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Al di là dei proclami, scuola nel caos tra concorsi e ricorsi: facciamo il punto con docenti e avvocati!

unnamedGiovedì 27 ottobre – ore 18 
presso Communia – via dello Scalo San Lorenzo 33

A un anno dall’approvazione della cosidetta “Buona scuola”, nonostante i proclami di Renzi e della Ministra Giannini, i problemi della scuola sono tutt’altro che risolti: la supplentite non è stata eliminata, le Gae non sono state esaurite, i vincitori del Concorso non sono stati assunti, i precari delle graduatorie di istituto attendono una chiamata iniziando il conto alla rovescia per i 36 mesi, segreterie e uffici scolastici regionali sono in tilt e non riescono a fare convocazioni sino al termine dell’anno scolastico. 

A subirne le conseguenze prima di tutto gli studenti e le famiglie, con una didattica frammentaria che stenta ad essere definita e con il venir meno del diritto allo studio di tutti e tutte a causa delle problematiche relative ai docenti di sostegno.

Questi motivi ci spingono a promuovere un’iniziativa che prova a mettere in luce le “magagne” della legge 107 e nello stesso tempo mira a far luce sulla questione dei 36 mesi di servizio con contratti a tempo determinato nella scuola pubblica statale. Problema che preoccupa molto le precarie e i precari.

La sentenza della Corte Costituzionale della primavera scorsa fa precipitare nell’incertezza il futuro professionale di molti docenti e ATA esclusi dal piano di assunzioni del Governo.
Sappiamo bene che i ricorsi non sono la soluzione senza una mobilitazione reale, vogliamo informare e confrontarci con le/i precarie/i su un aspetto della buona scuola (limite dei 36 mesi di servizio) che non solo non stabilizza, ma potrebbe peggiorare la situazione.

Abbiamo contattato alcuni avvocati impegnati per tutelare i diritti di lavoratrici e lavoratori, grazie alla loro disponibilità potremo avere il quadro giuridico della situazione.
Vogliamo socializzare le nostre esperienze e situazioni e vogliamo chiarire tecnicamente le nostre situazioni, per tutti i lavoratori della scuola e, in particolare, per quelli che sono rimasti fuori dallo “straordinario piano di assunzioni”: l’intera fascia della scuola dell’infanzia, tutti i docenti che non hanno accettato le condizioni imposte dalla mobilità nazionale, i docenti di seconda e terza fascia d’Istituto, gli Ata.

A seguire aperitivo di autofinanziamento per il Coordinamento Precari Scuola di Roma!

CPS Roma