Assemblea 19 giugno

assembleaL’assemblea dei lavoratori autoconvocati della scuola si terrà martedì 19 giugno alle ore 18:30 alla libreria Anomalia in via dei Campani 73
Ordine del giorno
1) Partecipazione agli strumenti stabiliti dalla conferenza nazionale di Torino.
2) Raccolta firme LIP.
3) Varie ed eventuali.

Per l’abrogazione della legge 107, per la riconquista di una scuola che istruisce

In primo piano

document-40600_640Pubblichiamo condividendola la Dichiarazione finale della Conferenza Nazionale del 19 maggio 2018 che si è tenuta a Torino.

—-

In 200 insegnanti, docenti universitari, dirigenti scolastici, genitori, personale ATA venuti dalle province di Torino, Asti, Alessandria, Novara, Cuneo, Milano, Brescia, Verona, Padova, Trento, Treviso, Venezia, Savona, Pisa, Roma, Catania, Palermo, con messaggi di sostegno da Genova, Bologna, Viterbo e Pescara, ci siamo riuniti oggi, 19 maggio 2018, a Torino nella Conferenza Nazionale per l’abrogazione della legge 107 e la riconquista di una scuola che istruisce. Al termine abbiamo deciso di costituire un Comitato di collegamento aperto a tutti coloro che vorranno aderire dalle nostre e da altre province.

Continua a leggere

Comunicazione urgente

mgafonoAnche in seguito alla nostra sollecitazione il MIUR ha emanato la Circolare con la quale deve essere data notizia alle famiglie dello sciopero da noi Indetto per l’11Maggio.
protocollo miur sciopero 11 maggio con cui il MIUR da notizia agli Uffici Scolastici Regionali dell’Indizione dello dell’11 maggio del personale della scuola primaria (giorno di somministrazione delle prove INVALSI di matematica nelle classi seconde e quinte). Continua a leggere

Assemblea venerdì 4 maggio

assembleaLa controriforma della “buona scuola” evidenzia sempre di più le sue nefaste conseguenze, tuttavia, nonostante la generosità di diversi lavoratori e gruppi organizzati, il movimento per la sua abrogazione stenta a ripartire. I tempi delle grandi manifestazioni contro la legge 107 hanno lasciato lo spazio ad una resistenza molecolare scuola per scuola che manca però di un piano generale di mobilitazione necessario per poter mettere in discussione questa visione aziendalista di scuola. Riteniamo che sia necessario ritrovare delle forme di condivisione dell’analisi e delle proposte di mobilitazione per raggiungere quell’unità tra i lavoratori necessaria per poter realmente incidere con le nostre lotte.

Per questo chiamiamo tutti i lavoratori della scuola a partecipare all’assemblea di venerdì 4 maggio alle ore 17:30 alla libreria Anomalia a via dei Campani 73 per discutere:

Continua a leggere

Comunicato

iononcistoCome lavoratori autoconvocati, notiamo che sono sempre più evidenti gli effetti nefasti della legge 107 e delle sue applicazioni, che si sommano ad un lungo percorso di smantellamento e aziendalizzazione della scuola pubblica. Tuttavia, anche se da parte dei lavoratori è forte il rifiuto e la critica a tale legge, è innegabile la fatica mostrata nel partecipare e ri-organizzarsi, per essere protagonisti e incidere sul proprio futuro. Anche la campagna che abbiamo portato avanti contro l’ipotesi di contratto, da noi ritenuto inaccettabile, ha evidenziato questa sostanziale passività. In alcune scuole i lavoratori si sono espressi per il No, ma alla critica non è seguita la necessaria mobilitazione. Permane un’attitudine ad aspettarsi da altri, sindacati o partiti, il necessario cambiamento auspicato. In questo clima di attesa, motivato anche dalle recenti elezioni, abbiamo individuato come possibili punti per un rilancio di una mobilitazione ampia e condivisa:

Continua a leggere

Pubblicato in NEWS

Diciamo no a questo contratto! Mobilitiamoci!

aVenerdì 9 febbraio, dopo una notte di trattative, i sindacati confederali hanno firmato l’ipotesi del nuovo contratto “Istruzione e Ricerca” per il triennio 2016-2018. Una firma arrivata senza nessun reale coinvolgimento dei lavoratori del settore esclusi dalla trattativa e dalla stesura della piattaforma rivendicativa. Il nuovo contratto prevede, per quanto riguarda la parte economica, degli aumenti al di sotto degli 85 euro medi lordi promessi nell’intesa precedente al referendum del 4 dicembre, e, per la parte normativa, l’inclusione nel contratto del bonus premiale dei docenti. Rimane inoltre non concordata la parte relativa alle sanzioni disciplinari che è stata rinviata ad una specifica sessione negoziale. Vi è inoltre un peggioramento sulla mobilità rispetto a quanto previsto dalla legge 107 per i docenti che andranno su una scuola, i quali dovranno rimanere lì per almeno tre anni prima di poter scegliere una nuova sede. Un contratto deludente dopo anni di attesa, che non recupera la perdita salariale dovuta all’inflazione e al blocco degli scatti e che determina un arretramento della posizione dei lavoratori, rendendoli più ricattabili e deboli nei confronti del dirigente-manager.

Continua a leggere