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Resoconto assemblea 1 luglio

aO.d.g.

– Manifestazione del 7 luglio

– Altre mobilitazioni

– Settembre

– Raccolta firme appello contro accordi che limitano diritto di sciopero

– Osservazioni su maxi-emendamento

– Prossima assemblea

Manifestazione del 7 luglio

Pare che il voto definitivo alla Camera possa slittare al 8-9 luglio (al massimo al 10 luglio). Al fine di garantire una più ampia partecipazione e stimolare i colleghi in riflusso si è deciso di scrivere un appello per la mobilitazione. Si è proposto sia di fare un flash mob la mattina con le magliette (è stato proposto sotto la sede RAI per la vergognosa copertura mediatica delle proteste) e di provare a fare un’accampata al termine della manifestazione. E’ necessario andare in questura il prima possibile per ottenere il permesso per l’accampata. E’ stato inoltre proposto di contattare la Murga per una protesta più rumorosa in piazza (anche per i giorni successivi 8 e 9). Si è deciso di sostenere lo sciopero della fame e il digiuno di protesta che avrà luogo a partire dall’eventuale approvazione alla Camera del DDL fino alla firma del presidente Mattarella, al fine di fare pressione sul presidente e mettere in luce l’incostituzionalità del ddl, oltre che come volano per la mobilitazione.

Altre mobilitazioni

Per allargare ad altre categorie la protesta e al fine di costruire relazioni si è deciso di cercare di partecipare anche alle lotte non solo della scuola. Il primo appuntamento comune è stato valutato essere quello della manifestazione di venerdì 3 luglio (ore 19 a piazza Farnese) in solidarietà con il popolo greco. Si è deciso di fare il seguente striscione per la manifestazione: “l’austerity non fa scuola” che sarà firmato docenti contro il ddl.

Si cercherà di essere presenti il 5 luglio all’assemblea della Coalizione per lo sciopero sociale che si terrà il 5 luglio all’iFEST al Parco di Ponte Nomentano (Piazza Sempione) dalle ore 12:00.

Si è deciso di continuare ad essere presenti per esprimere il nostro dissenso alle festa del PD a Conca D’Oro. Si è valutato al fine di essere più incisivi di non sovraesporre sempre le stesse persone di garantire la più alta presenza possibile su alcune date. Tra tutte le date della festa dell’unità si sono individuate come principali le seguenti date: 17 luglio dibattito sulla scuola (presenti Puglisi, Cosia, Giannini, Paolo, Masini) e 28 luglio quando verrà Matteo Renzi.

Sì è deciso di fare una campagna di comunicazione diffusa per la città (striscioni, manifesti, scritte,…) da portare avanti sia in modo individuale che con uscite organizzate.

Si sono pensati anche dei modi più fantasiosi di protesta da organizzare nel mesi estivi: una pedalata, la lunga marcia nelle coste di Italia,…

Settembre

Si è proposto di provare a trasformare l’assemblea cittadina del 31 agosto in un’assemblea nazionale. In tal senso si potrà sondare i pareri delle altre città che verranno a Roma il 7 luglio (sicuramente Milano, Torino e Bologna).

A settembre quando numerosi precari rimarranno a casa sarà necessario organizzare una protesta e un’assemblea che coinvolga i nuovi disoccupati e che metta in luce come la Buona scuola non abbia in realtà aumentato i posti di lavoro.

Diverse perplessità sono state avanzate su come rilanciare a settembre la mobilitazione, quando sarà più difficile organizzare la protesta dovendo confliggere con i presidi-manager e non con il Governo. Si è proposto di scegliere alcuni municipi o scuole (3-4) come scuole pilota della resistenza, per poi estenderla su tutta la città e il territorio nazionale. Si è valutato oltre al blocco delle attività aggiuntive di fare resistenza alle misure illegali applicate dai presidi (supplenze, accoglienza alunni classi scoperte,…) richiedendo l’ordine di servizio. Inoltre di richiedere ai sindacati una forma di mobilitazione per il primo giorno di scuola.

Raccolta firme appello

Si è deciso di proseguire nell’ambito delle manifestazioni la raccolta delle firme per l’appello ai sindacati per ritirare la firma dagli accordi che limitano il diritto di sciopero nel pubblico impiego, per poi rilanciarlo.

Osservazioni su maxi-emendamento

Si è deciso di costituire un gruppo di studio del maxi-emendamento per far circolare il prima possibile le variazioni che introduce alla legge. Fra le modifiche (ma da confermare) pare ci sia l’eliminazione già dall’anno scolastico 2015/2016 della terza fascia di istituto.

Prossima assemblea

Non è stata decisa una data per la prossima assemblea, ne per la riunione operativa. Non essendo possibile vedersi prima del 7 luglio, si potrebbe usare quella data centrale per riportare lo stato di avanzamento delle diverse questioni operative (per le quali si sono individuati dei referenti) e per stabilire la data della prossima assemblea, anche alla luce degli sviluppi.

Altri punti emersi

E’ stato ribadito l’importanza di mantenere un autonomia del movimento dalle diverse forze politiche che provano ad usarlo per propri scopi, allo stesso tempo però senza chiudersi a possibili aiuti di forze politiche.

