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Intervento degli autoconvocati all’incontro nazionale di Bologna

striscione1Il 21 dicembre, a Bologna, si terrà il “PRIMO incontro nazionale di tutti coloro, individui o soggetti collettivi, che hanno la volontà di sostenere e diffondere la LIP – Legge di iniziativa popolare per una Buona scuola per la Repubblica”. Scopo dell’incontro è quello di provare ad organizzare l’opposizione concreta ai provvedimenti applicativi della “Buona scuola” di Renzi, individuare le prossime iniziative di lotta e – allo stesso tempo – diffondere, sostenere e aggiornare in maniera condivisa la LIP come proposta alternativa a quella del governo.
Noi, Autoconvocati di Roma e del Lazio e Coordinamento delle scuole di Roma e provincia, condividiamo questa impostazione e parteciperemo con una nostra delegazione.
In questi mesi abbiamo costruito insieme a tanti colleghi, nelle scuole e nelle piazze, l’opposizione al piano del governo. Ci siamo mobilitati il 10 ottobre con gli studenti e abbiamo partecipato a tutte le iniziative di lotta sindacali e sociali che hanno riproposto in varie forme un conflitto sociale che ha in sé la capacità di modificare, dopo molti anni, l’equilibrio dei rapporti di forza tra chi ha il potere e chi vi si oppone. Abbiamo vita a decine e di assemblee e promosso la presa di posizione di tantissimi Collegi dei docenti. Ci siamo presentati più volte davanti al ministero e all’ufficio scolastico regionale per manifestare il nostro sdegno e per consegnare più di 200 delibere dei Collegi che rifiutavano le proposte governative. La risposta è stata o lo schieramento di cordoni di polizia e carabinieri in assetto anti sommossa o l’arrogante indifferenza verso i pronunciamenti democratici da parte delle burocrazie ministeriali. Ci siamo scontrati con una potentissima macchina di organizzazione del consenso intorno all’azione del governo che ha schierato tutto ciò che era possibile mobilitare, dal principale partito di maggioranza, il PD, alla maggior parte di mezzi d’informazione. Nel nostro percorso abbiamo incrociato il comitato per la riproposizione della LIP con il quale abbiamo collaborato ed organizzato iniziative comuni, come la conferenza stampa recentemente tenuta in una sala del Senato.
Siamo convinti che la riproposizione della LIP abbia costituto una straordinaria occasione per far crescere il movimento d’opposizione e abbia mostrato che un’altra idea di scuola, questa si veramente “buona” e rispondente ai principi della nostra Costituzione, sia non solo possibile ma realmente praticabile.
Tutto quello che siamo riusciti a fare lo abbiamo fatto potendo contare solo sul nostro impegno individuale e sulla nostra capacità di auto-organizzazione, nel permanere di una insopportabile frammentazione sindacale. Non senza risultati, se è vero che lo stesso governo, al di la degli scontati toni trionfalistici, ha dovuto prendere atto dell’esistenza di un dissenso diffuso.
Sappiamo, tuttavia, che già dalle prossime settimane dovremo fare i conti con una ripresa dell’iniziativa dell’avversario che proverà a portare a termine il suo disegno di distruzione della scuola  pubblica. Non dimenticando che, a fronte di progetti e proclami, abbiamo constatato ancora una volta -nella concretezza- che la legge di stabilità prevede ulteriori tagli alla scuola, inflitti al suo funzionamento, al personale ata, al mof.
La sfida che abbiamo di fronte non lascia spazio ad alcuna possibilità di mediazione, possiamo avere un solo obiettivo: sconfiggerlo!
Per riuscirci abbiamo bisogno di un salto di qualità nella capacità di coordinare le nostre iniziative su tutto il territorio nazionale, di mettere in comunicazione tra loro le realtà locali. Abbiamo bisogno, cioè, di costruire un movimento di massa che sappia darsi scadenze e decidere momenti di lotta generalizzati che non si sostituisca ma si affianchi alla molteplicità delle iniziative locali.