La legge 107 al lavoro: quando l’arte docente passa al collocamento

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chimata diretta_buoni cattiviIn seguito al contratto collettivo nazionale integrativo sulla mobilità siglato l’11 aprile 2017 – che a nostro avviso andava discusso e votato dai lavoratori - la “chiamata diretta” degli insegnanti viene modificata rispetto a quanto previsto inizialmente dalla Legge 107. Non sono più i dirigenti scolastici a selezionare direttamente gli insegnanti, ma è il collegio dei docenti ad aver l’onere di dover discutere ed approvare i criteri della chiamata dagli ambiti territoriali alle singole scuole.

In caso di mancata delibera dei collegi, la questione torna sulla scrivania dei dirigenti scolastici che possono attingere liberamente al personale che – per qualche motivo più o meno fondato – considerano necessario al proprio istituto.

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Comunicato stampa

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imagesNell’assemblea autoconvocata delle scuole di Roma che si è riunita martedì 4 aprile si è fatto il bilancio degli scioperi e delle lotte organizzate contro le deleghe alla L. 107.
L’assenza all’iniziativa delle OO.SS. invitate, ha circoscritto il dibattito ai partecipanti che si riconoscono in un percorso incentrato sull’autoconvocazione e sulla volontà di unire i lavoratori attorno ad una piattaforma e una pratica di lotta.
A nostro avviso, le iniziative di marzo hanno fatto emergere i limiti dell’azione dei sindacati, che non hanno costruito un percorso di lotta unitario, ma hanno anteposto a tale costruzione interessi particolari. Tutto ciò ha influito negativamente sull’esito degli scioperi che è stato gravemente deficitario in entrambe le occasioni dell’8 e del 17 marzo.

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Piattaforma per il rinnovo del CCNL Scuola

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  • Aumento di 300€ mensili lordi per tutte e tutti, indipendentemente dall’inquadramento (Ata, docenti), dall’ordine di scuola e dall’anzianità. Questa cifra corrisponde più o meno a quanto è stato perso in termini di potere d’acquisto nel periodo di vacanza contrattuale (è stato calcolato che in media i lavoratori hanno perso 180€ netti al mese).
  • L’aggiornamento professionale deve essere fatto in orario di servizio e deve essere affidato alla libera scelta individuale dei docenti. Se fatto fuori dall’orario di servizio deve essere retribuito. Bisogna attivare convenzioni con le università pubblica per dare la possibilità ai docenti di accedere gratuitamente ai percorsi formativi universitari. Andrebbe prevista la possibilità per i docenti di avere un anno sabbatico di tanto in tanto per dedicarsi agli studi. I dipartimenti vanno coinvolti nell’organizzazione di iniziative di autoformazione sui contenuti di ciascuna area disciplinare.

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Assemblea giovedì 24 novembre

Le scuole autoconvocate di Roma e provincia indicono un’assemblea giovedì 24 novembre alle 17:30 presso i locali di Progetto Eccoci a Piazza di Cinecittà 11 (Metro A Subaugusta) nella sede del VII Municipio (ingresso sul fianco destro dell’edificio) per stabilire un programma di mobilitazione relativo alla difesa e al rilancio del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola.

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La Rimozione della Questione del Contratto

contratto-scuola-ultime-notizie-4-novembre-aumento-stipendio-non-inferiore-a-300-euro-mensili_958461Un invito a una riflessione comune.

Il tema del contratto nazionale delle/ degli insegnanti è il grande rimosso oggi a scuola. Se ne parla poco o non se ne parla affatto nelle nostre assemblee sindacali e nelle altre situazioni collegiali. Viene rimossa così la necessità e il diritto a contrattualizzare le “attività” che progressivamente si sono accumulate e che rendono il carico di lavoro di una/un insegnante sempre più oneroso e gravano sulla qualità dell’insegnamento. La “nuova formazione”, ad esempio, si profila come un onere non “contrattualizzato” e quantitativamente indefinito (tanto non è retribuito), utile ad “aggiornare” la professionalità in un ambito di libera concorrenza all’interno della scuola. La scuola si profila definitivamente come un mercato del lavoro in cui i docenti offrono le loro competenze, sono in competizione tra di loro, aggiornano e arricchiscono il loro “portfolio”, con una disponibilità illimitata alle nuove dinamiche del lavoro (non retribuito). Una disponibilità illimitata sottoposta non più al diritto, ma all’arbitrio di chi seleziona le risorse umane all’interno del mercato della scuola. Continua a leggere

Report assemblea 25 ottobre

mgafonoNella riunione di martedì scorso abbiamo deciso di riconvocarci venerdì 4 novembre alle ore 17,30 al Sans Papier in via Carlo Felice per continuare la discussione sulla piattaforma contrattuale e lanciare una assemblea cittadina delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola entro il mese di novembre.

Dopo la sconfitta del movimento contro la legge 107 e la notizia dell’impraticabilità della via referendaria alla sua abrogazione, proponiamo di ripartire con la mobilitazione su una proposta di rinnovo contrattuale che scardini gli aspetti peggiori di quella legge e della legge Brunetta.

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