Assemblea Sindacale Benedetto da Norcia

document-40600_640L’assemblea sindacale del Benedetto da Norcia, riunitasi il 14 novembre 2017, sottoscrive all’unanimità il seguente appello, già firmato individualmente da molti lavoratori della scuola:

Agli insegnanti, al personale ATA, alle RSU, ai dirigenti sindacali
APPELLO
per un vero contratto
per aumenti uguali per tutti che recuperino il potere d’acquisto perso
per il no a qualunque avallo della legge 107

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Vogliamo un vero contratto della scuola!!

mgafono- per aumenti per tutti che recuperino i 300 euro persi dal 2009
- per contrastare la Legge 107
 
IL GOVERNO E I SINDACATI DEVONO ASCOLTARE I LAVORATORI!!
 
Nelle scorse settimane è stata pubblicata la piattaforma del governo per il contratto della scuola (l’Atto di indirizzo dell’ARAN). Si prevedono aumenti di 85 euro lordi medi, distribuiti “tra componenti stipendiali ed altre voci della retribuzione” e comprensivi di “un’adeguata valorizzazione della professionalità e delle competenze”. Cioè 40/50 euro reali, non solo sullo stipendio base e con differenziazioni in base al “merito”. Gli unici aumenti veri, di 400 euro netti, saranno per i dirigenti.

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Comunicato: Scioperi

imagesIl prossimo 27 Ottobre è stato indetto da SGB, CUB, SI COBAS, SLAI COBAS e USI AIT uno sciopero generale dell’intera giornata per tutte le categorie, con manifestazioni a Milano, Roma, Napoli.

Il 10 Novembre COBAS, USB e CIB – UNICOBAS hanno convocato anch’esse uno sciopero generale nazionale di tutte le categorie e comparti pubblici e privati per l’intera giornata.

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Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola di Roma

assembleaIn questi giorni l’appello “Per un vero contratto, per aumenti uguali per tutti che recuperino il potere d’acquisto perso, per il no a qualunque avallo della legge 107” sta raccogliendo adesioni da insegnanti in tutto il territorio nazionale.

Da metà ottobre, con la presentazione alle camere della proposta di legge di bilancio, comincerà la trattativa per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. Non vogliamo delegare ai gruppi dirigenti dei sindacati trattanti i nostri destini, le lavoratrici e i lavoratori della scuola vogliono partecipare all’elaborazione della piattaforma e rivendicare dignità e diritti.

Incontriamoci per organizzare le prossime iniziative a sostegno dell’appello e le mobilitazioni in corrispondenza della trattativa a porte chiuse tra sindacati e governo.

Mercoledì 18 ottobre

dalle 18:00 alle 20:00

Via Flaminia 53

Firma l’appello su www.appellocontratto.com

Volantino Appello per il Contratto della Scuola

In allegato (come file pdf) l’APPELLO relativo al Contratto della Scuola proposto dall’Assemblea Autoconvocata riunitasi a Roma il 17 settembre 2017 per discutere del rinnovo del Contratto della Scuola e del contrasto alla Legge 107. Potete stamparlo come VOLANTINO A4 e diffondere nella vostra scuola, raccogliendo anche le firme su di esso, da inviare poi alla  E_MAIL: [email protected]

Volantino Appello Contratto Scuola – Assemblea Autoconvocata 17set2017

Appello per un vero contratto

indexAgli insegnanti, al personale ATA, alle RSU, ai dirigenti sindacali
APPELLO
per un vero contratto
per aumenti uguali per tutti che recuperino il potere d’acquisto perso
per il no a qualunque avallo della legge 107
 
Insegnanti e personale ATA della Lombardia, del Piemonte, del Lazio, dell’Emilia, della Toscana e della Calabria ci siamo incontrati a Roma il 17 settembre in un’assemblea nazionale autoconvocata, a due anni dall’applicazione della legge 107 e in particolare alla vigilia del rinnovo contrattuale del quale stanno discutendo governo e sindacati.
Abbiamo deciso di lanciare questo appello affinché il contratto non diventi un’ulteriore leva di attacco alla scuola pubblica e alla nostra professione, avallando con un accordo sindacale gli aspetti più devastanti della legge 107.
 
In questi due primi anni di applicazione la legge 107 ha cominciato ad avvelenare il clima delle scuole, la collaborazione tra insegnanti, la libertà d’insegnamento che è alla base della scuola della Repubblica, l’uguaglianza dei diritti e del livello dell’istruzione per tutti gli alunni. Le ingiustizie, le pressioni, le differenziazioni tra lavoratori e tra scuole hanno cominciato a penetrare nel sistema.
Tutto ciò avviene dopo nove anni di blocco contrattuale durante il quale gli stipendi più bassi d’Europa hanno perso un potere d’acquisto pari a circa 300 euro mensili.
In questa situazione sarebbe inconcepibile un nuovo contratto che prevedesse, o contrattualizzasse in qualunque forma, una componente del salario legata al “merito” o alla “produttività”, misurazioni che nulla hanno a che fare con la professione del docente, ma che invece palesano la svolta autoritaristica e aziendalistica che è al centro dell’attacco alla scuola pubblica di Stato. Ciò significherebbe infatti mettere un timbro definitivo alla legge 107, per la quale la parola d’ordine dell’abrogazione deve continuare ad essere affermata in ogni sede ed in ogni mobilitazione.

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