Appello per un’assemblea unitaria della scuola

mgafonoCome assemblea autoconvocata delle scuole di Roma e Lazio riteniamo che, dopo l’esito del referendum del 4 dicembre sulla riforma Costituzionale, si sia aperto un importante spazio per rilanciare la lotta per il ritiro della “buona scuola”imposta dal governo Renzi.

Riprendendo il tema della necessità di organizzare un‘assemblea nazionale dei lavoratori, studenti, dei movimenti e dei sindacati della scuola, tesa alla riorganizzazione ed al rilancio di una nuova stagione di lotte, già proposta nell’appello da noi pubblicato il 16 dicembre (http://www. orizzontescuola. it//?p=144093  e  http://www.tecnicadellascuo la. it/item/26098-e-il-momento-di- ritirare-la-107-e-il-jobs-act. html), e facendo nostri i numerosi appelli che sollecitano una ripresa della mobilitazione unitaria contro la L.107, crediamo si debba oggi agire in fretta per aggregare le forze intorno ad un programma di mobilitazione contro la legge 107.

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Appello alla mobilitazione

imagesCon la vittoria del NO del 4 dicembre, in un referendum presentato dallo stesso governo come un plebiscito sulle sue riforme neoliberiste, si è aperto un grande spazio politico. Il governo Renzi, in evidenti difficoltà, si è dovuto dimettere, per lasciare posto al governo Gentiloni, espressione degli stessi gruppi di potere e degli stessi partiti politici. Tuttavia il blocco dominante è in evidente difficoltà e necessita di un certo tempo per potersi riorganizzare. Ciò offre prospettive interessanti e la possibilità di incidere in modo significativo. Questo è il momento per agire e cercare di trarre il massimo vantaggio dalla situazione. E’ il momento di chiedere con forza il ritiro della legge 107 e del Jobs Act . E’ il momento di cercare di organizzare al più presto l’opposizione di piazza, anche per non lasciarla solo ai populisti o a coloro che attaccano il governo da destra. Pensiamo che questo sia il momento per cui ognuno di noi si impegni in prima persona per organizzare questa opposizione.
Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di spingere affinché si realizzi un grande sciopero generale il più possibile unitario contro il governo e i suoi più iniqui provvedimenti, a partire da una manifestazione nazionale. Facciamo appello ad ogni lavoratore e studente della scuola, ad ogni movimento, ad ogni organizzazione sindacale, perché ci si attivi per promuovere insieme, a partire da gennaio, un assemblea unitaria del mondo della scuola, che possa dar vita ad un nuovo percorso di lotta contro la L.107, auspicabilmente connesso con le rivendicazioni di chi si oppone al jobs act.