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Le Perle del Maxiemendamento: Perla n.6

il padrinoMaxiemendamento Commi 80 e 81: Perla n.6

LA SCUOLA DI RENZI: OTTIMA SCUOLA DI CLIENTELISMO E NUOVI MODELLI DI MAFIA

80. Il dirigente scolastico formula la proposta di incarico in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa.

L’incarico ha durata triennale, ed è rinnovato purché in coerenza con il piano dell’offerta formativa. Sono valorizzati il curriculum, le esperienze e le competenze professionali e possono essere svolti colloqui.

La trasparenza e la pubblicità dei criteri adottati, degli incarichi conferiti e dei curricula dei docenti sono assicurate attraverso la pubblicazione nel sito internet dell’istituzione scolastica.

81. Nel conferire gli incarichi ai docenti, il dirigente scolastico è tenuto a dichiarare l’assenza di cause di incompatibilità derivanti da rapporti di coniugio, parentela o affinità, entro il secondo grado, con i docenti stessi.

Non abbiamo dubbi sul fatto che il “Buon ragazzo” Renzi sappia quanto posto abbia nel malcostume, nel clientelismo, nelle organizzazioni mafiose, il commercio dei posti di lavoro.

Quindi non possono essere un caso o un errore la trasformazione della scuola pubblica nel più grande, diffuso e capillare centro per il commercio, e spartizione dei posti di lavoro.

Per chi legga con attenzione il Maxiemendamento del governo non c’è dubbio che il concorso previsto dall’articolo 97, comma3 della Costituzione: “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.” , nel migliore dei casi, diventa la foglia di fico per coprire tutte le malversazioni possibili nelle scuole da parte dei Dirigenti scolastici. L’accesso al posto di lavoro vero avverrà solo per chiamata dei presidi.

Un mercato immenso, circa un milione di posti di lavoro, ma anche un mercato permanete, visto che ogni tre anni può rinnovarsi. Un mercato permanente che consente al potere dei dirigenti di affermarsi, rafforzarsi e stabilizzarsi nel corso degli anni.

Come si vede non esiste solo la chiamata del Dirigente perché egli possa scegliere i suoi clienti: a monte il suo ruolo nella formulazione del piano triennale costituisce un primo filtro per arrivare a scegliere i “suoi polli”, anche motivandone la ragione.

D’altronde solo i tartufi non conoscono la pratica già in largo uso dei Dirigenti di scegliere o, se “democratici” far scegliere ai Collegi dei Docenti, determinati indirizzi, orari dell’autonomia, per togliersi dalle balle docenti riottosi che spingono per l’osservanza delle regole….basta farli diventare “perdenti posto” per disfarsene, anche se RSU.

Diversi punti, oltre che tragici, sono anche esilaranti. Per esempio “Possono essere svolti anche colloqui”, o la trasparenza e la pubblicità dei criteri adottati”, o ancora (al comma seguente n.82) : L’incarico è assegnato dal dirigente scolastico e si perfeziona con l’accettazione del docente.”

Ma l’invito a realizzare un’organizzazione Mafiosa, seria ed efficiente lo si legge nel comma 81 quando “perentoriamente” si pretende dai Dirigenti che:Nel conferire gli incarichi ai docenti, il dirigente scolastico è tenuto a dichiarare l’assenza di cause di incompatibilità derivanti da rapporti di coniugio, parentela o affinità, entro il secondo grado, con i docenti stessi”.

Come dire: non esiste solo il nepotismo, provate! Siate creativi… lo scambio (tra colleghi, politici locali e nazionali, sindacati…), la compra-vendita, il diktat di un’eccellenza locale….

Chi ha consigliato a Mattarella di firmare questa indecenza?

Autoconvocati della Scuola – Roma Gruppo NoINVALSI

Per scaricare il volantino: Perla 6 Maxxiemendamento Commi 80 e 81