Indicazioni su come raggiungere l’assemblea

mappa via galileiPer chi viene da fuori: da Termini prendere la metro A in direzione Anagnina e scendere alla fermata Manzoni; da Tiburtina prendere la metro B in direzione Laurentina, scendere alla fermata Termini, prendere la metro A in direzione Anagnina e scendere alla fermata Manzoni; da Anagnina prendere la metro A in direzione Battistini, scendere alla fermata Manzoni; da Rebibbia/Ponte Mammolo prendere la metro B in direzione Laurentina, scendere alla fermata Termini, prendere la metro A in direzione Anagnina e scendere alla fermata Manzoni; da Laurentina prendere la metro B in direzione Rebibbia/Jonio, scendere alla fermata Termini, prendere la metro A in direzione Anagnina e scendere alla fermata Manzoni; da Battistini/Cornelia prendere la metro a in direzione Anagnina, scendere alla fermata Manzoni; da Jonio prendere la metro B1 in direzione Laurentina, scendere alla fermata Termini, prendere la metro A in direzione Anagnina e scendere alla fermata Manzoni; con la macchina fermare ad uno dei parcheggi di scambio (Rebibbia, Ponte Mammolo, Anagnina, Battistini, Jonio) e prendere la metro; con la metro C prendere la metro in direzione Lodi e scendere al capolinea Lodi, prendere l’autobus 51 e scendere alla fermata Manzoni.  

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Rinnovo del contratto: organizziamoci per non accettare mediazioni a ribasso

In primo piano

assembleaE’ dal 2008 che il contratto per il personale della scuola è bloccato, ed in questi ultimi anni, a causa di una tendenza a riformare perennemente in chiave peggiorativa il sistema scolastico, il carico di lavoro per il personale della scuola (docenti ed ATA) è aumentato significativamente; gli ultimi Governi che si sono succeduti non hanno mai ascoltato il punto di vista di chi nella scuola lavora tutti i giorni, salvo poi ricordarsene nel momento delle elezioni, fingendo lacrime di coccodrillo per gli errori commessi. Il Governo Gentiloni, in perfetta continuità con quello Renzi, ridotto in uno stato di estrema difficoltà con l’approssimarsi delle elezioni, fa finta, attraverso i Ministri Fedeli e Madia, di poter chiudere il contratto del comparto scuola investendo dei fondi che poi il MEF sistematicamente non concede. Dalle indiscrezioni che sono uscite rispetto ad una trattativa che ha dei contorni di inquietante segretezza, pare che il Governo sia disposto a concedere 80 € lordi di aumenti mensili a condizione di collegare gli aumenti stessi a criteri di meritocrazia individuale che, come spesso accade nella scuola, non essendo facilmente misurabili, si riducono ad una meschina battaglia di tutti contro tutti per l’accaparramento della miseria. Non solo: tali aumenti potrebbero persino peggiorare il salario complessivo laddove non si provvedesse a evitare che, sommati con lo stipendio base, facciano scivolare nelle fasce di reddito che non hanno diritto ai famosi 80 € a suo tempo elargiti dal governo Renzi, con la beffa che questi ultimi non sono soggetti a tassazione, l’aumento in busta paga è lordo. Per di più, con l’accordo pre-referendum attraverso cui nel novembre 2016 si cercò di racimolare qualche sì in più verso la riforma costituzionale, si era almeno ottenuto il punto che la legislazione ordinaria non potesse peggiorare – come regolarmente avvenuto in questi anni – quanto stabilito dal contratto nazionale: ebbene, anche ciò sembra essere sparito.

Dal nostro punto di vista, non è possibile impostare una trattativa così importante con un Governo come quello Gentiloni nel segreto delle stanze di concertazione, senza un coinvolgimento attivo dei lavoratori della scuola e senza l’ipotesi di costruzione di un percorso conflittuale per rivendicare aumenti salariali adeguati al lavoro che svolgiamo e per evitare che il contratto scuola nella sua parte normativa si adegui alle modifiche operate con la legge 107.

