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Appello per una assemblea a un mese dall’inizio della scuola

L’avvio delle lezioni ha mostrato alcuni fatti su cui ci eravamo già espressi in tempi non sospetti. Un sistema di istruzione unico e a tutti garantito in egual misura è naufragato in un trionfo dell’autonomia che per il Ministero ha significato scarico di responsabilità, per le singole scuole la ricerca di soluzioni individuali.

Le misure adottabili anche in tempi brevi e di emergenza non sono state attuate: non vi è stato un incremento del personale stabilizzato, molte delle infrastrutture leggere come internet e arredi non sono ancora pronte, l’individuazione o la creazione di spazi immediatamente fruibili non sono avvenute.

Il personale precario ha subito non solo le mancate assunzioni, rimandate a un concorso straordinario intempestivo sotto tutti i profili, ma anche la gravissima inefficienza delle graduatorie provinciali e degli uffici scolastici locali. Il risultato è che ancora adesso molte cattedre sono scoperte. Ciò significa disoccupazione per i colleghi precari, moltissimi dei quali sono impiegati da anni nelle scuole, cattedre scoperte per gli studenti e necessità di coprirle per i docenti di ruolo.

Questi ultimi si sono prestati a forme molto varie di realizzazione del proprio lavoro, tutti condividendo i rischi sanitari – per se stessi e le proprie famiglie – della riapertura, senza alcun concreto supporto dello Stato se non le mascherine. I carichi di lavoro di ciascuno sono aumentati per via del malfunzionamento generale del sistema, della crescita delle attività connesse alla sorveglianza, dell’introduzione intempestiva di nuove materie prive di un docente titolare, come l’educazione civica, ovviamente a costo zero. A ciò si aggiunge una normativa nebulosa relativa ai comportamenti da tenere in casi di contagio degli alunni, ai periodi di quarantena, alla condizione di lavoratore fragile e alla malattia; in questo caos i dirigenti adottano comportamenti assai difformi e si introduce un modus operandi in base al quale si deroga costantemente dalle regole e dai diritti contrattuali. Una situazione del tutto analogo vive il personale ATA.

Una risposta sindacale forte e unitaria è un miraggio, nonostante gli sforzi dei movimenti. Ciò induce i lavoratori a cercare soluzioni individuali di autotutela, con spinte in direzioni diverse, ma tutte comprensibili, tra chi vuole la didattica digitale, chi forme miste, chi manterrebbe in ogni caso la scuola in presenza.

Agli studenti è stato chiesto sin dall’inizio uno sforzo di adattamento enorme e possiamo testimoniare che ciò nelle aule è quasi sempre avvenuto. Ma hanno dovuto rinunciare alle moltissime ore di lezione delle cattedre scoperte o dovute agli orari ridotti, a spazi dignitosi, persino ai banchi.

Di fronte all’aumento dei contagi, di nuovo le soluzioni proposte appaiono del tutto estemporanee. Senza aver pensato da subito a una tale eventualità e aver programmato dall’inizio forme alternative ma valide per tutte le scuole, si è arrivati a una situazione di (pre-)emergenza, che come al solito determina soluzioni inappellabili. In questo caso si chiede di chiudere le scuole superiori, con la falsa idea di una maggiore autonomia didattica degli studenti più grandi. La verità è che non si vogliono obbligare le famiglie a rimanere a casa per badare ai bambini più piccoli e che si vogliono svuotare i mezzi pubblici. Quindi, anziché risolvere i problemi reali che da decenni affliggono le grandi città, ad esempio rendendo finalmente efficiente il sistema del trasporto pubblico, si agisce nell’emergenza tagliando il numero degli utenti.

Di fronte a tutto ciò, nella palese evidenza che nessuno lo farà per noi, vediamoci in assemblea, lavoratori della scuola, studenti e famiglie, per condividere un’analisi della situazione e pensare a prospettive di autodifesa e rilancio, lavorando alla migliore strutturazione di un coordinamento cittadino e alla costruzione di uno sciopero generale dell’istruzione.

VENERDI’ 30 OTTOBRE 2020, ORE 17,30

Per partecipare alla riunione video, fai clic su questo link: https://meet.google.com/nrz-vjrk-zni