Indorare la pillola

indorare pillolaPer indicare il reperimento del personale della scuola si utilizza il termine “reclutamento”. C’è la percezione che gli insegnanti siano un “corpo”, come i militari o vigili del fuoco, una categoria votata alla difesa di qualcosa o qualcuno. Se c’è qualcosa da difendere oggi nella scuola italiana, è l’idea e la pratica di scuola stessa. Scuola libera da interessi particolari di carattere economico, culturale, politico e aperta al dibattito presente nella società. In pratica uno spazio aperto al confronto, dove gli insegnanti operano in qualità di liberi professionisti dell’educazione. Ciò non significa trasformare gli insegnanti – nella mentalità e nella prassi – in avvocati o medici privati, ma rilanciare la scuola pubblica e le sue istituzioni collegiali e, in particolar modo, tutelare la libertà di insegnamento. Non da ultimo, riconoscere un aumento stipendiale che avvicini i salari dei docenti italiani a quelli dei loro colleghi europei.

Queste considerazioni generali, che ricalcano l’idea di scuola che ha la maggioranza dei cittadini, contrastano con le trasformazioni portate dalle riforme degli ultimi anni.

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Al di là dei proclami, scuola nel caos tra concorsi e ricorsi: facciamo il punto con docenti e avvocati!

unnamedGiovedì 27 ottobre – ore 18 
presso Communia – via dello Scalo San Lorenzo 33

A un anno dall’approvazione della cosidetta “Buona scuola”, nonostante i proclami di Renzi e della Ministra Giannini, i problemi della scuola sono tutt’altro che risolti: la supplentite non è stata eliminata, le Gae non sono state esaurite, i vincitori del Concorso non sono stati assunti, i precari delle graduatorie di istituto attendono una chiamata iniziando il conto alla rovescia per i 36 mesi, segreterie e uffici scolastici regionali sono in tilt e non riescono a fare convocazioni sino al termine dell’anno scolastico. 

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Assemblea 5 maggio

images1ASSEMBLEA GIOVEDI’ 5 MAGGIO
ORE 17:30
Via Carlo Felice 69 (Metro A San Giovanni)

 

L’assemblea autoconvocata delle scuole di Roma riunitasi il giorno 31 marzo ha deciso:

1) Di promuovere la raccolta delle firme per i referendum “sociali” e costituzionali, sia a livello territoriale che centrale, con il fine di usare lo strumento referendario per rilanciare la mobilitazione, necessaria anche per il successo dei referendum stessi.

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Per chi suona la campana

preAppello per un percorso unificante dei lavoratori e delle lavoratrici precarie della scuola

Nel luglio 2015, a scuole praticamente chiuse, il governo ha voluto approvare una “riforma” apertamente avversata da milioni di cittadini -in primis gli insegnanti- in tutto il paese, dando prova di totale disinteresse per il confronto democratico.

A settembre, la propaganda martellante ha enfatizzato gli effetti positivi della riforma a partire dalle cosiddette assunzioni.

Non ci stancheremo mai di ricordare che i precari e le precarie sono indispensabili al funzionamento della scuola e la regolarizzazione di alcuni di noi è un atto dovuto… anzitutto agli alunni e alla qualità del lavoro scolastico.

La questione della precarietà -e le questioni legate ai bassi salari e al taglio delle garanzie storiche attraverso “riforme” come il jobs act- è il problema del paese.

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Notte Bianca della Scuola

mafalda_non_molloIn concomitanza con le iniziative in molte città italiane, nell’ambito della notte bianca della scuola pubblica, promossa dall’assemblea nazionale di Bologna del 6 settembre: gruppi, comitati, associazioni e liberi cittadini partecipano al presidio, concomitante con l’incontro che le OOSS avranno con il ministro Giannini sull’applicazione della legge 107. Si realizzeranno CARTOLINE ITINERANTI DELLA SCUOLA STATALE: un set fotografico, seguito dalla lettura corale degli articoli della Costituzione, per ribadire il prosieguo della lotta e della resistenza alla 107 per la sua marcata incostituzionalità. Il presidio sarà collegato con quello al Senato, contro l’attacco contro la Costituzione.

VIALE TRASTEVERE MANIFESTAZIONE AL MIUR

23 SETTEMBRE ORE 16.30

a seguire fiaccolata

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Le Perle del Maxiemendamento: Perla n.1

tabella 1Il Maxiemendamento e le sue perle

LE PERLE DEL MAXIEMENDMENTO: PERLA N.1

(Ricordiamo che per fare una legge il più possibile disordinata ed incontrollabile per cittadini il Maxiemendamento ha abolito i 26 articoli e sciorinato i 212 commi dell’unico articolo di cui è formata il Disegno di Legge)

Commi dal 201 al 210. Ex articolo 25 (Disposizioni finanziarie)

COMMA 201

Incremento della spesa per “la dotazione organica complessiva” per anni successivi

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L’assunzione dei precari: Renzi si fa bello con i meriti degli altri

unnamedNel documento “ La buona scuola” e domenica nella adunata del PD Renzi ha trionfalmente affermato che finalmente per la prima volta tutti i docenti  precari della scuola saranno assunti a tempo indeterminato. Stampa e televisione hanno enfatizzato questa svolta epocale, facendo a gara nel dare i numeri..
Ma è proprio una scelta di Renzi? In realtà Renzi ancora una volta non si smentisce e con la sua ben nota spregiudicatezza, confidando nella consueta accondiscendenza della stampa di regime, in realtà si appropria dei meriti di altri e soprattutto degli stessi precari e delle loro Organizzazioni sindacali che, rivolgendosi alla giustizia nazionale ed europea, hanno imposto a Renzi di far cessare questo obbrobrio del precariato. Peraltro conoscendo Renzi bisognerà comunque verificare se in concreto non ci sarà qualche fregatura.
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Piattaforma dei precari della scuola per una mobilitazione unitaria

unnamedRitiro della riforma Buona Scuola, una riforma non emendabile, che vediamo come l’ennesimo tentativo di fare cassa ai danni della scuola pubblica, una limitazione di diritti dei dipendenti pubblici che procede parallelamente al Jobs Act e il passaggio di un più ampio progetto di meritocratica privatizzazione dei diritti costituzionali e dello stato sociale

Aumento sostanziale del numero di cattedre (per eliminare qualsiasi giustificazione alla creatura renziana dell’organico funzionale con strapotere dei dirigenti) tramite: cancellazione dei tagli della riforma Gelmini; diminuzione numero alunni per classe, cancellazione riforma Fornero sulle pensioni. Continua a leggere