Comunicato stampa: insegnanti contestano Renzi alla kermesse del PD

imagesAncora una finta consultazione. Oggi, durante la kermesse del PD sulla scuola, un gruppo di insegnanti ha provato a chiedere la parola al Presidente del Consiglio. Il risultato è ancora lo stesso: un intervento delle forze dell’ordine e l’identificazione di chi chiedeva la parola. Si voleva soltanto esprimere il contenuto delle mozioni dei collegi docenti raccolti nella fase della “consultazione” e finora sempre rifiutate. Parlano di ascolto, praticano l’allontanamento. Non tollerano che si smascheri, da parte di chi nella scuola veramente opera, la retorica del merito, delle assunzioni, della partecipazione. Continueremo ancora a manifestare per esprimere la voce di chi vuole essere protagonista attivo del mondo in cui lavora.

Lavoratori autoconvocati della scuola, Coordinamento precari scuola di Roma

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Report della riunione dei lavoratori autoconvocati di venerdì 20 febbraio

indexVenerdì 20 febbraio, presso Scup, si è tenuta l’assemblea degli autoconvocati scuola di Roma. In apertura l’assemblea, ha deciso che la prossima riunione si terrà martedì il 03 marzo, probabilmente all Scup di via Nola,5 (400 m dalla fermata San Giovanni della metro A), alle ore 17.30.

L’assemblea rinnova l’invito a tutti/e gli/le aderenti a far firmare il documento degli autoconvocati per le elezioni delle rsu (autoconvocatiscuola.altervista.org/appello-dei-lavoratori-autoconvocati-scuola-per-elezioni-delle-rsu/). in tutte le sedi possibili.
Dopo che le commissioni Lip/Invalsi, comunicazione e contrattazione/precariato hanno fatto il resoconto del lavoro svolto, sono iniziati gli interventi sull’analisi della situazione (il grave attacco del governo al mondo del lavoro “Jobs act, blocco dei contratti e degli scatti” e alla scuola pubblica “Buona scuola, Autovalutazione, Invalsi”) e delle azioni di lotta in programma per contrastarlo.
I numerosi interventi hanno rafforzato l’intento fondativo dell’assemblea di porre al centro del nostro lavoro e delle nostre proposte di lotta la centralità della costruzione di un movimento ampio, diffuso e trasversale contro l’attacco del governo ai lavoratori e all’istruzione pubblica in particolare. Continua a leggere

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Comunicato Stampa del comitato a sostegno della Legge di iniziativa popolare “per una Buona Scuola per la Repubblica”

intestaIeri, nel corso di una trasmissione radiofonica su rai3, il sottosegretario al Miur onorevole Faraone si è così espresso: “Faremo un decreto in cui ci starà dentro tutto quello che riteniamo utile per la scuola italiana. Lo strumento del decreto ci consente di fare tutto in fretta perché sono molte le riforme che vanno in Parlamento ma poi si perdono in quella palude, quindi non si conclude mai una riforma utile della scuola”.

Parole che esprimono disprezzo per le funzioni del Parlamento, considerato uno strumento inutile (“una palude in cui tutto si impantana”), un ostacolo da poter bellamente superare con lo strumento della decretazione d’urgenza

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Per una manifestazione unitaria del mondo della scuola

imagesA fine febbraio il Governo Renzi si appresterà a promulgare i decreti legge con i quali intende dare attuazione concreta alla proposta di controriforma scolastica presentata all’opinione pubblica con lo pseudonimo di “buona scuola”. Dopo la sconfitta subita con le consultazioni, nelle quali la stragrande maggioranza degli istituti ha bocciato le proposte del Governo incentrate su una miope competizione di tutti contro tutti, il Governo vuole tornare alla carica, fingendo di mostrare efficienza e rigore, rispetto dei termini, riproponendoci le solite ricette del passato incentrate su merito, valutazione e gerarchia. Anche se non conosciamo ancora nel dettaglio le proposte concrete con le quali il Governo intende operare, dalle molteplici indiscrezioni emerge chiaramente la tendenza a riproporre le solite parole d’ordine, come se la consultazione non fosse avvenuta, come se non fosse in discussione una proposta di legge d’iniziativa popolare- la lip- incentrata sulla valorizzazione della collegialità, della democrazia nelle scuole e soprattutto sull’aderenza sostanziale e non solo formale ai principi della nostra carta costituzionale.

