Report assemblea 25 ottobre

mgafonoNella riunione di martedì scorso abbiamo deciso di riconvocarci venerdì 4 novembre alle ore 17,30 al Sans Papier in via Carlo Felice per continuare la discussione sulla piattaforma contrattuale e lanciare una assemblea cittadina delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola entro il mese di novembre.

Dopo la sconfitta del movimento contro la legge 107 e la notizia dell’impraticabilità della via referendaria alla sua abrogazione, proponiamo di ripartire con la mobilitazione su una proposta di rinnovo contrattuale che scardini gli aspetti peggiori di quella legge e della legge Brunetta.

Continua a leggere

Al di là dei proclami, scuola nel caos tra concorsi e ricorsi: facciamo il punto con docenti e avvocati!

unnamedGiovedì 27 ottobre – ore 18 
presso Communia – via dello Scalo San Lorenzo 33

A un anno dall’approvazione della cosidetta “Buona scuola”, nonostante i proclami di Renzi e della Ministra Giannini, i problemi della scuola sono tutt’altro che risolti: la supplentite non è stata eliminata, le Gae non sono state esaurite, i vincitori del Concorso non sono stati assunti, i precari delle graduatorie di istituto attendono una chiamata iniziando il conto alla rovescia per i 36 mesi, segreterie e uffici scolastici regionali sono in tilt e non riescono a fare convocazioni sino al termine dell’anno scolastico. 

Continua a leggere

Appello di docenti per il No alle modifiche costituzionali

NoreferendumSiamo docenti della scuola: pubblica, laica, pluralista, democratica.
Ci sentiamo vincolati ai principi della Costituzione Italiana e alla funzione che essa assegna alla Scuola, luogo di promozione dell’emancipazione umana, del sapere critico e della libertà di pensiero.
La Costituzione entra ogni giorno, come creatura viva e pulsante, nel nostro agire e nelle nostre aule.
Ne insegniamo la genesi antifascista, lo spirito unitario dei costituenti, i valori cui si ispira  ed i contenuti imprescindibili: il lavoro a fondamento della Repubblica, della dignità umana e come diritto inalienabile, la parità dei diritti, il ripudio della guerra, la partecipazione democratica, la tutela dei beni comuni e del patrimonio artistico e culturale, la libertà di pensiero e di espressione, l’uguaglianza, la ricerca scientifica e tecnologica libera,  la sovranità popolare.   Continua a leggere

NO all’obbligo di dire si’ quando si vuole dire NO

striscione_ferraironiCon preghiera di diffusione.

Il consiglio di istituto dell’IC V. Ferraironi riconvocato per ieri 19 ottobre 2016 sull’adesione alla rete di ambito (gia’ non autorizzata il 5 ottobre 2016) ha rivotato e confermato la non autorizzazione ad aderire alla rete di ambito. Un voto favorevole all’autorizzazione (la dirigente scolastica), 12 voti contrari, 3 astenuti (la presidente, un insegnante e una mamma).

Il primo argomento usato per chiederci di cambiare posizione e’ stato il rischio di isolamento: rimarremo gli unici fuori dalla rete, tagliati fuori da tutto.
Ci ha sostenuti la forza del coordinamento tra le scuole del V municipio riunitesi ieri, il sapere che contemporaneamente anche all’IC Manzi si stava lottando per lo stesso obbiettivo cosi’ come due giorni fa avveniva all’IC Vle Venezia Giulia o ancora prima al Liceo Da Norcia, e che nei prossimi giorni in altri consigli di istituto ci saranno altre persone che porteranno avanti le stesse istanze di democrazia, dignita’ e difesa della scuola pubblica, consapevoli che le reti di ambito sono uno snodo strategico per l’applicazione della 107 e per il dispiegamento delle piu’ nefaste conseguenze del progetto in atto di smantellamento della pubblica istruzione.

Continua a leggere

I nostri No

mafalda_non_molloL’assemblea delle scuole del V Municipio di Roma (insegnanti, genitori, consigliere/i di istituto), riunitasi presso l’I.C. Via Ferraironi il 18 ottobre 2016, afferma e ribadisce la contrarietà all’adesione alle Reti di Ambito Territoriale promosse dall’USR ai sensi della legge 107/2015 (c.d. “Buona scuola”), contrarietà già ufficializzata da molti Consigli d’Istituto. 
Attraverso la Rete di Ambito si vogliono azzerare quei margini di democrazia che ancora permangono nella scuola: gli organi collegiali elettivi e rappresentativi di tutte le componenti scolastiche vengono esautorati e sostituiti con un nuovo livello di potere che non è né elettivo né rappresentativo. Infatti, il potere decisionale della Rete viene confinato nelle mani della conferenza dei dirigenti scolastici, le cui determinazioni devono poi essere fatte proprie dalle scuole aderenti. Con la Rete di Ambito gli insegnanti perdono la titolarità sulla scuola e vengono costretti ad una mobilità selvaggia; ai dirigenti viene conferito il potere di scegliersi i propri docenti (per chiamata diretta dalle liste dell’Ambito cui appartengono), i/le quali potranno quindi essere destinati/e ad altra scuola per merito o per punizione: questa ricattabilità cancella in un colpo solo la libertà d’insegnamento prevista dalla Costituzione e tutti i diritti acquisiti dei lavoratori e delle lavoratrici.  Continua a leggere

Votiamo No al Referendum Costituzionale

referendum-voterò-noInvitiamo le RSU, i lavoratori, gli studenti e i genitori ad organizzare iniziative nelle scuole per discutere della Riforma Costituzionale e per portare avanti le ragioni del NO. 

Votiamo No al Referendum Costituzionale

Il governo Renzi, non soddisfatto di aver duramente attaccato i diritti dei lavoratori e delle classi meno abbienti con una serie di leggi deleghe (in primis Jobs Act e Buona Scuola), vuole torcere in senso autoritario la Costituzione, mediante una legge di modifica costituzionale, che affiancata alla legge elettorale Italicum, ridurrà ulteriormente gli spazi di agibilità politica. Infatti in nome della governabilità per gli interessi della Troika (FMI, BCE e Commissione Europea), consegnerà la maggioranza dell’unica camera elettiva ad un partito di minoranza. Tutto questo in un Governo che mediante le leggi deleghe e gli innumerevoli decreti legislativi ha già nei fatti sottratto il potere legislativo al Parlamento, trasferendolo a se stesso. Ricordiamo che in base al principio di separazione dei poteri, previsto dalla nostra Costituzione, il Governo è detentore del potere esecutivo e non di quello legislativo. Con questa riforma si vuole prendere anche quello legislativo, e mettere una serie ipoteca anche su quello giudiziario. Continua a leggere