Ius (di non esser da) Soli

document-40600_640Pubblichiamo questo documento sottoscritto da dei docenti del liceo Socrate di Roma.

I docenti del Liceo Classico e Scientifico Socrate che sottoscrivono questo documento si uniscono a quanti, nel mondo della scuola e non solo, stanno protestando conto il blocco della legge sul cosiddetto ius soli.

Tutti noi insegnanti della scuola pubblica italiana stiamo affrontando in questi giorni consigli di classe finalizzati spesso ad individuare alunni con un qualche svantaggio, per tentare di adottare azioni didattiche appropriate ed efficaci. In molti casi ciò riguarda alunni immigrati che hanno l’italiano come seconda lingua. Ma studenti che provengono da famiglie straniere, di prima o seconda generazione, nelle nostre classi sono anche quelli che in molti casi si rivelano i più brillanti o motivati, o semplicemente ragazzi come tutti gli altri.

Quello che è certo è che molto in breve dimentichiamo anche la loro provenienza e di sicuro non ce ne ricordiamo quando diventano maggiorenni, e si trasformano invece in clandestini per quello Stato che ci ha chiesto e ci chiede di lavorare con loro e favorirne la più piena integrazione.

Troviamo colpevole che le forze di governo, per un misero calcolo di percentuali elettorali, si facciano schermo della mancata maggioranza in Parlamento – che si trova però sempre per provvedimenti che favoriscono i settori più forti della società – per bloccare una legge che sancirebbe un diritto evidente, al quale noi insegnanti collaboriamo col nostro lavoro quotidiano.