Comunicato stampa

imagesNell’assemblea autoconvocata delle scuole di Roma che si è riunita martedì 4 aprile si è fatto il bilancio degli scioperi e delle lotte organizzate contro le deleghe alla L. 107.
L’assenza all’iniziativa delle OO.SS. invitate, ha circoscritto il dibattito ai partecipanti che si riconoscono in un percorso incentrato sull’autoconvocazione e sulla volontà di unire i lavoratori attorno ad una piattaforma e una pratica di lotta.
A nostro avviso, le iniziative di marzo hanno fatto emergere i limiti dell’azione dei sindacati, che non hanno costruito un percorso di lotta unitario, ma hanno anteposto a tale costruzione interessi particolari. Tutto ciò ha influito negativamente sull’esito degli scioperi che è stato gravemente deficitario in entrambe le occasioni dell’8 e del 17 marzo.

Come lavoratori autoconvocati della scuola pensiamo invece, e non da oggi, che ci sia un estremo bisogno di unità nella lotta. Va ricostruito un fronte unitario contro tutti gli aspetti antidemocratici, pseudo-meritocratici e aziendalisti della L. 107. Il nostro obiettivo e quello di tutto il movimento della scuola è la cancellazione totale della riforma e la sua sostituzione con una legge come la LIP, rispettosa dei valori costituzionali e costruita da chi vive realmente la scuola.

A questo scopo, per noi lavoratori, diviene decisiva la questione del rinnovo del contratto nazionale, in quanto si delinea come l’ultimo tassello della controriforma della scuola portata avanti da 107 e decreti delegati.
La subordinazione dei contratti alle leggi recentemente varate – su tutte la 107 – prevista dagli accordi quadro siglati a novembre fra governo e OO.SS. porta al complessivo peggioramento delle nostre condizioni.
Il mondo della scuola e del lavoro non deve siglare quest’ultima cambiale che limita diritti, tutele e libertà.
Pertanto, già da ora le OO.SS. devono delineare un percorso di comunicazione, condivisione, discussione, modifica di ogni passaggio della trattativa. Non è tollerabile una trattativa gestita silenziosamente dagli “addetti ai lavori” quando in ballo ci sono le nostre vite.
Inoltre, le condizioni imposte dalle riforme della scuola e della P.A., portano a delineare la necessità della costruzione di un grande percorso di mobilitazione che si concluda con lo sciopero generale.
I lavoratori della scuola dovranno gridarlo con forza: nessun accordo potrà esser stipulato sopra le nostre teste! Il contratto dei lavoratori della scuola non dovrà assolutamente contenere ciò contro cui ci siamo battuti in questi anni. 
Ai sindacalisti chiediamo, quindi, non solo di dare battaglia su ogni punto del CCNL, di impedirne la devastazione con ogni mezzo, in primis la lotta di piazza, ma di condividere innanzitutto gli elementi della contrattazione, in forma continua ed assembleare, con tutti i lavoratori della scuola perché nessun accordo potrà essere stipulato senza la nostra partecipazione e condivisione!
In questa direzione lavoreremo nel prossimo periodo, costruendo dibattiti e momenti di formazione e organizzazione con tutte le RSU e con tutti i lavoratori della scuola pubblica!

Lavoratori autoconvocati della scuola