Dove va la scuola pubblica: riflessioni, spunti e proposte per una ripresa delle lotte

sciopero-scuola-4Pubblicato da comitatonogelmini su 24 giugno 2014 – contributo alla discussione di Giuseppe Cutrì, Carlo Salmaso e Giuseppe Zambon – Padova – 24 giugno 2014

La scuola e la fase politica attuale

L’imposizione della trasformazione del ruolo e della funzione della scuola pubblica, lo scardinamento della contrattazione sindacale

C’è chi dice che siamo in una democrazia autoritaria, c’è chi indica che abbiamo di fronte i ‘nuovi decisionisti’, c’è chi chiosa che siamo nell’epoca della post democrazia: le declinazioni dell’espropriazione della partecipazione alla decisionalità politica sono molteplici. Segno evidente che il tema è condiviso da molti se non da tutti, e gli avvenimenti di questi giorni, con l’esautoramento di questo o quel deputato o senatore, ne sono il chiaro riflesso. Continua a leggere

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L’Invalsi ed il concetto di ordine e silenzio

invalsidi Marco Barone –
Se per datore di lavoro si intende colui che ti impone direttive, organizza l’orario di lavoro e determina l’organizzazione del lavoro, per quanto concerne le prove Invalsi, si verifica una sorta di commistione tra la scuola e l’ente esterno di ricerca quale l’Invalsi. Nessuna discrezionalità, nessun margine d’intervento, sussiste, stando alle indicazioni nazionali fornite dall’Invalsi, per l’esplicazione delle citate prove.

A volte si cade proprio nel ridicolo, un ridicolo che offende l’intelligenza anche di chi opera nella scuola. Per esempio il caso della penna rossa, quando si scrive in tono perentorio, con riferimento alla prova nazionale per l’esame della scuola secondaria di primo grado che

“Il Presidente di Commissione vigila che al momento della correzione della Prova nazionale nessun membro della commissione abbia sul tavolo penne a inchiostro diverso dal rosso”.

E se un membro della commissione ha sul tavolo una penna ad inchiostro  diverso dal rosso? Dovrà essere sanzionato? E’ illecito disciplinare? Follia reale. Continua a leggere

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Appello contro la Delibera n.11

p.Per aderire a questo appello contro la delibera numero 11 “Nuove forme di collaborazione scuola-famiglia per progetti educativi da svolgersi nell’ambito degli asili nido, delle scuole dell’infanzia di Roma Capitale”, presentata dal consigliere comunale De Palo (eletto in una lista civica pro Alemanno) dovete inviare una email con nome e cognome e altre informazioni che volete compaiano (iscrizione sindacale, lavoro, ecc…) al seguente indirizzo: [email protected]

E’ possibile aderire anche in forma collettiva oltre che individuale.

Invitiamo a girare questa lettera ai vostri contatti (e alle liste) a cui ritenete possa interessare. Non è necessario lavorare nella scuola per aderire. E progetti di questo tipo riguardano tutti i cittadini, e in particolare i lavoratori e le lavoratrici i cui figli vanno alla scuola dell’infanzia o agli asili nido di Roma Capitale.

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Tagli ai distacchi sindacali, saranno penalizzati i precari. Scompare riforma organi collegiali da Decreto Madia

docenti-in-cattedra-470x3131red - Pubblicato in Gazzetta ufficiale il testo della riforma della pubblica amministrazione. Conferme e modifiche. Ok ad abolizione trattenimento in servizio. Scompare la cancellazione per legge del CNPI, almeno per il momento.

Distacchi sindacali

Ma ciò che ha fatto e farà discutere è la cancellazione del 50% dei distacchi sindacali. Si tratta dell’articolo 7 (Prerogative sindacali nelle pubbliche amministrazioni), che vi riportiamo in calce all’articolo. Continua a leggere

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In Gazzetta legge su 80 euro in busta paga, ma andranno via tutti in tasse. Pagheremo il taglio ai Comuni

image.red- Parola di Movimento 5 stelle che ha divulgato un comunicato con il quale si denuncia un possibile aumento di tasse da parte dei Comuni, costretti per far fronte ai tagli

La legge n. 89/2014 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale che prevede, tra le varie misure, il taglio IRPEF che ha fruttato circa 80 euro nella busta paga dei dipendenti.

