Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione

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altan-scuola-pubblicaCome è noto, le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno, tra l’altro, chiesto al Governo forme ulteriori e condizioni specifiche di autonomia in materia di istruzione e formazione.

L’obiettivo è quello di regionalizzare la scuola e l’intero sistema formativo tramite una vera e propria “secessione” delle Regioni più ricche, che porterà a un sistema scolastico con investimenti e qualità legati alla ricchezza del territorio. Si avranno, come conseguenza immediata, inquadramenti contrattuali del personale su base regionale; salari, forme di reclutamento e sistemi di valutazione disuguali; livelli ancor più differenziati di welfare studentesco e percorsi educativi diversificati. Di fatto viene meno il ruolo dello Stato come garante di unità nazionale, solidarietà e perequazione tra le diverse aree del Paese; ne consegue una forte diversificazione nella concreta esigibilità di diritti fondamentali.

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Assemblea autoconvocata dei lavoratori della scuola sul tema della regionalizzazione

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assembleaCome lavoratori autoconvocati della scuola esprimiamo una fortissima preoccupazione rispetto alla proposta degli accordi tra lo Stato Italiano e le regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, sul trasferimento delle competenze nell’ambito dell’istruzione, dell’Università e della ricerca dallo Stato alle Regioni. Il fondamento giuridico-teorico precedente su cui poggiano tutti i tentativi ed i processi di regionalizzazione del sistema scolastico consiste nella riforma del titolo V della costituzione attuata nel 2001, la quale, nel rafforzare il ruolo e le competenze delle Regioni e delle Provincie nell’ambito dell’Istruzione ha reso possibile il finanziamento dello Stato – attraverso i trasferimenti alle regioni – alle scuole paritarie e quel perverso meccanismo di competizione tra scuole che tanto potere ha dato ai dirigenti, ai genitori e, più in generale, agli utenti, che va sotto il nome di autonomia finanziaria delle scuole Continua a leggere

Per l’abrogazione della legge 107, per la riconquista di una scuola che istruisce

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document-40600_640Pubblichiamo condividendola la Dichiarazione finale della Conferenza Nazionale del 19 maggio 2018 che si è tenuta a Torino.

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In 200 insegnanti, docenti universitari, dirigenti scolastici, genitori, personale ATA venuti dalle province di Torino, Asti, Alessandria, Novara, Cuneo, Milano, Brescia, Verona, Padova, Trento, Treviso, Venezia, Savona, Pisa, Roma, Catania, Palermo, con messaggi di sostegno da Genova, Bologna, Viterbo e Pescara, ci siamo riuniti oggi, 19 maggio 2018, a Torino nella Conferenza Nazionale per l’abrogazione della legge 107 e la riconquista di una scuola che istruisce. Al termine abbiamo deciso di costituire un Comitato di collegamento aperto a tutti coloro che vorranno aderire dalle nostre e da altre province.

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Piattaforma per il rinnovo del CCNL Scuola

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  • Aumento di 300€ mensili lordi per tutte e tutti, indipendentemente dall’inquadramento (Ata, docenti), dall’ordine di scuola e dall’anzianità. Questa cifra corrisponde più o meno a quanto è stato perso in termini di potere d’acquisto nel periodo di vacanza contrattuale (è stato calcolato che in media i lavoratori hanno perso 180€ netti al mese).
  • L’aggiornamento professionale deve essere fatto in orario di servizio e deve essere affidato alla libera scelta individuale dei docenti. Se fatto fuori dall’orario di servizio deve essere retribuito. Bisogna attivare convenzioni con le università pubblica per dare la possibilità ai docenti di accedere gratuitamente ai percorsi formativi universitari. Andrebbe prevista la possibilità per i docenti di avere un anno sabbatico di tanto in tanto per dedicarsi agli studi. I dipartimenti vanno coinvolti nell’organizzazione di iniziative di autoformazione sui contenuti di ciascuna area disciplinare.

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APPELLO: Per il Rilancio dell’iniziativa delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Scuola

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p.PER IL RILANCIO DELL’INIZIATIVA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA

Con questa lettera aperta vogliamo lanciare un appello a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici della scuola perché crediamo che  non sia più possibile assistere inerti al peggioramento della situazione scolastica e delle condizioni di chi ci lavora e ci studia. Crediamo che su tre grandi questioni oggi sia possibile una risposta  unitaria del mondo della scuola.

