Aziende e padroncini

terrsoc_cap14_clip_image004Oggi, niente meglio dell’autonomia scolastica offre un vasto panorama di come “il piccolo mondo antico” della scuola sia diventato una palestra del fai da te. Insomma, un luogo dove l’imprenditore di se stesso è il Dirigente Scolastico che conduce con vigore padronale la sua piccola, spesso molto deteriorata, azienda. Non manifesta solo vizi da padroncino di distretto periferico al grande capitale imprenditoriale, per stare nella metafora, ma anche un pizzico di toyotismo, quello stile di governo dell’impresa che grazie a premi, incentivi, minacce, spazi di rilassamento e meditazione (la sala docenti, i corridoi, il bar interno…) riesce a addormentare il conflitto, depurando da esso le sue sedi naturali, il collegio,  il consiglio di istituto, i consigli di classe, i dipartimenti disciplinari, la stessa sonnolenta e concertativa RSU. Ovviamente, come sanno gli esperti di formazione dell’opinione pubblica e del consenso, ciò avviene non senza la complicità attiva di molti insegnanti.

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Assemblea 5 maggio

images1ASSEMBLEA GIOVEDI’ 5 MAGGIO
ORE 17:30
Via Carlo Felice 69 (Metro A San Giovanni)

 

L’assemblea autoconvocata delle scuole di Roma riunitasi il giorno 31 marzo ha deciso:

1) Di promuovere la raccolta delle firme per i referendum “sociali” e costituzionali, sia a livello territoriale che centrale, con il fine di usare lo strumento referendario per rilanciare la mobilitazione, necessaria anche per il successo dei referendum stessi.

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La Follia diventa Epidemia

virusUN VIRUS SI AGGIRA PER L’ITALIA…..

È il malefico virus del “servilismo volontario ed operoso (1). Un virus che ha infettato una buona parte degli insegnanti e quasi tutti i Podestà… (scusate!) i dirigenti scolastici.

   In forma particolarmente grave il virus deve aver colpito la prof. Angela Picca  Dirigente scolastica dell’Istituto Istruzione Superiore “Via Lentini 78” di Roma.

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Invalsi quali effetti su didattica e apprendimento?

grupponoinvalsiNe parliamo con
RENATA PULEO,
ex dirigente scolastica, del gruppo NO Invalsi di Roma

LUNEDI’ 2 MAGGIO
ALLE H.17.00 A BALZANI
(V. Balzani, 55 – traversa di v. Casilina prima di v. della Primavera)

Tutti i genitori e gli insegnanti della scuola e del quartiere sono invitati, chi è favorevole all’Invalsi, chi è contrario, chi non ha un’idea definita, chi vuole ascoltare, chi vuole dire la sua: dal confronto rispettoso nascono scelte e iniziative più consapevoli e libere per tutti!
L’ass. Amici di Iqbal curerà l’intrattenimento dei bambini.

Ci sarà anche un banchetto per FIRMARE per il REFERENDUM CONTRO la BUONA SCUOLA (e per i referendum sociali)
Vieni a firmare anche tu!
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Diffusione Documento di indirizzo al Comitato di Valutazione sui criteri di attribuzione del Bonus premiale

document-40600_640La Commissione di Studio e Ricerca/Azione L. 107, riunitasi il giorno 26 aprile alle ore 16,45, riguardo il primo punto all’OdG ha deciso di dare diffusione del Documento di indirizzo al Comitato di Valutazione sui criteri di attribuzione del bonus premiale approvato a maggioranza, con un astenuto, dal Collegio Docenti dell’ I.C. “A. Manzi” nella seduta straordinaria del 05/04/16.
Il presente documento di indirizzo individua anche come destinatari le RSU, per darne diffusione ai sindacati e movimenti di riferimento, e alla referente del sito del nostro Istituto per pubblicarlo.
Cordialmente
Commissione di Studio e Ricerca/Azione
Allegato: Documento di indirizzo

I RAV all’assalto dell’infanzia

in fanziaLa pervasività, l’invadenza, la sopraffazione dell’INVALSI sta soffocando la scuola italiana. Le prove oggettive e standardizzate stanno diventando il principio ordinatore di tutto il calendario scolastico, in tutti gli ordini si scuola. Anche nella scuola dell’infanzia dove in molti pensavano di sentirsi protetti dalla giovane età dei bambini, dall’assoluta assenza di nozionismo negli orientamenti, dal buon senso e dalla empatia che i visi sorridenti o piangenti dei bambini impongono.

