Comunicato sciopero 13 novembre

aCome coordinamento autoconvocati scuola aderiamo convintamente allo sciopero del 13 Novembre. Una delle ragioni principali che ci ha portato a dare forma a un coordinamento come il nostro, è la volontà di praticare tutte le vie possibili per stimolare un’azione sindacale veramente efficace, per la quale abbiamo sempre ritenuto come elemento fondamentale il tentativo di evitare la frammentazione. Continua a leggere

La scelta di essere…normale

flavio1IL MAESTRO FLAVIO NON MOLLA… ANZI RILANCIA

Molti forse non sanno, altri non ricordano.

1- Il Maestro Flavio a maggio del 2012 ha fatto obiezione di coscienza e non ha sottoposto i suoi alunni di quinta elementare alle prove INVALSI.

Dopo una sommaria procedura la Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Largo Oriani a Roma, Carmelina Impera, ha irrogato a Flavio la sanzione del richiamo scritto.

Con la furbizia usata da altri Dirigenti Scolastici, la Dirigente di Flavio gli ha inflitto la sanzione più leggera e priva di conseguenze tra quelle previste, nella speranza, forse, che Flavio se ne stesse tranquillo, senza intaccare con la sua obbedienza alla propria coscienza’ la presunta  legalità, senza metter in campo la sua funzione di educatore.

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Comunicato dell’assemblea autoconvocata delle scuole di Roma

imagesCome lavoratori autoconvocati delle scuole di Roma ci riconosciamo pienamente nella lettera aperta inviata alle organizzazioni sindacali della scuola da parte del Coordinamento nazionale dei Comitati LIP il 14 ottobre 2015 (http://lipscuola.it/blog/lettera-aperta-a-flc-cgil-gilda-cobas-unicobas-da-parte-del-coordinamento-nazionale-dei-comitati-lip/), lettera che rilanciamo con convinzione.

Siamo infatti convinti che la richiesta fatta alle OO.SS. dai comitati LIP in merito alla necessità di elaborare collettivamente delle “indicazioni chiare ed unitarie” per affrontare la lotta “scuola per scuola” contro gli effetti della legge 107 sia quanto mai pertinente e urgente, alla luce delle difficoltà, dell’isolamento, della confusione che molti insegnanti vivono ogni giorno nei propri istituti dopo la votazione che ha reso legge “la buona scuola” di Renzi e Giannini.

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Lettera aperta a Flc CGIL, Gilda, Cobas, Unicobas da parte del Coordinamento nazionale dei Comitati LIP

intestaAlle OOSS che hanno partecipato all’incontro del 6 settembre 2015 a Bologna (Flc CGIL, Gilda, Cobas, Unicobas)

Domenica scorsa – 11 ottobre 2015 – si è svolta una riunione del Coordinamento nazionale dei Comitati LIP, che ha riflettuto sul disorientamento diffuso nelle scuole a fronte delle prossime scadenze previste in attuazione della L.107/15.

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Per chi suona la campana

preAppello per un percorso unificante dei lavoratori e delle lavoratrici precarie della scuola

Nel luglio 2015, a scuole praticamente chiuse, il governo ha voluto approvare una “riforma” apertamente avversata da milioni di cittadini -in primis gli insegnanti- in tutto il paese, dando prova di totale disinteresse per il confronto democratico.

A settembre, la propaganda martellante ha enfatizzato gli effetti positivi della riforma a partire dalle cosiddette assunzioni.

Non ci stancheremo mai di ricordare che i precari e le precarie sono indispensabili al funzionamento della scuola e la regolarizzazione di alcuni di noi è un atto dovuto… anzitutto agli alunni e alla qualità del lavoro scolastico.

La questione della precarietà -e le questioni legate ai bassi salari e al taglio delle garanzie storiche attraverso “riforme” come il jobs act- è il problema del paese.

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Sciopero della fame

zanellaCarissimi amici, compagni e colleghi, io e Rosalba Falzone abbiamo iniziato lunedì mattina, subito dopo l’ultima colazione, uno sciopero della fame a tempo indeterminato.
Non si tratta di un digiuno di protesta, forma di lotta che prevede un tempo prestabilito e limitato e che può avere carattere di massa con staffette a rotazione.
Nel nostro caso la fine dello sciopero della fame non dipende da noi.
Il nostro sciopero della fame ha due obiettivi: il primo e principale è chiedere al nostro Presidente della Repubblica di ricevere una delegazione dell’Associazione “Per la Scuola della Repubblica” ente accreditato dal Ministero della Pubblica Istruzione per la formazione degli insegnanti.
A rappresentarci ci saranno quindi persone esperte nel campo giuridico per esporre al Presidente On. Sergio Mattarella i motivi per cui riteniamo incostituzionale quello che ad oggi, mercoledì 8 giugno, è ancora un DDL, ma che molto presto, probabilmente e salvo miracolose sorprese ad oggi molto improbabili, diventerà una legge approvata dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei Deputati e portata all’attenzione del Presidente per la promulgazione.

