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Mozione dell’Assemblea Sindacale dell’ITIS Pininfarina di Moncalieri (TO)

document-40600_640Il personale docente e non docente dell’ITIS “G.B. Pininfarina” di Moncalieri (TO), riunito in
assemblea in orario di servizio il 10 dicembre 2014, in merito al progetto “la Buona Scuola” ed agli interventi sulla scuola contenuti nella Legge di Stabilità esprime quanto segue:
– un qualsiasi progetto di riforma con la volontà “epocale” di fare la scuola con tutti i suoi attori avrebbe richiesto una consultazione prima di qualsiasi elaborazione tra chi nella scuola opera quotidianamente nelle difficoltà e ha contribuito in questi anni a conservarne valore e dignità;


– nei documenti si esplicita con forza un sostanziale disegno di razionalizzazione occupazionale, di riduzione della spesa, di ridimensionamento dell’organico amministrativo, di digitalizzazione dei processi ovvero di una “governance” che coinvolge essenzialmente aspetti di natura sindacale e contrattuale;
– il disegno complessivo maschera la volontà di eliminare la contrattazione, sia nella parte
salariale sia in quella normativa, riducendo al silenzio i lavoratori ed azzerando il ruolo del
sindacalismo;
– la riforma non prevede investimenti in quanto l’unica spesa prevista, l’assunzione dei precari, è evidentemente finanziata con altri tagli quali il blocco dei contratti, il taglio della progressione economica, il taglio delle supplenze brevi;
– l’assunzione non più rinviabile di 150.000 precari è usata come merce di scambio “populista” per far passare un peggioramento, questo sì epocale, delle condizioni di lavoro, economiche e salariali di tutto il personale della scuola;
– il progetto non contiene un sostanziale e coerente modello pedagogico-formativo su cui
didatticamente confrontarsi con i docenti;
– la stendardo dell’organico funzionale non servirà a potenziare le attività didattiche, ma a gestire le supplenze e i collaboratori vicari (e non) lasciati senza più esonero dalla legge di stabilità: la maggioranza delle assunzioni non aggiungerà cattedre all’organico di diritto, ma creerà un limbo informe di docenti a disposizione;
– partendo da una presunto disvalore della anzianità e della esperienza, si intende minare il concetto di collegialità affidando la crescita della struttura didattica al ruolo rafforzato dei
dirigenti e all’indebolimento degli organi collegiali;
– l’uso dei rituali slogan sul merito non dimostra certo la reale efficacia dei presunti processi emulativi che per osmosi dovrebbero sospingere il Sistema Scolastico italiano a più alti livelli di qualità.

In conclusione l’Assemblea Sindacale dell’ITIS “G.B. Pininfarina”
esprime

un parere fortemente negativo sul Piano scuola proposto dal governo e ritiene provocatorio che, alle ripetute attestazioni di apprezzamento e stima rivolte dal governo ai lavoratori della scuola, ai conclamati impegni di una giusta valorizzazione professionale, facciano riscontro scelte diametralmente opposte che prospettano il blocco totale delle retribuzioni fino a tutto il 2018, come effetto combinato del blocco dei contratti, cui si aggiunge il contestuale ulteriore blocco delle progressioni di anzianità anche per il personale ATA;

chiede

• il miglioramento delle strutture scolastiche e la loro messa in sicurezza;
• il rinnovo dei contratti e la restituzione degli scatti di anzianità;
• l’assunzione immediata di tutti gli insegnanti precari su posti qualificati con la
• riduzione del numero di allievi per classe;
• che la scuola pubblica sia ampiamente rifinanziata e con risorse pubbliche;
• che l’autonomia e la “governance” della scuola rimangano collegiali;
• che venga risolta la questione dei pensionamenti quota 96.

Mozione approvata all’unanimità con un astenuto