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Le Perle del Maxiemendamento: Perla n.7

treellePerla n.7 – Maxiemendamento – connessioni

CHI SARA’ LA LOBBY CHE DOMINA LA SCUOLA IN ITALIA

LE CONNESSIONI

Abbiamo scritto in fretta questa Perla perché le connessioni che si possono fare tra singoli fatti e le circostanze politiche in cui maturano, quando escono dal giro della cronaca ricevono il marchio della ideologia, oggi assai deprecata, e se poi se la connessione viene fatta con la storia dei misfatti del neoliberismo, è subito ideologismo.

IL “BIG TOBACCO”

Big Tobacco” (Tab:British American Tobacco) è la multinazionale del tabacco il cui “grande capo”, Nicandro Durante, ha staccato, nel luglio 2014, un assegno da 100.000 euro destinati alla “Fondazione Open”, subito dopo un incontro con il Primo Ministro Renzi. La Fondazione Open è la istituzione (think thank) che si occupa di raccogliere i fondi per il finanziamento delle campagne elettorali del premier Renzi. (si veda: Il Fatto Quotidiano, 23 Luglio 2015). Dopo il colloquio tra il manager Durante e Renzi, gli Americani che vendono le Malboro “ottengono uno sconto del 50% sull’accisa dei prodotti realizzati nello stabilimento di Crespellano”, stabilimento bolognese inaugurato in pompa magna da Renzi medesimo.Le lobby godono di ottima salute in Italia, funzionano a pieno regime visto che la Open, di cui sopra, ha raccolto dal 2007 la consistente somma di 5 milioni di Euro per sostenere Renzi.Il vantaggio per la “Big Tobacco” si materializza nel testo del provvedimento di riordino della materia dopo l’ultimo giro di boa del Consiglio dei Ministri, rinviato più volte.

IL D.D.L. DI RENZI SULLA BUONA SCUOLA

La vicenda del DDL sulla scuola ha lo stesso punto di partenza ed di arrivo del provvedimento sulle accise sui tabacchi in quel verminaio del Consiglio dei Ministri esattamente: tra la sua 52° (3, marzo) e la 53° (12, marzo) seduta.(http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/?a=2015&m=3). Formalmente la cosa si presenta così: il 3 marzo la Ministra Giannini presenta il suo Decreto Legge, un po’ casareccio, un po’ ministeriale, linguaggio accattivante, qualche residuo pedagogico.L’argomento più approfondito sembra essere la valutazione, tanto che con gli articoli 31 e 32 viene cerato l’ “Istituto per l’autonomia e valutazione” (IPAV). L’INVALSI e L’INDIRE “sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’IPAV. Non è solo un abbozzo o una pia intenzione, l’articolo 32 in 9 commi, ha già la copertura finanziaria, i compiti e le funzioni sono radicalmente ridimensionati rispetto a quelli già attribuiti all’INVALSI. Ben definiti il passaggio dalla vecchia alla nuova amministrazione, dal vecchio al nuovo statuto, insomma nessuna improvvisazione. (Il testo della bozza di Decreto Legge è stato ampiamente diffuso nei siti ufficiali in formato ufficiale, PDF on line). Il resoconto del Consiglio dei Ministri (CdM) ne parla brevemente, Renzi avverte che il varo avverrà nella seduta successiva.

Da Decreto Legge a Disegno di Legge in 8 giorni

Nella seduta successiva del CdM. il Decreto Legge scompare ed è sostituito da un Disegno di Legge ben più corposo ed organico (Senato della Repubblica, n.1934), Tralasciando il resto, la modifica che ci interessa maggiormente, e maggiormente significativa, è la scomparsa dei due articoli che sopprimevano l’INVALSI.Nel testo del Decreto Legge l’acronimo INVALSI non è mai citato, anche se il suo spirito classificatorio, gerarchizzante, pervade tutto il testo. Quando il testo viene sostituito dal maxiemendamento, prima dell’approvazione definitiva, una delle modifiche più significative è contenuta nel comma 144: “Si autorizzata la spesa di euro 8 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019 a favore dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI)”.

Ed ecco la connessione con il provvedimento sui tabacchi

Gli indizi che rimandano alle manovre di una e più lobby perché la scuola, per legge, diventi una caserma, con il Dirigente in capo, la squadra di comando, la scomparsa di ogni residua briciola di democrazia, sono tanti. Gli stessi indizi portano ai sostenitori dell’INVALSI, delle prove oggettive standardizzate, dei quiz e de La Buona Scuola: l’associazione TREELLLE, la Fondazione Agnelli.

Un articolo di spalla della rubrichetta “Raccontano balle” de Il Fatto Quotidiano, 22 luglio, faceva riferimento ad un editoriale pubblicato da Il sole 24 Ore in cui, Attilio Oliva, Presidente di TREELLLE, sostiene che le proteste contro la riforma “hanno cercato in ogni modo di mantenere la scuola inalterata, a profitto (forse) di chi ci lavora e non certo di chi ci studia”. Per rinsaldare il suo giudizio sciorina cifre sui mali della scuola (quella che Renzi, per fortuna, è riuscito ad archiviare). La rivista dell’Associazione Roars diretta da Francesco Sylos Labini, ha fatto le pulci alle cifre lì citate e ha riscontrato, dati OCSE alla mano, che sono tutte inesatte. Insomma un supporto risibile se non stessimo parlando di uno dei tanti think thank che danno voce ai potentati economici, come quello delle sigarette.

Gruppo NoINVALSI                                     Autoconvocati Scuola -Roma

Per scaricare il volantino: Perla n.7 la lobby