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Prove INVALSI: allineamento con le Indicazioni Nazionali

NO INVALSIDicevamo nella seconda puntata (puoi leggere le puntate precedenti nel nostro blog e nel sito: http://www.autoconvocatiscuola.altervista.org) che un percorso di validazione delle prove dovrebbe essere un percorso lungo, ma aggiungiamo, dovrebbe avere a monte una documentazione trasparente e ripercorribile, che i dati forniti dall’INVALSI non ci consentono.
A noi comuni cittadini, genitori, insegnanti studenti un po’ tignosi e rigorosi, a nostro modo, non mancano gli strumenti, la logica, la razionalità e il buon senso per capire cose anche decisive.
Per esempio riusciamo a capire se esiste un allineamento tra gli obiettivi di apprendimento fissati dalle Indicazioni Nazionali e le domande, e le risposte, elaborate per rilevare gli apprendimenti dei bambini alla fine della classe V elementare.¹
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Volantino anti-INVALSI

grupponoinvalsiCON PREGHIERA DI DIFFONDERE E PUBBLICARE IL PIU’ POSSIBILE

UN VOLANTINO E’ UN VOLANTINO!

    Un volantino ci è stato richiesto in più circostanze in questi mesi. Genitori isolati, insegnanti carbonari, gruppi che cercano di convincere altri, chi per convocare un’assemblea di genitori, chi per convincere gli altri genitori a non mandare i figli a scuola il 4 e 5 maggio, chi per convincere i colleghi a scioperare.

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Silenzio elettorale, le questure bloccano la raccolta firme per i referendum sociali

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Un diritto costituzionale calpestato, un grave danno alla democrazia
Domenica 17 aprile si terrà il referendum sulle trivellazioni. E questo fine settimana segnerà anche il ritorno dei banchetti di raccolta firme per i referendum sociali su scuola, ambiente e beni comuni. Ci aspettavamo di continuare sulla scia della bellissima partenza di sabato 9 e domenica 10 aprile, quando in tutta Italia migliaia di cittadini hanno lasciato la loro firma sui nostri moduli. Invece in molte città questo non sarà possibile, a causa dei divieti delle questure di allestire i banchetti.

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I trucchi dell’Invalsi: la validazione delle prove

invalsi-buratino_zpsybgeu6egValidità e validazione delle prove INVALSI

Perché una prova, un test, un quiz possa essere considerato valido è previsto un percorso di validazione che deve essere trasparente, integralmente percorribile, sperimentabile, e falsificabile. Ma questo percorso definito scientifico non può sottrarre le prove al giudizio primario delle persone comuni dei cittadini il cui parere deve orientare i ricercatori a formulare un’ipotesi operativa per la ricerca.

Insomma, genitori, insegnanti e studenti non possono delegare il loro primo giudizio ai tecnocrati di qualsiasi ambiente o livello.

Se per esempio veniamo a sapere che il MIUR ha delegato e appaltato la misurazione della distanza dalla terra di un pianeta scoperto recentemente ad un sarto, avremmo il dovere di dubitare dell’onestà dell’appalto.

Se poi il MIUR chiamato a risponderne adducesse quale motivo dell’assegnazione il fatto che costui (il sarto) ha passato la vita a prendere misure, che vive perennemente con il metro a tracolla….I cittadini dovrebbero assolvere il loro dovere di cacciare il Ministro a calci nel sedere.

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