perplessità sulla loro legittimità e costituzionalità.

Vi invito fortemente a partecipare e diffondere la seguente iniziativa nella quale sarà anche possibile firmare per  poter indire i referendum. Saluti. Enrico Del Vescovo

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