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Governo lavora decreto su insegnanti: valutazione e stipendio, reclutamento o organico funzionale?

imagesred – “Mi ero impegnato entro il 15 giugno a sbloccare dei fondi e oggi lo abbiamo fatto”. “Stiamo lavorando a un provvedimento sulla scuola. Non sull’edilizia ma su altri aspetti, come gli insegnanti”. Ha affermato ieri Renzi. Di quale Decreto si tratta?

La carne sul fuoco è davvero tanta e possiamo attenderci svariati provvedimenti che abbiano al centro “gli insegnanti”. Proviamo a fare qualche esempio.

Valutazione e stipendio legato al merito

Ipotesi più probabile: è priorità secondo l’Europa e tra i punti cardine del programma del Ministro Giannini. Tutto ruoterà su cosa dovrà essere giudicato nell’operato di un docente, se i titoli, i risultati didattici o la sua reputazione. O un mix di tutti questi elementi.

Altro punto cardine, il ruolo degli scatti di anziantià per la progressione di carrierà: saranno eliminati o integrati con un sistema meritocratico?

Argomenti di non poco conto che richiedono anche ingenti investimenti, senza i quali, tra l’altro, i sindacati non hanno intenzione di dialogare.

I tempi coinciderebbero, dato che il Ministro aveva promesso una proposta concreta da presentare a sindacati e docenti per luglio.

Aspetto da non trascurare, la reazione delle parti sociali nel trovarsi difronte un provvedimento del Governo su una materia contrattuale. Partire col piede sbagliato non farà certo bene ad un dialogo costruttivo.

Formazione e reclutamento dei docenti

Su come reclutare gli insegnanti, questo Governo ha disquisito tanto. TFA e PAS sono stati definiti dal Ministro come fallimentari. L’obiettivo è la laurea magistrale, già legiferata, ma che attende una attuazione. Non crediamo si tratti di questo.

Diverso, invece, il discorso sul reclutamento. Nel 2015 ci sarà, almeno nelle dichiarazioni, un concorso a cattedra che dai toni di annuncio si vorrebbe far passare come ultimo. E dopo? Tra le ipotesi possibili del toto-Decreto, c’è proprio il nuovo sistema di reclutamento.

L’idea della Giannini è quella di concorsi per singole scuole o reti di scuole, con un potenziamento del ruolo dei Dirigenti in questo delicato meccanismo.

Organico funzionale

Strumento per affrontare il precariato, è altra priorità della Giannini. Si tratta della costituzione di un gruppo professionale qualificato, che operi in una rete di scuola e che si occupi di un ventaglio di attività che vanno dalla formazione dei docenti all’integrazione degli alunni disabili. La loro gestione, negli obiettivi della Giannini, dovrà essere delegata ai Dirigenti scolastici, che avranno più mano libera nella gestione delle supplenze.

Organico funzionale. Cos’è, e come renderebbe “stabili” i precari

da orizzonte scuola.it