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A proposito di referendum aborgativo della legge n. 107

unnamed   All’ assemblea del 29 novembre credo che uno dei temi più impegnativi sarà la discussione relativa al referendum abrogativo della legge n.107 della pessima scuola.

Penso che su questo tema non si possano seguire scorciatoie o percorsi affrettati, che la  fase di discussione e riflessione debba essere a 360 gradi, debba avere a disposizione il tempo necessario nel corso dell’assemblea, ma anche dopo nelle sedi delle associazioni, dei comitati, dei gruppi nelle scuole e nel territorio.

   Quindi niente deve essere dato per scontato: referendum SI referendum NO, referendum su tutta la legge o su dei quesiti specifici, quanti e quali quesiti, in che misura tenere conto delle componenti direttamente coinvolte nella scuola: studenti, genitori, insegnanti, e i cittadini?

E ancora referendum scuola o tornata referendaria su diversi temi (ambientali, beni comuni, lavoro, pensioni, istituzionali (Legge elettorale, abrogazione senato). Referendum congiunti o disgiunti?

Tutti singole persone o gruppi devono esprimersi in merito a tutte le possibili scelte, tutti debbono essere disponibili all’ascolto ed alla interlocuzione.

Sarà possibile concludere l’assemblea su questo argomento avendo individuato e scelto le coordinate per il lavoro futuro?

L’assemblea, quindi dovrebbe essere soltanto l’avvio di un dibattito che deve proseguire più intenso e partecipato possibile: dove, con quanti e quali strumenti? Un sito ad hoc? Delle mailing list? Quali le scadenze nelle quali incontrarsi per fare le scelte indispensabili in itinere e finali?

Serve creare dei gruppi di lavoro nazionali su alcuni argomenti? Serve creare delle istanze territoriale regionali o altro?

Possiamo cominciare a discuterne nelle nostre mailing list?

 

Piero del Gruppo NoINVALSI- Roma