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Candidati RSU autoconvocati

Mara Di Teodoro FLC CGIL Istituto F.lli Cervi di Roma

Carla Gueli COBAS I.C. via Leonori 74 di Roma

Rosalinda Renda FLC CGIL Liceo Orazio di Roma

Maria Giuseppina Cavallo FLC CGIL Liceo Orazio di Roma

Fabio Cerquellini FLC CGIL Ipseoa Tor Carbone di Roma

Diego Chiaraluce FLC CGIL Liceo artistico Enzo Rossi di Roma

Flavia Garzia FLC CGIL Liceo artistico Enzo Rossi di Roma

Simona Dari FLC CGIL Liceo artistico Enzo Rossi di Roma

Daniela De Dominicis COBAS Liceo artistico Enzo Rossi di Roma

Giovanni Garzillo COBAS Liceo artistico Enzo Rossi di Roma

Anna Caputo SNALS Liceo artistico Enzo Rossi di Roma

Dino Leoni UIL Liceo artistico Enzo Rossi di Roma

Francesco Locantore FLC CGIL Liceo Cine Tv Rossellini di Roma

Bianca Di Cosimo FLC CGIL Liceo Cine Tv Rossellini di Roma

Renato Caputo FLC CGIL Liceo Benedetto da Norcia di Roma

Caterina Gemma FLC CGIL Liceo Benedetto da Norcia di Roma

Antonella Guia FLC CGIL Liceo Benedetto da Norcia di Roma

Barbara Tarquini FLC CGIL Liceo Benedetto da Norcia di Roma

Francesco Cori FLC CGIL Liceo Montale di Roma

Marta Bonomo FLC CGI Liceo Montale di Roma
Anna Stecchiotti SNALS Liceo Montale di Roma
Angela Giannangeli SNALS Liceo Montale di Roma

Patrizia Masini GILDA Liceo Montale di Roma

Maria Assunta Galosi FLC CGIL Liceo Montale di Roma

Roberto Villani FLC CGIL I.C. Levi di Roma

Maria Pia Riccobelli FLC CGIL I.C. Levi di Roma

Olimpia Ferri FLC CGIL I.C. Levi di Roma

Pierangela Frau FLC CGIL I.C. Via Gentile 40 di Roma

Massimo Gargiulo FLC CGIL Liceo Pasteur di Roma

Anna Angelucci UNICOBAS Liceo Pasteur di Roma

Marina Boscaino FLC CGIL Liceo classico Vivona di Roma

Letizia Cerrone COBAS I.C. Carlo Alberto Dalla Chiesa di Roma

Nair Eugenia Magnaghi USI I.C. Elsa Morante di Roma

Marco Beccari FLC CGIL I.C. Maccarese di Maccarese (RM)

Pasqua Grilli COBAS IC Circonvallazione Tuscolana di Roma

Susanna De Marchi FLC CGIL IC Circonvallazione Tuscolana di Roma

Laura Nanni FLC CGIL Liceo Labriola di Roma

Paolo Chimisso COBAS IIS Pirelli di Roma

Jessica Bianchi FLC CGIL I.C. Via Boccea di Roma

Stefania Mazzoni COBAS I.C. Parco della Vittoria di Roma

Alessandro Natalini FLC CGIL I.C. Via dei Sesami

Antinisca Strologo COBAS I.C. Cittadella Centro di Ancona

Cinzia Licoccia FLC CGIL Liceo Amaldi di Roma

Claudia Sgarra FLC CGIL Liceo Amaldi di Roma

Maria Del Valle Montes FLC CGIL Liceo Amaldi di Roma

Renata F. Collalti FLC CGIL ITAS G. Garibaldi di Roma

Elisabetta Gallo COBAS I.C. Galice di Civitavecchia (RM)

Sandro Moriggi COBAS Liceo Virgilio di Roma

Alerino Palma COBAS Liceo Virgilio di Roma

Livia Aromatario COBAS Liceo Benedetto Croce di Roma

Roberto Zingoni FLC CGIL Liceo Francesco d’Assisi di Roma

Loredana Cioffi FLC CGIL Liceo Manara di Roma

Adele Patriarchi FLC CGIL Liceo scientifico Primo Levi di Roma

Antonella Cascone COBAS I.C. Via dell’Archeologia di Roma

Maria Rosaria Cappelli FLC CGIL I.I.S.S. Jean Piaget di Roma

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Il Rapporto di Autovalutazione – INVALSI

invalsi43Renata Puleo, Piero Castello Gruppo NoINVALSI

Introduzione

1-Cos’è?

2-Come è fatto?

