No alle audizioni. Sì al ritiro immediato delle deleghe della Legge 107

costituzione_2Renzi (apparentemente) tace. Ma l’arroganza del Governo è rimasta intatta. Lo testimoniano le procedure applicate ai decreti legislativi previsti dalla legge 107, che già da sola ha devastato la Scuola della Costituzione, presentati senza alcun controllo democratico: nessun confronto con il mondo della scuola, con le associazioni, le forze politiche, i sindacati.

Il governo ha scelto piuttosto di forzare lo spirito dell’articolo 76 della Carta, che assegna all’Esecutivo la delega legislativa con un tempo limitato, e di usare un espediente della legge 107 per prorogare i termini di scadenza dell’esercizio della delega stessa.

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Comunicato assemblea nazionale 21-1-2017

mgafonoNel corso dell’assemblea si sono succeduti interventi di singoli lavoratori o genitori, e rappresentanti di varie realtà sindacali e di lotta in difesa della scuola pubblica, provenienti da diverse località italiane: Unicobas, Manifesto dei Cinquecento, Il Sindacato è un’altra cosa – opposizione in CGIL, Autoconvocati della scuola, Coordinamento Scuola della repubblica, Collettivo politico Galeano del Liceo Socrate, Cub, Coordinamento insegnanti e genitori contro la 107 di Cagliari, CPS Roma, Comitati LIP, Partigiani della Scuola Pubblica, USB, Cobas, CPS Napoli, Illuminitalia, Rifondazione Comunista, USI, Coordinamento docenti GAE, UDS, Cinecittà bene comune, Coordinamento Nazionale Docenti Fase C, Democrazia e lavoro area programmatica in CGIL.

Per quanto attiene ai contenuti degli interventi, tutti hanno posto in evidenza l’ostinazione del nuovo governo nel perseguire la linea del precedente, nonostante il risultato del referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre; segno ne è l’approvazione, nell’ultimo C.d.M. delle 8 deleghe che vanno a completare la legge 107. Questo è stato uno degli elementi centrali nella discussione, che ne ha evidenziato gli aspetti di assoluta negatività, dal sostegno, alla fascia 0-6 anni, al nuovo Esame di Stato, all’istruzione professionale. Ne è emerso in maniera evidente come ci si trovi di fronte ad un’altra vera e propria riforma, anch’essa originata dal completo disprezzo delle istanze provenienti dal mondo della scuola e dal voto del referendum.

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Assemblea martedì 31 gennaio

assembleaL’assemblea autoconvocata delle scuole di Roma si riunirà martedì 31 gennaio alle ore 17:30 a Sans Papiers a via Carlo Felice 69a (metro A, San Giovanni)

Ordine del giorno:

1) Bilancio sull’assemblea nazionale del 21 gennaio
2) Formazione dei gruppi di studio sui decreti della legge 107
3) Eventuali proposte

Comunicato di solidarietà con la manifestazione dei lavoratori Almaviva

imagesL‘assemblea nazionale delle scuole svolta il 21 gennaio a Roma esprime la propria solidarietà ai lavoratori di Almaviva impegnati in  corteo contro i licenziamenti ed i ricatti dell’azienda, auspicando una convergenza nella lotta.
L’attacco al CCNL, il jobs act, e la buona scuola costituiscono lo stesso progetto di attacco padronale ai diritti dei lavoratori.

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Assemblea nazionale dei lavoratori, studenti, movimenti e sindacati della scuola contro la L.107

assnazionale21L’assemblea fa seguito all’appello pubblicato su: http://www.orizzontescuola.it/assemblea-autoconvocata-scuole-roma-e-lazio-appello-per-assemblea-nazionale-contro-legge-10715/ 

e si collega, anche logisticamente, con l’assemblea nazionale LIP: http://lipscuola.it/blog/assemblea-dei-comitati-lip-roma-22-gennaio-2017/

Dopo l’esito del referendum del 4 dicembre sulla riforma Costituzionale, si è aperto un importante spazio per rilanciare la lotta per il ritiro della “buona scuola” imposta dal governo Renzi. Una rivendicazione che ha perso purtroppo intensità lo scorso anno, ma che oggi è assolutamente necessario rilanciare con forza, anche in collegamento alla lotta contro il Jobs act!

Riteniamo che, l’importante incontro nazionale organizzato a Roma il 22 gennaio dai comitati LIP, al fine di aggiornare la “legge di iniziativa popolare per una buona scuola della Repubblica”, sia un’eccellente occasione per organizzare sempre a Roma, nel giorno precedente, un’assemblea nazionale del movimento della scuola al fine di riorganizzare la lotta unitaria.

Forti dell’appoggio già giunto dai comitati LIP, facciamo quindi appello a TUTTI i movimenti ed alle organizzazioni sindacali attive contro la “buona scuola”, per un impegno collettivo alla riuscita dell’assemblea nazionale unitaria della scuola contro la 107, che organizzeremo a Roma il 21 gennaio, giorno precedente alla riunione nazionale della LIP, dalle ore 15.00 presso la Sala Bianca di via Flaminia 53(dalla Stazione Termini Metro A, fermata Flaminio, direzione Battistini).

Proviamo a rilanciare un movimento di lotta unitario per il ritiro della “buona scuola” e per la discussione parlamentare della LIP!

Solo uniti possiamo raggiungere l’obiettivo comune!

“per un’assemblea nazionale unitaria della scuola contro la L.107”

Adesioni:

Cinecittà Bene Comune, Comitato Nazionale Scuola e Costituzione, Coordinamento Nazionale GAE, Coordinamento Studentesco Vento dell’Est, CUB Piemonte, CUB SUR, Democrazia e Lavoro in CGIL, Illumin’Italia, Il Sindacato è un’altra cosa – Opposizione in Cgil – Flc, Gruppo Nazionale LIP, Lavoratori Autoconvocati della Scuola, Manifesto dei 500, Partigiani della Scuola Pubblica, Unione degli Studenti, USB scuola, USI SURF, Azione Civile Area Scuola, Class Action …. vs DDL Buona, Comitato Lip Vicenza per la Difesa della Scuola Pubblica, Coordinamento Nazionale Docenti Fase C, Coordinamento Precari Scuola Napoli, Coordinamento Precari Scuola Roma, Insegnanti studenti e genitori contro la L. 107 (Cagliari), PRC Scuola

per adesione: [email protected]

 

Lettera Aperta al nuovo Ministro dell’Istruzione, On. Fedeli

unnamedEgregio Ministro,
ci indirizziamo a Lei nel momento in cui si insedia al MIUR, dopo che negli ultimi mesi la scuola ha vissuto una delle stagioni più gravi della sua storia. Questa situazione non è piovuta dal cielo, ma è il prodotto di una politica che va avanti da troppi anni e che è culminata nella Legge 107 approvata dal precedente governo Renzi. Mai si erano visti un’estate e un inizio d’anno così caotici, con un simile “balletto” nell’assegnazione delle cattedre, con simili ritardi, con classi che sono rimaste senza docenti per mesi o che li hanno cambiati più volte, spesso saltando del tutto le lezioni per intere discipline, con alunni disabili che, vergognosamente, ancora oggi non hanno il sostegno.  Continua a leggere

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