Si è ragionato su come provare ad estendere la mobilitazione dalla scuola ad altri settori fino allo sciopero generale contro il governo Renzi e le sue politiche antipopolari, sui limiti di partecipazione tra le varie vertenze specifiche e sulla necessità di cercare di essere presenti nelle mobilitazioni altrui per favorire questo collegamento.

La necessità di riprendersi a vedersi nelle scuole. A tal fine si potrebbe iniziare con il cercare una scuola disponibile per l’assemblea del 31 agosto.

La necessità di mantenere elevata l’attenzione (ed essere pronti ad eventuali manifestazioni di protesta), perché il Governo nei prossimi 18 mesi approvato il ddl potrà procedere con i decreti attuativi relativi alle deleghe in bianco che si è conferito.

Evidenziare l’incostituzionalità del ddl, mediante anche un testo scritto da far arrivare al Quirinale. Si è deciso di sottoscrivere come autoconvocati il documento che verrà scritto da Antonia Sani dell’Associazione per la Scuola della Repubblica.

E’ stato proposto di fare un volantino che mostri chiaramente quali articoli della costituzione sono violati dal ddl e di farne uno che compari la LIP con il ddl.

E’ stato fatto notare come l’organico funzionale corrisponderà alla modesta cifra di 1,46 docenti per scuola, non garantendo nessun incremento “dell’offerta formativa”.

Nel corso dell’assemblea è intervenuta una educatrice del nido comunale di terza fascia (nonché genitore) che ha riportato l’esperienza della loro lotta in merito all’aumento del numero di alunni per educatrice (da un iniziale 1 a 6). In particolare ha evidenziato come si sia riuscito a limitare il problema portando ad un rapporto 1 a 8 coordinandosi con i genitori. Le precedenti lotte, anche molto dure (tra cui l’occupazione del Campidoglio), non avevano riscosso grandi successi, come i ricorsi al TAR effettuati senza la componente genitoriale. Nel suo intervento ha cercato di evidenziare come spesso i problemi del posto di lavoro e come essi si ripercuotono sui loro figli non è è per nulla chiaro ai genitori. Per tanto è necessario sensibilizzarli al fine di ottenere una unità che spaventa molto di più la controparte.

Appuntamenti del mese di luglio

– 3 luglio manifestazione in solidarietà con il popolo greco (ore 19 piazza Farnese)

– 5 luglio assemblea coalizione per lo sciopero sociale (dalle ore 12 iFEST nei pressi di piazza Sempione)

– 7 luglio (e giorni seguenti) manifestazione a Montecitorio

– 17 luglio dibattito scuola a festa PD (nei pressi di Conca d’Oro)

– 28 luglio presenza di Matteo Renzi a festa PD (nei pressi di Conca d’Oro)

Gli appuntamenti elencati non esauriscono le numerose iniziative che riguardano la scuola, ma sono quelli discussi e fatti propri dall’assemblea del 1 luglio.

Una risposta a “Resoconto assemblea 1 luglio”

  1. Salve cari colleghi!
    Ci voleva un coordinamento nazionale per unirci ed essere più forti.
    Purtroppo, credo che la fortissima delusione derivante dall’approvazione di oggi sia amara per tutti e rischia di farci perdere il contributo di molti colleghi disincantati ormai.
    Io credo che oltre ad organizzare la protesta, come ho letto sopra, dovremmo colpire quelle forze del mondo industriale che con la TREELLE hanno contribuito ad uccidere la scuola pubblica.
    A Foggia, la mia città (nella quale abbiamo continuato, anche perdendo adesioni via via, abbiamo creato il “comitato docenti foggia”) pensiamo che uniti in tutta Italia, potremmo NON COMPRARE E NON FAR COMPRARE PRODOTTI DELLE AZIENDE CHE HANNO CONTRIBUITO IN QUALSIASI MODO AL LAVORO DELLA TREELLE.

    PUBBLICIZZANDO L’INIZIATIVA!!!….COLPIRE NEL PORTAFOGLI!!!!!

    INOLTRE, PUBBLICIZZARE IL NON VOTO AL PD E FARE CAMPAGNA CONTRO PD ….per questo abbiamo creato un logo da mostrare ai finestrini delle nostre auto e sensibilizzare la cittadinanza, con cortei di auto!!!!

    COSA GRAVISSIMA PER NOI, E’ LA TOTALE ASSENZA D’INFORMAZIONE O INFORMAZIONE PILOTATA DAI MEZZI D’INFORMAZIONE, COMPRATI DAL GOVERNO.

    ALTRO ELEMENTO IMPORTANTE PER I NOSTRI PARLAMENTARI E’ IL VOTO, PRIMO FRA TUTTI QUELLO DELLE GRANDI CITTA’ DELL’ANNO PROX! GIA’ CITATO IN OCCASIONE DELLE ULTIME REGIONALI, DOVE RENZI HA PRESO BATOSTE.
    TENIAMOCI IN CONTATTO!!!
    Su whatsapp abbiamo creato un gruppo allargato (per diffondere informazioni) ed uno ristretto (dei docenti operativi e direttamente coinvolti nell’organizzazione di sciopero a staffetta con presidio fisso, ecc…..

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