Prove INVALSI: allineamento con le Indicazioni Nazionali

NO INVALSIDicevamo nella seconda puntata (puoi leggere le puntate precedenti nel nostro blog e nel sito: http://www.autoconvocatiscuola.altervista.org) che un percorso di validazione delle prove dovrebbe essere un percorso lungo, ma aggiungiamo, dovrebbe avere a monte una documentazione trasparente e ripercorribile, che i dati forniti dall’INVALSI non ci consentono.
A noi comuni cittadini, genitori, insegnanti studenti un po’ tignosi e rigorosi, a nostro modo, non mancano gli strumenti, la logica, la razionalità e il buon senso per capire cose anche decisive.
Per esempio riusciamo a capire se esiste un allineamento tra gli obiettivi di apprendimento fissati dalle Indicazioni Nazionali e le domande, e le risposte, elaborate per rilevare gli apprendimenti dei bambini alla fine della classe V elementare.¹
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Volantino anti-INVALSI

grupponoinvalsiCON PREGHIERA DI DIFFONDERE E PUBBLICARE IL PIU’ POSSIBILE

UN VOLANTINO E’ UN VOLANTINO!

    Un volantino ci è stato richiesto in più circostanze in questi mesi. Genitori isolati, insegnanti carbonari, gruppi che cercano di convincere altri, chi per convocare un’assemblea di genitori, chi per convincere gli altri genitori a non mandare i figli a scuola il 4 e 5 maggio, chi per convincere i colleghi a scioperare.

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I trucchi dell’Invalsi: la validazione delle prove

invalsi-buratino_zpsybgeu6egValidità e validazione delle prove INVALSI

Perché una prova, un test, un quiz possa essere considerato valido è previsto un percorso di validazione che deve essere trasparente, integralmente percorribile, sperimentabile, e falsificabile. Ma questo percorso definito scientifico non può sottrarre le prove al giudizio primario delle persone comuni dei cittadini il cui parere deve orientare i ricercatori a formulare un’ipotesi operativa per la ricerca.

Insomma, genitori, insegnanti e studenti non possono delegare il loro primo giudizio ai tecnocrati di qualsiasi ambiente o livello.

Se per esempio veniamo a sapere che il MIUR ha delegato e appaltato la misurazione della distanza dalla terra di un pianeta scoperto recentemente ad un sarto, avremmo il dovere di dubitare dell’onestà dell’appalto.

Se poi il MIUR chiamato a risponderne adducesse quale motivo dell’assegnazione il fatto che costui (il sarto) ha passato la vita a prendere misure, che vive perennemente con il metro a tracolla….I cittadini dovrebbero assolvere il loro dovere di cacciare il Ministro a calci nel sedere.

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Nessuna delega ai tecnocrati

invalsi43Si sta avvicinando la data delle prime prove INVALSI. Il Gruppo NoINVALSI sta impegnando le sue energie perché si arrivi a questa scadenza di maggio(1) (prove nelle classi II e V delle  scuole elementari) con un bagaglio di conoscenze e di coscienza maggiori rispetto al 2015.

Al più presto metteremo sul sito “Genitore Attivo” i lavori che stiamo preparando da tempo. Cogliamo l’occasione per darci reciprocamente una mano a svolgere la nostra parte di genitori, studenti, insegnanti per contribuire all’analisi di quanto l’INVALSI sta combinando, ormai quotidianamente, contro la scuola italiana. Vorremmo evitare ogni autoreferenzialità, per questo ci serve il contributo di tutti perché cessi la vergogna dell’INVALSI e la sua supremazia soffocante sull’intera scuola italiana,

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2015 anno della frana INVALSI

grupponoinvalsiCON PREGHIERA DELLA PIU’ AMPIA DIFFUSIONE

Vi alleghiamo un VOLANTONE  con il quale  documentiamo e illustriamo la debacle della partecipazione alle prove INVALSI dell’anno scorso.

Come potete vedere i dati sono tratti dal Rapporto Invalsi sulle rilevazioni del 2015, nonostante i dati siano scarsi e incompleti si capiscono molte cose, e molte altre se ne possono ipotizzare.

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Studenti, genitori, insegnanti! Attenzione all’INVALSI!

invalsi43Anche quest’anno le scuole si accingono a celebrare il rito delle prove INVALSI.

Tali prove si svolgono con la somministrazione di quiz che non sono in grado di valutare gli apprendimenti degli alunni/studenti.

I quiz INVALSI, cosiddetti test per una valutazione oggettiva, prove standardizzate, sono un falso clamoroso.

Nel 1991 Gardner famoso pedagogista e psicologo USA avvertiva:

Il test è l’ultima invenzione scolastica: “una misurazione decontestualizzata”, da usare in un ambiente anch’esso decontestualizzato…tant’è che spesso sono accompagnati da ansie ed imbrogli”.

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Mozione e delibera del Collegio Docenti del Liceo Mamiani di Romasui Test dell’INVALSI

grupponoinvalsi Sottratti dieci miliardi di euro ad un sistema scolastico nazionale già impoverito da decenni di cattiva gestione, continua la cosiddetta “riforma” della Scuola pubblica statale. Prossima tappa: la misurazione “obiettiva” della preparazione degli studenti italiani mediante la somministrazione dei test Invalsi (=quiz) di italiano e matematica nelle classi seconde e quinte delle Scuole Superiori, cercando di spacciare il tutto per “obbligatorio” (mediante la Nota 30 dicembre 2010, Prot. N. 3813). È un metodo di valutazione nel quale la maggioranza degli Insegnanti non ha finora mai creduto. Metodo buono per il conseguimento della patente di guida, non per saperi complessi quali quelli impartiti dai veri esperti della Scuola, che sono (ovviamente) i Docenti.

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Che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa. Ovvero, l’Araba Fenice

invalsi-buratino_zpsybgeu6egVeramente: nessun lo dice, nessun lo sa…

Abbiamo saputo, tramite lo studio legale che si occupa del caso del Maestro Flavio Maracchia obiettore di coscienza contro la somministrazione delle prove INVALSI, qualche notizia sul ricorso

avverso il DPR 28/03/2013 n. 80 (regolamento del sistema nazionale di valutazione) che l’FLC-CGIL ha presentato al TAR-Lazio in data 13/09/2013 e per i motivi aggiunti il 14/11/ 2014.

In breve: Il TAR non ha ancora messo in calendario l’esame e l’attesa si protrarrà ancora per qualche mese. Ciò potrebbe volere dire che il ricorrente non ha chiesto, e/o comunque non ha ottenuto, la sospensiva e la procedura d’urgenza. Ma significa anche che i giochi non sono chiusi.

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Scuola in chiaro????

scuola_in_chiaro PNGIl lavoro ai fianchi dell’INVALSI da parte della FLC-CGIL è un po’ patetico, vagamente farsesco. Vengono sottoposte a critica questioni relative ad alcuni aspetti dell’attività dell’Istituto, senza avere mai il coraggio di portare a termine, almeno dal punto di vista politico, in attesa di riscontro giurisprudenziale, la denuncia di incompetenza e di eccesso di potere su cui si regge tutto l’impianto del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), ovvero il contenuto del famoso ricorso al TAR, depositato nel 2013 e di cui abbiamo già varie volte parlato. Come se denunciare il SNV potesse però consentire una operazione di restyling dell’INVALSI (ritocco alla sua carrozzeria…), salvandolo dalla necessaria e non più rimandabile eliminazione. Continua a leggere