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Lettera. Neppure gli ingegneri della Nasa e del Cern di Ginevra devono superare talmente tanti test e concorsi quanto gli insegnanti per essere assunti

cern3 Gentile Ministro Giannini, innanzitutto desidero presentarmi: sono un’insegnante precaria, abilitata tramite SSIS, che lavora nella scuola pubblica dal 2007. Dopo tanti anni di sconsiderate politiche di tagli alla scuola, ho deciso di scriverLe, stanca di tutti i soprusi perpetuati nei confronti di noi precari.

Leggo in questi giorni che anche Lei, ministro Giannini, ha intenzione di bandire un nuovo concorso, forse nel 2015. Suddetto concorso sarebbe utile se fosse bandito solo per le lassi di concorso le cui graduatorie ad esaurimento (GaE) siano esaurite, però ho paura che ciò non accadrà.

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Dopo i docenti tocca a direttori, amministrativi, tecnici ed ausiliari: in tre anni persi 47mila posti

imagesANIEF – Nell’anno scolastico 2014/15 si partirà con ulteriori 1.569 Ata in meno: dimensionamento, soppressione e fusione di oltre 2mila scuole continuano a produrre effetti devastanti sul personale. Che per il Giudice delle leggi sono anche illegittimi. Il tutto si va ad aggiungere ai tanti problemi che affliggono il personale da tempo.

Anief ha deciso di ricorrere, assieme ai dipendenti danneggiati, contro il Decreto interministeriale sugli organici: fa riferimento ad un accordo della Conferenza Unificata Stato-Regioni mai sottoscritto.

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Più orario, meno cattedre, più privati. La scuola di Renzi

4e00ccc58d302c8b30b04ffdb106a9b0_LLa “legge di stabilità” è un pozzo di san Patrizio entro cui si possono trovare cose immonde di ogni genere. Questa, che riguarda l’istruzione in Italia, è però una delle peggiori.

Il governo ha infatti inserito – guardandosi bene dal renderlo noto – due misure: la riduzione a quattro anni delle scuole superiori e l’orario a 24 ore, anche se su base volontaria. Continua a leggere

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La versione soft delle 24 ore

Giannini_gomitoIl luogo deputato potrebbe essere la prossima legge di stabilità, tenuta del Governo permettendo. Sarà una rivoluzione nella gestione degli organici da parte delle scuole alle quali sarà permesso un diverso impiego del personale sia precario che di ruolo.

L’obiettivo è di utilizzare i docenti oltre le 18 ore lavorative, ci aveva provato Monti con l’imposizione delle 24 ore settimanali per Decreto. Un tentativo che era al di fuori di qualsiasi possibilità applicativa e che ha visto la mobilitazione massiccia di docenti e sindacati. L’obiettivo, però, rimane.

Come già ampiamente anticipato dalla nostra redazione, si sta lavorando all’organico funzionale, a quel superamento tra organico di diritto e organico di fatto che consentirà un utilizzo diverso dei docenti, soprattutto precari, messi a disposizione delle scuole.

Ma la rivoluzione, ugualmente anticipato dalla nostra redazione, riguarderà anche i docenti di ruolo. Si tratta di un punto delicato che investirà questioni contrattuali e quindi la necessità di sedersi ad un tavolo di trattativa. Lo scopo è di permettere l’utilizzo dei docenti oltre le 18 ore lavorative, per impegni extra all’attività didattica, legando il tutto ad una più ampia offerta formativa che coinvolga il territorio. Non esclusa l’apertura pomeridiana delle scuole

da Orizzontescuola

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Vigilare su formazione classi in presenza di disabili

disabili-scuolaCobas Scuola Brescia - Oggi 23 giugno 2014, alle ore 9,00 è avvenuto l’incontro presso l’Ufficio scolastico territoriale di Brescia tra una delegazione del sindacato di base della scuola COBAS ed il Dirigente dell’UST, Dott. Mario Maviglia sul tema della formazione classi in presenza di disabili.

L’incontro, richiesto dal sindacato Cobas, è stata l’occasione per consegnare al Dirigente le cinquecento firme raccolte attraverso una petizione, che chiedeva il rispetto rigoroso dei termini di legge per la formazione delle classe in presenza di alunni con disabilità. La normativa di riferimento è il DPR n. 81 del 20/3/2009, che prevede un tetto massimo di 20 allievi in classi in cui è presente più di un disabile,oppure un disabile grave. Continua a leggere

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