Atto di Governo n. 379 – Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale e il raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale

Laboratorio_di_meccanica_thumb400x275L’atto parte dalla delega contenuta nella legge n. 107/2015, il cui comma 181, lett. d) prevede la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, attraverso:

– la ridefinizione degli indirizzi, delle articolazioni e delle opzioni dell’istruzione professionale;
– il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali anche attraverso una rimodulazione, a parità di tempo scolastico, dei quadri orari degli indirizzi, con particolare riferimento al primo biennio.

Gli articoli 1, 2 e 3 riguardano l’Identità e gli Indirizzi dell’Istruzione Professionale. Le scuole professionali vengono definite “Scuole territoriali dell’innovazione”, con la possibilità di aggregare le discipline in assi territoriali. Restano percorsi di durata quinquennale e si concludono con il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria di secondo grado (maturità) che danno accesso agli istituti tecnici superiori, all’università e alle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (indicati in questo ordine).Gli attuali indirizzi di studio sono arricchiti di quattro nuovi indirizzi:pesca commerciale e produzioni ittiche; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi culturali e dello spettacolo; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico e ottico. Entro 90 giorni dall’approvazione i decreti dovranno stabilire i profili di uscita e i codici Ateco (codici delle attività economiche), con l’attenzione di differenziarsi dagli indirizzi di studio dell’Istruzione Tecnica.

Gli articoli 4, 5 e 6 riguardano l’assetto organizzativo, didattico e l’autonomia. Le ore di istruzione previste nel primo biennio saranno 2112 (1.188 di insegnamenti generali e 924 di insegnamenti di indirizzo, con uno spostamento a favore di questi ultimi del 7% dell’orario). Nell’ambito della personalizzazione degli apprendimenti, 264 ore potranno andare a detrimento del monte ore complessivo per progetti formativi individuali, compresa l’alternanza scuola-lavoro dal secondo anno. Nel triennio (si supera quindi l’attuale articolazione “secondo biennio più l’ultimo anno”) sono previste 1.056 ore per ogni anno (462 di insegnamenti generali e 594 di indirizzo, con un spostamento a favore di questi ultimi del 3% dell’orario). Dall’orario sparisce un vincolo definito della quota da destinare alle attività di alternanza scuola-lavoro, vincolo che la legge 107 aveva stabilito in 400 ore nel triennio. Viene confermato l’Ufficio Tecnico (ma senza incremento di organico: art. 4, comma 5) ed il Comitato Tecnico Scientifico (senza compensi: art. 6, comma 1, lett. f).I docenti vengono caricati dell’attività di tutorato agli studenti nel biennio per l’attuazione e lo sviluppo del Percorso Formativo Individuale. Si potranno stipulare contratti con esperti del mondo del lavoro e delle professioni, ma senza assegnazioni di bilancio, ricorrendo a non ben definiti “finanziamenti da soggetti pubblici e privati” che probabilmente dovranno essere cercati dalle scuole. Tutti gli istituti professionali potranno avviarequalifiche triennali.

Gli articoli 7 e 8 riguardano la Rete nazionale delle scuole professionali e i passaggi tra sistemi. Tutti gli istituti di Istruzione Professionale e di Istruzione e Formazione Professionale statali o paritari e tutte le istituzioni formative di Formazione Professionale faranno parte di una nuova Rete nazionale dentro le quale si raccordano al fine di promuovere l’innovazione, la diffusione di un sistema duale realizzato in alternanza scuola-lavoro e in apprendistato. Le modalità di passaggio tra i sistemi dell’Istruzione Professionale e dell’Istruzione e Formazione Professionale (che restano separati), verranno regolati da accordi con la Conferenza Stato Regioni. Gli studenti, all’atto dell’iscrizione, potranno scegliere tra un percorso per il conseguimento di diploma di durata quinquennale o un percorso di istruzione e formazione professionale, per il conseguimento di qualifiche di durata triennale.

L’articolo 9 che riguarda le dotazioni organiche non apporta modifiche.

L’articolo 10 riguarda il monitoraggio, la valutazione di sistema e l’aggiornamento dei percorsi.

Allegati

Le istituzioni scolastiche che offrono percorsi di I.P., nei limiti delle risorse disponibili, possono stipulare contratti di prestazioni d’opera di esperti del mondo del lavoro e delle professioni con una specifica e documentata esperienza professionale maturata nell’indirizzo di riferimento, soprattutto per l’ampliamento dell’offerta formativa, con particolare riguardo a profili professionali innovativi richiesti dal territorio.

Al fine di far sviluppare agli studenti le competenze, abilità e conoscenze richieste dal mondo del lavoro e delle professioni, si evidenzia la necessità di adottare una pluralità di attività didattiche in laboratorio, soprattutto nel biennio e, nel triennio, in misura crescente dal terzo al quinto anno, soprattutto in alternanza scuola/lavoro e, ove possibile, in apprendistato.