Chi sono gli educatori e benefattori…

lavoro minorile

LEGGE 107 – Alternanza Scuola Lavoro

 

 

CHI SONO GLI EDUCATORI E BENEFATTORI
CHE ACCOGLIERANNO GLI STUDENTI PER L’ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO DELL’ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO

Premessa

Nella legislazione, nella normativa, le imprese hanno assunto da tempo il ruolo di modello della società futura. Modello sia nel senso valoriale generale: il merito al comando, la gerarchia intoccabile, la competitività, l’economia al vertice, il profitto come principio ordinatore salvifico. Ma anche modello quotidiano di comportamento, i tempi, i modi, i perché, la gestione. Individui, gruppi, comunità devono ispirarsi all’impresa per risolvere i loro problemi per acquisire modelli positivi e risolutivi. Mano a mano che i diritti, la certezza del diritto, la regolamentazione, la solidarietà, l’uguaglianza, il lavoro di gruppo, la collegialità, la cooperazione vengono messi al margine ed eliminati, l’impresa e il mercato dilagano e diventano i modelli di riferimento della classe politica dominante e legiferante.

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Con quello che sappiamo…non possiamo lasciar correre

invalsi43 L’anno scorso nel corso delle mobilitazioni contro l’ORRIDA SCUOLA DI RENZI (forse era il 5 Maggio), alcuni genitori, qualche nonno si presentarono in piazza e durante il corteo sbandierarono dei volantini con un testo scritto a caratteri di scatola, che pressappoco recitava:

 

INVALSI: BANDA DI TORTURATORI DI BAMBINI E GIOVANI AL SOLDO

 DEI NEMICI DELLA SCUOLA PUBBLICA

I genitori erano quelli di una scuola della periferia romana che avevano capito bene la natura della faccenda già da tempo, in molti i giorni delle prove INVALSI i figli a scuola non ce li mandano e a turno si organizzano per portarli in qualche parco o centro sociale della zona a godersi un giorno NoINVALSI.

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Nessuna delega ai tecnocrati

invalsi43Si sta avvicinando la data delle prime prove INVALSI. Il Gruppo NoINVALSI sta impegnando le sue energie perché si arrivi a questa scadenza di maggio(1) (prove nelle classi II e V delle  scuole elementari) con un bagaglio di conoscenze e di coscienza maggiori rispetto al 2015.

Al più presto metteremo sul sito “Genitore Attivo” i lavori che stiamo preparando da tempo. Cogliamo l’occasione per darci reciprocamente una mano a svolgere la nostra parte di genitori, studenti, insegnanti per contribuire all’analisi di quanto l’INVALSI sta combinando, ormai quotidianamente, contro la scuola italiana. Vorremmo evitare ogni autoreferenzialità, per questo ci serve il contributo di tutti perché cessi la vergogna dell’INVALSI e la sua supremazia soffocante sull’intera scuola italiana,

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2015 anno della frana INVALSI

grupponoinvalsiCON PREGHIERA DELLA PIU’ AMPIA DIFFUSIONE

Vi alleghiamo un VOLANTONE  con il quale  documentiamo e illustriamo la debacle della partecipazione alle prove INVALSI dell’anno scorso.

Come potete vedere i dati sono tratti dal Rapporto Invalsi sulle rilevazioni del 2015, nonostante i dati siano scarsi e incompleti si capiscono molte cose, e molte altre se ne possono ipotizzare.

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Documenti di analisi del maxiemendamento e delle sue connessioni

Qui è possibile scaricare i diversi documenti di analisi (utilizzabili anche come volantini) del maxiemendamento al ddl “la Buona Scuola” e delle sue connessioni.

Sono presenti anche dei documenti di analisi (utilizzabili anche questi come volantini) sulle scuole private cattoliche e non, scritti dopo la sentenza della Cassazione che ha dato ragione al Comune di Livorno sul pagamento dell’ICI da parte delle scuole private cattoliche.

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Le Scuole Paritarie sono Scuole Private, molto Private

non siamo tutti sulla stessa barca_B&WA proposito di imposte

Qualche coordinata

L’istituto della parificazione come possibilità per le scuole aperte e gestite da soggetti privati di rilasciare titoli a valore legale, si deve alla Legge 10 marzo 2000 n.62 firmata dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione (denominazione decaduta nel 2008 per quella attuale, più consona alla politica scolastica avviata da Berlusconi) Luigi Berlinguer, titolare del dicastero nel Governo D’Alema-bis. Siamo dunque in pieno riformismo ex-paleo-comunista.

Per ottenere l’accesso a tale istituto giuridico le scuole devono dimostrare di possedere i requisiti previsti dalla legge all’art 4 lettere a/h (conformità ai programmi e alle indicazioni nazionali per i diversi corsi di studio, accoglienza universale, rispetto contratti collettivi di lavoro per personale docente abilitato, ecc). Sono seguiti a pioggia nelle legislature successive i relativi finanziamenti.

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Scuola Privata un Capriccio dei Ricchi

vauro_scuole pubbliche e privateIn questi giorni di polemiche monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ha sostenuto che i contributi dello Stato alle scuole private (paritarie dicono coloro abituati a non tener conto della Costituzione) ammontano a 520 milioni di Euro l’anno.

Sappiamo che ciò non è vero per varie ragioni. Una è che da molti anni intervengono finanziamenti aggiuntivi, alcuni anni superiori ai 200 milioni, attraverso emendamenti alle leggi finanziarie o di stabilità. La seconda è dovuta al fatto che molti enti locali hanno preso la cattiva abitudine di finanziare in modi diversi le scuole private. Casi famosi sono quelli dei contributi al pagamento delle rette in Lombardia. Attualmente a Roma come a Bologna e in centinaia di Comuni si stabiliscono delle “convenzioni”, un altro aggiramento del dettato costituzionale per foraggiare le private. Si può ipotizzare tranquillamente che i finanziamenti pubblici, diretti ed indiretti, complessivamente superino il miliardo di euro l’anno.

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Le Perle del Maxiemendamento: Perla n.8

pearson_educationPerla n.8 – Maxiemendamento – connessioni

PERCHE’ LE IMPRESE SI OCCUPANO TANTO DI SCUOLA?

La notizia data da tutti i quotidiani in questi giorni ci può aiutare a capire la ragione dell’interesse. Questo qui sotto, il titolo su sette colonne de Il Sole 24 Ore:

Ieri l’annuncio dopo un anno di trattative: in campo anche i tedeschi di Axel Springer e Bloomberg

Il Finalcial Times ai giapponesi di Nikkei

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Le Perle del Maxiemendamento: Perla n.7

treellePerla n.7 – Maxiemendamento – connessioni

CHI SARA’ LA LOBBY CHE DOMINA LA SCUOLA IN ITALIA

LE CONNESSIONI

Abbiamo scritto in fretta questa Perla perché le connessioni che si possono fare tra singoli fatti e le circostanze politiche in cui maturano, quando escono dal giro della cronaca ricevono il marchio della ideologia, oggi assai deprecata, e se poi se la connessione viene fatta con la storia dei misfatti del neoliberismo, è subito ideologismo.

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