NO all’obbligo di dire si’ quando si vuole dire NO

striscione_ferraironiCon preghiera di diffusione.

Il consiglio di istituto dell’IC V. Ferraironi riconvocato per ieri 19 ottobre 2016 sull’adesione alla rete di ambito (gia’ non autorizzata il 5 ottobre 2016) ha rivotato e confermato la non autorizzazione ad aderire alla rete di ambito. Un voto favorevole all’autorizzazione (la dirigente scolastica), 12 voti contrari, 3 astenuti (la presidente, un insegnante e una mamma).

Il primo argomento usato per chiederci di cambiare posizione e’ stato il rischio di isolamento: rimarremo gli unici fuori dalla rete, tagliati fuori da tutto.
Ci ha sostenuti la forza del coordinamento tra le scuole del V municipio riunitesi ieri, il sapere che contemporaneamente anche all’IC Manzi si stava lottando per lo stesso obbiettivo cosi’ come due giorni fa avveniva all’IC Vle Venezia Giulia o ancora prima al Liceo Da Norcia, e che nei prossimi giorni in altri consigli di istituto ci saranno altre persone che porteranno avanti le stesse istanze di democrazia, dignita’ e difesa della scuola pubblica, consapevoli che le reti di ambito sono uno snodo strategico per l’applicazione della 107 e per il dispiegamento delle piu’ nefaste conseguenze del progetto in atto di smantellamento della pubblica istruzione.

Per questo e’ importante che i consigli di istituto convocati per i prossimi giorni non cedano alla paura della solitudine: non siete soli, aiutateci a non rimanere soli!
Condividiamo le informazioni (per esempio sulle scuole che stanno dicendo NO, non solo del III ambito territoriale) e rafforziamo il coordinamento tra chi resiste, per rispondere con tutta la nostra forza collettiva al ricatto dei finanziamenti e dei premi elargiti, in un sistema scolastico strangolato, solo a chi si piega.
Diciamo NO alle reti di ambito e organizziamoci per pretendere, tutti insieme, le risorse che servono a far funzionare le nostre scuole e che ci vogliono ancora negare.

NO alle reti di ambito che mettono il potere nelle mani della conferenza dei dirigenti scolastici esautorando gli organi elettivi e rappresentativi delle scuole, cosa che neanche la 107 ha potuto finora portare a compimento.
NO alla chiamata diretta degli insegnanti.
NO alla mobilita’ selvaggia all’interno dell’ambito territoriale.
NO all’ulteriore taglio (in particolare sui servizi amministrativi) scaricato dall’USR alle gia’ stremate segreterie scolastiche.

NO alla delegittimazione dei consigli di istituto.
NO all’obbligo di dire si’ quando si vuole dire NO.

Ciao, a presto,
 Ilaria

Un pensiero su “NO all’obbligo di dire si’ quando si vuole dire NO

  1. Carissimi,
    il Consiglio d’Istituto del Liceo Scientifico Tullio Levi Civita NON ha
    aderito alla rete d’ambito con schiacciante maggioranza.
    Abbiamo difeso strenuamente questa posizione per dire NO alla logica che
    svuota la democrazia dentro le scuole attraverso la creazione di reti che
    verrebbero ad essere dei nuovi centri di potere non eletti e formati dai DS
    delle scuole della rete. Abbiamo difeso la nostra idea di scuola – democratica,
    partecipata ed realmente inclusiva – contro un’idea di scuola verticistica ed
    autoritaristica, che calerebbe dall’alto strategie provenienti da “fuori” e non
    per esigenze interne alle scuole stesse.
    Il nostro NO oggi vuole essere un NO contro tutti gli attacchi alla democrazia
    partecipata che stanno avvenendo da almeno vent’anni a questa parte.
    Il nostro NO sarà ribadito anche in cabina elettorale CONTRO la RIFORMA
    COSTITUZIONALE che risponde alla stessa identica logica.
    Invitiamo pertanto TUTTI i Consigli d’Istituto che hanno già accettato a
    rivedere questa decisione e a respingere con NUOVA delibera questo aspro
    attacco alla vita democratica dentro e fuori le scuole!
    Non è ancora detta l’ultima parola.
    Forza ragazzi!
    Ciao
    Barbara Gentili

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