Partiamo da noi, dai nostri bisogni, costruiamo in maniera autonoma una ipotesi di piattaforma contrattuale e su questa base apriamo un forte dibattito nelle scuole accompagnato da una mobilitazione del personale della scuola che riprenda le motivazioni ed il senso profondo della lotta per l’abrogazione della legge 107. Legge a cui contrapporre un’idea di scuola democratica, non classista, basata sui principi della Costituzione, che per alcuni di noi è rappresentata dalla LIP depositata in questi giorni in Cassazione.

Cominciamo con un’assemblea nazionale dei lavoratori della scuola, iscritti a tutti i sindacati e non iscritti, docenti e personale ATA, di ruolo e precari, elaborando una piattaforma ed un percorso di lotta che sia funzionale alle nostre esigenze.

Vi invitiamo a partecipare all’assemblea che si terrà domenica 17 settembre dalle ore 10 alle 18 a Roma presso via Galilei 53 (metro A, fermata Manzoni).

Illumin’Italia, Lavoratori Autoconvocati della Scuola, LIP Roma e Lazio, Manifesto dei 500, Osservatorio Diritti Scuola, Partigiani della Scuola Pubblica

Per adesioni: [email protected]

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Rivendicazioni del Coordinamento Lotte Unite

mgafono

  • Basta con la flessibilità che ci impongono: noi ci dovremmo adattare a tutto, mentre loro possono fare come vogliono! Noi invece diciamo basta con subappalti, lavoro nero, contratti precari di tutti i tipi. E’ necessaria un’inversione radicale della tendenza che ha dominato la normativa sul lavoro dagli anni ’90 in poi. In questo senso, la battaglia per l’abolizione del Jobs Act è un passo decisivo non solo per la riconquista della nostra dignità, ma anche per cominciare a scardinare quel lungo processo di contro-riforma del diritto del lavoro che ha avuto il suo primo passaggio nel Pacchetto Treu e passando per la legge Biagi, per le riforme delle pensioni, per quelle della scuola è sfociata nell’abolizione definitiva dell’articolo 18.

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Pubblicato in NEWS

Assemblea cittadina venerdì 7 luglio

manifestoIl coordinamento lotte unite, nato dall’autonoma iniziativa di collettivi di lavoratori autoconvocati ed autorganizzati delle diverse realtà produttive romane, organizza il

7 LUGLIO 2017

ORE 17:30

una

ASSEMBLEA APERTA

A TUTTI I LAVORATORI

E LE LAVORATRICI

IN LOTTA DELLA CITTÀ.

IL CIELO SOPRA

L’ESQUILINO

Via GALILEI, 53 – Zona P.zza Vittorio

Dopo essere scesi in piazza accanto ai lavoratori di Almaviva, di Alitalia, di Sky, di Telecom con scioperi come quelli del 27 maggio e del 16 giugno, riteniamo sia utile presentare il neonato “coordinamento lotte unite” e le vertenze che ne fanno parte, ai lavoratori e le lavoratrici della capitale, per aprire un momento di confronto tra tutti coloro che subiscono la crisi e l’attacco padronale in questa difficile fase.

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Adesione alla manifestazione Alitalia del 27 maggio

DSCN3762Come lavoratori autoconvocati della scuola, attualmente impegnati nella lotta contro la legge 107 o “buona scuola”, contro la “chiamata diretta”, la cancellazione delle graduatorie e per la difesa del CCNL, partecipiamo convintamente alla manifestazione del 27 maggio contro i ricatti ed i licenziamenti dei lavoratori Alitalia,indetta da Assovolo, Air Crew Committee, CUB e USB e sostenuta dal coordinamento lotte unite di cui facciamo parte assieme ai lavoratori autorganizzati di Almaviva, Sky, CLAT TIM, ACI informatica, teatro dell’opera, GSE, AMPAL servizi, Tassiste di Roma, CLAP… ed Alitalia.

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