1)  IL CONTRATTO

Tutti i dati statistici parlano di un evidente impoverimento di fasce sempre maggiori di lavoratori e lavoratrici e di un sempre maggiore arricchimento delle fasce più abbienti della popolazione. Continua a leggere

Riunione venerdì 28 dicembre

assembleaLa prossima riunione autoconvocata organizzata per ragionare sull’aumento dei carichi di lavoro degli insegnanti (e degli ATA) e per discutere sul pericolo della regionalizzazione minacciata dal governo, si svolgerà il giorno 28 dicembre, di pomeriggio, in luogo ed orario da definire.
Tenetevi liberi!

Assemblea 14/12: discutiamo di carichi di lavoro e regionalizzazione

assembleaCome lavoratori autoconvocati scuola stiamo valutando il fatto che in tutte le scuole di ogni ordine e grado i lavoratori (personale Ata e personale docente) avvertono in maniera crescente un aumento dei carichi di lavoro e delle responsabilità soggettive determinate da una riduzione progressiva degli organici, dall’accentuazione del ruolo delle famiglie nella difesa ad oltranza dei propri figli e dall’accresciuto lavoro di individualizzazione dell’insegnamento (compilazione di moduli per alunni dsa e bes e di una didattica differenziata di fronte ad un aumento degli alunni per classe), aumento spropositato dei carichi di lavoro nelle segreterie per un personale limitato, etc.

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Assemblea 19 giugno

assembleaL’assemblea dei lavoratori autoconvocati della scuola si terrà martedì 19 giugno alle ore 18:30 alla libreria Anomalia in via dei Campani 73
Ordine del giorno
1) Partecipazione agli strumenti stabiliti dalla conferenza nazionale di Torino.
2) Raccolta firme LIP.
3) Varie ed eventuali.

Comunicazione urgente

mgafonoAnche in seguito alla nostra sollecitazione il MIUR ha emanato la Circolare con la quale deve essere data notizia alle famiglie dello sciopero da noi Indetto per l’11Maggio.
protocollo miur sciopero 11 maggio con cui il MIUR da notizia agli Uffici Scolastici Regionali dell’Indizione dello dell’11 maggio del personale della scuola primaria (giorno di somministrazione delle prove INVALSI di matematica nelle classi seconde e quinte). Continua a leggere

Assemblea venerdì 4 maggio

assembleaLa controriforma della “buona scuola” evidenzia sempre di più le sue nefaste conseguenze, tuttavia, nonostante la generosità di diversi lavoratori e gruppi organizzati, il movimento per la sua abrogazione stenta a ripartire. I tempi delle grandi manifestazioni contro la legge 107 hanno lasciato lo spazio ad una resistenza molecolare scuola per scuola che manca però di un piano generale di mobilitazione necessario per poter mettere in discussione questa visione aziendalista di scuola. Riteniamo che sia necessario ritrovare delle forme di condivisione dell’analisi e delle proposte di mobilitazione per raggiungere quell’unità tra i lavoratori necessaria per poter realmente incidere con le nostre lotte.

Per questo chiamiamo tutti i lavoratori della scuola a partecipare all’assemblea di venerdì 4 maggio alle ore 17:30 alla libreria Anomalia a via dei Campani 73 per discutere:

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Comunicato

iononcistoCome lavoratori autoconvocati, notiamo che sono sempre più evidenti gli effetti nefasti della legge 107 e delle sue applicazioni, che si sommano ad un lungo percorso di smantellamento e aziendalizzazione della scuola pubblica. Tuttavia, anche se da parte dei lavoratori è forte il rifiuto e la critica a tale legge, è innegabile la fatica mostrata nel partecipare e ri-organizzarsi, per essere protagonisti e incidere sul proprio futuro. Anche la campagna che abbiamo portato avanti contro l’ipotesi di contratto, da noi ritenuto inaccettabile, ha evidenziato questa sostanziale passività. In alcune scuole i lavoratori si sono espressi per il No, ma alla critica non è seguita la necessaria mobilitazione. Permane un’attitudine ad aspettarsi da altri, sindacati o partiti, il necessario cambiamento auspicato. In questo clima di attesa, motivato anche dalle recenti elezioni, abbiamo individuato come possibili punti per un rilancio di una mobilitazione ampia e condivisa:

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