Report assemblea 25 ottobre

mgafonoNella riunione di martedì scorso abbiamo deciso di riconvocarci venerdì 4 novembre alle ore 17,30 al Sans Papier in via Carlo Felice per continuare la discussione sulla piattaforma contrattuale e lanciare una assemblea cittadina delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola entro il mese di novembre.

Dopo la sconfitta del movimento contro la legge 107 e la notizia dell’impraticabilità della via referendaria alla sua abrogazione, proponiamo di ripartire con la mobilitazione su una proposta di rinnovo contrattuale che scardini gli aspetti peggiori di quella legge e della legge Brunetta.

I punti di piattaforma che sono stati discussi finora sono i seguenti:

  • Aumento di 300€ mensili lordi per tutte e tutti, indipendentemente dall’inquadramento (Ata, docenti), dall’ordine di scuola e dall’anzianità. Questa cifra corrisponde più o meno a quanto è stato perso in termini di potere d’acquisto nel periodo di vacanza contrattuale (è stato calcolato che in media i lavoratori hanno perso 180€ netti al mese).
  • L’aggiornamento professionale deve essere fatto in orario di servizio e deve essere affidato alla libera scelta individuale dei docenti. Se fatto fuori dall’orario di servizio deve essere retribuito. Bisogna attivare convenzioni con le università pubblica per dare la possibilità ai docenti di accedere gratuitamente ai percorsi formativi universitari. Andrebbe prevista la possibilità per i docenti di avere un anno sabbatico di tanto in tanto per dedicarsi agli studi.
  • Il bonus di merito va cancellato e le risorse ad esso dedicate vanno cumulate con il Fis, in modo che siano distribuite ai lavoratori e alle lavoratrici attraverso la contrattazione d’istituto. Va difesa la progressione stipendiale tramite gli scatti di anzianità.
  • I diritti e gli stipendi dei lavoratori e lavoratrici a tempo determinato devono essere totalmente parificati a quelli a tempo indeterminato. Parliamo di permessi, ferie, diritti sindacali ecc. Inoltre va prevista la riapertura delle graduatorie permanenti e l’assunzione a tempo indeterminato dopo 36 mesi di lavoro con contratti precari.
  • Vanno stabiliti una volta per tutte criteri oggettivi (anzianità, continuità didattica) per la mobilità del personale della scuola. No alla chiamata diretta, anche in forme mascherate.
  • Le ore di potenziamento vanno equamente distribuite tra i docenti di ciascun istituto e utilizzate per compresenze e progetti di potenziamento didattico, non per tappare i buchi della mancata assunzione dei supplenti, che invece vanno chiamati dalle graduatorie.
Oltre alla piattaforma “contrattuale” si è discusso delle deleghe legislative che la l. 107 ha affidato al governo, che potrebbero ulteriormente peggiorare la situazione nelle scuole, e dei continui episodi di arbitrio da parte dei dirigenti scolastici sulla gestione del personale in questa nuova fase. Si è deciso di dare l’adesione degli Autoconvocati/e della scuola all’iniziativa dell’Anpi e altri per il NO al referendum costituzionale.
Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla prossima riunione e a rilanciare la mobilitazione per la scuola pubblica e per i diritti e la dignità di chi ci lavora.