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Sciopero della Fame in Difesa della Scuola Pubblica della Costituzione

PRATICHIAMO CON LE LOTTE SOCIALI LA SOLIDARIETA’ MILITANTE ALLA GRECIA: NO ALLA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA!

L’Associazione Scuola della Repubblica promuove a partire da questa sera, lunedì 6 luglio 2015, uno sciopero della fame a tempo indeterminato finalizzato ad ottenere un incontro con il Presidente della Repubblica Italiana, onorevole Sergio Mattarella, allo scopo di poter presentare un documento sulla incostituzionalità con lo spirito e con la lettera della Costituzione.
Lo sciopero della fame si svolgerà in un presidio permanente dotato di un camper (tra via XXIV Maggio e via Mazzarino, vicino al Quirinale).

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Comunicato per la mobilitazione il 7 luglio

imagesI lavoratori e le lavoratrici autoconvocati della scuola di Roma continuano a mobilitarsi contro il ddl scuola. Il movimento della scuola in queste settimane ha dimostrato all’opinione pubblica gli inganni del governo Renzi sulla sua proposta di riforma della scuola. L’opinione pubblica è stata bombardata dalla retorica delle assunzioni e dall’urgenza dell’approvazione del disegno di legge per poter procedere a stabilizzare i precari, come richiesto dalla sentenza della Corte di Giustizia europea. In realtà nel maxi emendamento approvato al Senato le assunzioni promesse sono solo simboliche, saranno effettuate cioè solo sotto il profilo giuridico, mentre dal punto di vista economico e sostanziale i precari saranno assunti a partire dall’anno scolastico 2016/17. Le assunzioni che si faranno effettivamente dal prossimo settembre saranno solo quelle già previste dalla normativa vigente, circa la metà di quelle promesse, ancora meno di quelle dovute, per sostituire i colleghi che sono andati in pensione.
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Appello per ritirare la Firma dagli Accordi che limitano il Diritto di Sciopero nel Pubblico Impiego

p.Lo sciopero per il blocco degli scrutini che abbiamo appena fatto in opposizione al DDL Renzi sulla scuola mostra in maniera evidente almeno due cose.
La prima è che, quando c’è una volontà reale, gli scioperi riescono e riescono bene. Si è ripetuta un’adesione dell’80% il 5 maggio e, appunto, nei giorni degli scrutini, a poco più di un mese di distanza. A chi obietta che era uno sciopero facile, che bastava astenersi un’ora, è bene ricordare da un lato come l’idea stessa di bloccare uno scrutinio fosse vista ormai da alcuni quasi come un atto estremo, da altri come un darsi la zappa sui piedi, essendo costretti a tornare a scuola per poi farli, inimicandosi contemporaneamente i colleghi più ansiosi di toglierseli il prima possibile: insomma era visto dai lavoratori come uno sciopero assai fastidioso, tutt’altro che facile; dall’altro lato bisogna sottolineare la reazione della controparte che, ormai poco avvezza a reazioni di questo tipo, aveva da subito provato a delegittimarlo, tentando di impaurire e scoraggiare (pensiamo alle parole del garante). Né si può dimenticare la serie di azioni di boicotaggio e intimidazione messa in atto da vari dirigenti scolastici. in questo contesto, la riuscita dello sciopero era tutt’altro che ovvia. Ma nonostante tutto questo, nelle scuole ci si è organizzati e si è avuta una larghissima disponibilità alla partecipazione; in alcuni casi si sono avuti più docenti in sciopero contemporaneamente, anche se ne basta uno solo assente per farlo bloccare.

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Per consapevolezza….Non per Delega

costituzione-italianaLunedì 8 il Forum Diritti / Lavoro ha organizzato, leggi manchette allegata, un incontro per discutere e ragionare sulle possibilità di sciopero nei settori in cui lo sciopero è limitato dalla legge 146.
Sia gli Autoconvocati e il gruppo NoINVALSI hanno sollecitato questo incontro per poter ragionare sulla specifica questione della attuazione del Comma 7, articolo 2 della legge che prevede:

“7. Le disposizioni del presente articolo in tema di preavviso minimo e di indicazione della durata non si applicano nei casi di astensione dal lavoro in difesa dell’ordine costituzionale, o di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori.”

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