Le Scuole Paritarie sono Scuole Private, molto Private

non siamo tutti sulla stessa barca_B&WA proposito di imposte

Qualche coordinata

L’istituto della parificazione come possibilità per le scuole aperte e gestite da soggetti privati di rilasciare titoli a valore legale, si deve alla Legge 10 marzo 2000 n.62 firmata dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione (denominazione decaduta nel 2008 per quella attuale, più consona alla politica scolastica avviata da Berlusconi) Luigi Berlinguer, titolare del dicastero nel Governo D’Alema-bis. Siamo dunque in pieno riformismo ex-paleo-comunista.

Per ottenere l’accesso a tale istituto giuridico le scuole devono dimostrare di possedere i requisiti previsti dalla legge all’art 4 lettere a/h (conformità ai programmi e alle indicazioni nazionali per i diversi corsi di studio, accoglienza universale, rispetto contratti collettivi di lavoro per personale docente abilitato, ecc). Sono seguiti a pioggia nelle legislature successive i relativi finanziamenti.

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Scuola Privata un Capriccio dei Ricchi

vauro_scuole pubbliche e privateIn questi giorni di polemiche monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ha sostenuto che i contributi dello Stato alle scuole private (paritarie dicono coloro abituati a non tener conto della Costituzione) ammontano a 520 milioni di Euro l’anno.

Sappiamo che ciò non è vero per varie ragioni. Una è che da molti anni intervengono finanziamenti aggiuntivi, alcuni anni superiori ai 200 milioni, attraverso emendamenti alle leggi finanziarie o di stabilità. La seconda è dovuta al fatto che molti enti locali hanno preso la cattiva abitudine di finanziare in modi diversi le scuole private. Casi famosi sono quelli dei contributi al pagamento delle rette in Lombardia. Attualmente a Roma come a Bologna e in centinaia di Comuni si stabiliscono delle “convenzioni”, un altro aggiramento del dettato costituzionale per foraggiare le private. Si può ipotizzare tranquillamente che i finanziamenti pubblici, diretti ed indiretti, complessivamente superino il miliardo di euro l’anno.

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Le Perle del Maxiemendamento: Perla n.8

pearson_educationPerla n.8 – Maxiemendamento – connessioni

PERCHE’ LE IMPRESE SI OCCUPANO TANTO DI SCUOLA?

La notizia data da tutti i quotidiani in questi giorni ci può aiutare a capire la ragione dell’interesse. Questo qui sotto, il titolo su sette colonne de Il Sole 24 Ore:

Ieri l’annuncio dopo un anno di trattative: in campo anche i tedeschi di Axel Springer e Bloomberg

Il Finalcial Times ai giapponesi di Nikkei

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Le Perle del Maxiemendamento: Perla n.7

treellePerla n.7 – Maxiemendamento – connessioni

CHI SARA’ LA LOBBY CHE DOMINA LA SCUOLA IN ITALIA

LE CONNESSIONI

Abbiamo scritto in fretta questa Perla perché le connessioni che si possono fare tra singoli fatti e le circostanze politiche in cui maturano, quando escono dal giro della cronaca ricevono il marchio della ideologia, oggi assai deprecata, e se poi se la connessione viene fatta con la storia dei misfatti del neoliberismo, è subito ideologismo.

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Le Perle del Maxiemendamento: Perla n.6

il padrinoMaxiemendamento Commi 80 e 81: Perla n.6

LA SCUOLA DI RENZI: OTTIMA SCUOLA DI CLIENTELISMO E NUOVI MODELLI DI MAFIA

80. Il dirigente scolastico formula la proposta di incarico in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa.

L’incarico ha durata triennale, ed è rinnovato purché in coerenza con il piano dell’offerta formativa. Sono valorizzati il curriculum, le esperienze e le competenze professionali e possono essere svolti colloqui.

La trasparenza e la pubblicità dei criteri adottati, degli incarichi conferiti e dei curricula dei docenti sono assicurate attraverso la pubblicazione nel sito internet dell’istituzione scolastica.

81. Nel conferire gli incarichi ai docenti, il dirigente scolastico è tenuto a dichiarare l’assenza di cause di incompatibilità derivanti da rapporti di coniugio, parentela o affinità, entro il secondo grado, con i docenti stessi.

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La relatrice della “Buona scuola” a Cinecittà

maria-cosciaLunedì 13 luglio eravamo in tant* all’assemblea pubblica organizzata dalla sezione (si chiamano ancora così?…) del PD di Via Chiovenda a Cinecittà; il tema era “La buona scuola” di Renzi, con la partecipazione della relatrice della legge, la senatrice Maria Coscia. Una trentina tra docenti e studenti presenti nella piccola sala, anche alcune docenti in rappresentanza dei nidi e materne comunali, più preoccupate di sottolineare la propria capacità professionale circa la conoscenza della psicologia dell’età evolutiva che di discutere  della riforma, forse per un dovere di riconoscenza verso la senatrice, artefice di scelte oculate per le scuole comunali e i nidi, quando era consigliera presso il comune di Roma. Presenti, naturalmente, anche alcuni iscritti della sezione,consiglieri del PD e il presidente del Consiglio Municipale del VII Municipio .

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Le Perle del Maxiemendamento: Perla n.5

asilo-nidoMaxiemendamento: perla n.5

Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni

Follia e improvvisazione

L’idea di fondere in una unica istituzione l’attuale Scuola dell’Infanzia e gli Asili Nido, puzza di bruciato a distanza di un chilometro.

Intanto sono due settori non hanno alcun bisogno di essere riformati ma solo di essere realizzati nella misura necessaria in Italia per soddisfare la domanda ampiamente insoddisfatta.

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Mattarella ha firmato, il conflitto non si ferma

imagesIl Presidente della Repubblica Mattarella ha messo la propria firma sulla incostituzionale controriforma della scuola “la Buona Scuola” di Matteo Renzi, comportandosi da notaio, e rifiutando il confronto richiesto parallelamente dal magistrato Imposimato, dai capigruppo di Camera e Senato di SEL e Lega Nord, dall’associazione “Per la scuola della Repubblica” (il cui appello era stato supportato dallo sciopero della fame di alcuni docenti autoconvocati delle scuole di Roma) e da decine di migliaia di docenti e cittadini che a lui si erano direttamente rivolti utilizzando il canale istituzionalmente previsto. Gli insegnanti in sciopero della fame e in presidio permanente a via XXIV Maggio hanno sospeso le loro forme di protesta, ma la mobilitazione riprenderà all’inizio dell’anno scolastico. Per preparare il conflitto in ogni scuola è stata convocata un’assemblea cittadina il 31 agosto a via Galilei 57 alle ore 16.

Lavoratori Autoconvocati della Scuola