Introduzione

Le attività messe in atto in Europa e nel mondo per valutare il livello di produttività (rapporto risorse-prodotto in uscita per unità di lavoro/tempo) delle istituzioni scolastiche, rientra in un ampio progetto di governance (pratiche di governo-governabilità) di stampo neo-liberale. Quest’ultimo non rappresenta solo un modello economico, basato sul mercato e sui meccanismi di concorrenza diversamente controllati dagli Stati all’interno di quadri internazionali (a esempio l’Unione Europea), ma è un modello culturale e sociale. Esso fa del comportamento concorrenziale, dell’individualismo dell’uomo-imprenditore di se stesso, della flessibilità, della meritocrazia, un vasto sistema di mitologie di sviluppo continuo e di presunto benessere per tutti. Elementi smentiti dalle evidenze economico-sociali prodotte dalle crisi succedutesi nell’arco degli ultimi 7/8 anni.

La valutazione è funzionale all’immissione, anche delle imprese pubbliche, nel mercato dei beni materiali e immateriali. L’azienda-scuola, voluta da governi di centro-sinistra, è entrata in questo regime di concorrenzialità mercantile e culturale, giocato non solo verso il settore retto dai privati, ma fra gli stessi istituti a conduzione pubblica.

Il Rapporto di Autovalutazione (RAV), è un dispositivo atto agli scopi di cui su. La pretestuosa messa in relazione fra la capacità di autovalutarsi (in realtà come vedremo poco auto, considerato che i parametri sono vincolanti), rispetto al capitale umano impiegato, agli interessi che ruotano intorno all’istruzione (gli stakeholders), alle prospettive di miglioramento misurate sugli esiti dell’apprendimento scambiati per i processi, sono gli elementi di tale dispositivo. Esso mira a classificare gli istituti scolastici con lo scopo di punire valutando (come chiaramente prevede il documento La Buona Scuola), lasciando ai docenti la sensazioni di essere protagonisti (nel merito e nel demerito) di miglioramenti/peggioramenti del sistema-scuola, in maniera assolutamente autarchica. Ogni scuola per sé, in modo completamente distaccato dai fattori sociali, tipici di territori devastati dalla crisi, e dalle influenze a lungo termine di scriteriate politiche scolastiche.

Il RAV non sarà un’occasione per le scuole per un lavoro di base, autentico, fattivo di pratiche cooperative, come vuole qualsiasi teoria e pratica di indagine “ecologica”. Quest’ultima prevede la partecipazione di tutti gli attori e una lunga osservazione basata su ipotesi lasse, ribaltabili, riformulabili. A parte qualche richiamo formale, in margine alle schede, si evince dalle sezioni e dal tenore delle domande, che famiglie e studenti non sono implicati. I richiami al contesto e al territorio sono di tipo statistico.

Il RAV costituirà la prova che vanno confermati i programmi che il Governo ha in serbo per la privatizzazione strisciante delle scuole pubbliche.

I rapporti di forza sono molto diseguali, a svantaggio di chi ha a cuore la scuola e il futuro del paese. Troppo forte e articolato l’attacco condotto da associazioni, fondazioni, circoli, legati agli interessi industriali, finanziari e privati, fonte di ispirazione per l’INVALSI, insieme alle raccomandazioni dell’Europa, a cui qualcuno, timidamente, prova pure a sottrarsi. In ogni caso, è sempre possibile mettere in atto contro-condotte che inceppino la macchina e producano altre ipotesi e soluzioni. Un pensiero altro, opposto al potere-condotta.

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Adesioni all’appello degli autoconvocati per le elezioni delle RSU

Invitiamo le Rsu e i neocandidati Rsu che hanno aderito all’ Appello dei Lavoratori Autoconvocati della scuola per le elezioni delle RSU e condividono il percorso di lotte portato avanti dall’Assemblea, a dare la massima visibilità nei loro posti di lavoro al documento e a comunicare la loro adesione all’Appello per dare maggiore forza al nostro progetto per una vera buona scuola all’indirizzo: [email protected]

Parere del Consiglio di Istituto dell’IC. via Crivelli di Roma sulla proposta di riforma “La buona scuola”

document-40600_640MOZIONE APPROVATA ALL’UNANIMITÀ IN DATA 6 FEBBRAIO 2015

Il Consiglio di Istituto dell’IC. Via Crivelli di Roma, in risposta all’invito del Governo, del MIUR e dell’USR (nota MIUR prot. n° 3043 del 2/10/2014; circolare USR prot. n° 25529 del 3/10/2014), a discutere sulla proposta di riforma “La Buona Scuola”, dopo un’attenta analisi del documento, esprime profonda preoccupazione per i seguenti aspetti:

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