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Mozione assunta dall’ Assemblea di Istituto dell’ I.C. “Domenico Purificato” del 25/ 5/2015, Roma

document-40600_640Noi, lavoratrici e lavoratori della scuola, I. C. “Domenico Purificato” riuniti il 25 maggio 2015 in assemblea ci sentiamo lesi, in primo luogo nella nostra dignità, dal più profondo ed insidioso attacco alla scuola pubblica mai concepito, rappresentato dal Ddl n° 2994 del Governo Renzi. Questo Ddl è segnato da un approccio generale in cui emerge una scuola dove le relazioni di chi ci vive e lavora saranno all’insegna della competizione, della divisione, dell’individualismo e di un crescente servilismo verso il Dirigente Scolastico che governerà una scuola-azienda con vasti poteri concentrati nella sua persona.
Ciò mentre si danno ingenti finanziamenti alla scuola privata, si fanno entrare i privati nella scuola, che avranno così maggiore potere di condizionamento, in coerenza con la logica aziendale e gerarchica che si vuole instaurare.Ci saranno scuole di serie A e scuole di serie B a seconda del contesto sociale i cui risiedono.
I Dirigenti scolastici sceglieranno i docenti attraverso la chiamata diretta e con il loro staff di “mentor “ sceglieranno chi, una minima parte, è più “meritevole” di premi stipendiali ( in base a quali criteri?)
Ci saranno insegnanti di serie A e di serie Z e insegnanti esclusi per sempre dalla scuola come capiterà a fette importanti di precari.
L’assunzione di tutto il precariato storico è una riparazione minima e tardiva di un’ingiustizia perpetrata per decenni. Chiediamo l’assunzione di tutti i precari che da anni lavorano nella scuola insieme ai colleghi di ruolo per tenere in vita la scuola pubblica.
Il personale ATA non viene mai nominato in tutto il Ddl se non per dire che dovrà aggiornarsi.
Noi ci sentiamo una comunità educante ispirata alla collegialità e alla cooperazione per il bene comune, crediamo nei valori della solidarietà, del rispetto reciproco, della dignità, della libertà e convintamente respingiamo al mittente tutto il Ddl. Il Ddl 2994 va ritirato, non è modificabile!
Crediamo inoltre sia fondamentale iniziare tutti una riflessione sulla scuola che vogliamo a partire da questi valori, per vivere e lavorare meglio fin da ora, per immaginare e creare una scuola migliore, accogliente e per tutti.
Per questi motivi, forti del successo di adesioni degli scioperi fin qui proclamati, l’assemblea si pronuncia a favore delle proteste più radicali fino allo sciopero degli scrutini di fine anno.