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Scuola Privata un Capriccio dei Ricchi

vauro_scuole pubbliche e privateIn questi giorni di polemiche monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ha sostenuto che i contributi dello Stato alle scuole private (paritarie dicono coloro abituati a non tener conto della Costituzione) ammontano a 520 milioni di Euro l’anno.

Sappiamo che ciò non è vero per varie ragioni. Una è che da molti anni intervengono finanziamenti aggiuntivi, alcuni anni superiori ai 200 milioni, attraverso emendamenti alle leggi finanziarie o di stabilità. La seconda è dovuta al fatto che molti enti locali hanno preso la cattiva abitudine di finanziare in modi diversi le scuole private. Casi famosi sono quelli dei contributi al pagamento delle rette in Lombardia. Attualmente a Roma come a Bologna e in centinaia di Comuni si stabiliscono delle “convenzioni”, un altro aggiramento del dettato costituzionale per foraggiare le private. Si può ipotizzare tranquillamente che i finanziamenti pubblici, diretti ed indiretti, complessivamente superino il miliardo di euro l’anno.

Ma fermiamoci all’affermazione del Monsignore 520 milioni per un numero di studenti che arriva al milione, costituiscono un gruzzolo di 520 Euro ad alunno che per una classe di 25 alunni diventano un finanziamento di 13 mila euro l’anno. Per una scuola di 20 classi sono 260.000.

Visto la quantità di denaro c’era chi si aspettava, che si sarebbe scatenato l’assalto alle scuole private e la proliferazione delle scuole stesse. Invece, tutto il contrario, nei dati forniti da MIUR che si limitano al primo decennio dopo la legge n.62, il numero di alunni complessivi è in aumento, mentre quelli iscritti alla scuole private sono in calo di circa 100 mila unità.

Alunni iscritti nei due tipi di scuola in percentuale

INFANZIA

Anno

scolastico

Statale

Non statale

Totale

2002-2003*

58,7

41,3

100

2009-2010

59,1

40,9

100

*Dati precedenti non disponibili

Fonte: MIUR elaboraz. NoINVALSI Autoconvocati Roma

Alunni iscritti nei due tipi di scuola in percentuale

Anno scolastico

PRIMARIA

Statale

Non statale

Totale

2004-2005*

91,0

9,0

100

2009-10

93,1

6,9

100

*Dati precedenti non disponibili

Fonte: MIUR elaboraz. NoINVALSI Autoconvocati Roma

Alunni iscritti nei due tipi di scuola in percentuale

Anno scolastico

SECONDARIA I GRADO

Statale

Non statale

Totale

2004-2005*

94,5

5,5

100

2009-10

95,9

4,1

100

*Dati precedenti non disponibili

Fonte: MIUR – elaboraz. NoINVALSI Autoconvocati Roma

Un capitolo a parte va riservato alla scuola dell’Infanzia che da sola raccoglie il 40,9 delle iscrizioni alle scuole private (688 mila bambini, 2010), Nella scuola materna, e poi dell’infanzia si è annidato, anche dopo l’istituzione della scuola statale (1968) il privilegio che si potessero istituire scuole statali solo quando la richiesta di iscrizioni era più elevata dell’offerta di posti da parte delle scuole private. Nonostante ciò anche nella suola dell’infanzia il numero di iscritti alle scuole private va diminuendo, mentre cresce il numero degli iscritti alle scuole pubbliche. E rimangono insoddisfatte migliaia di domande

Alunni iscritti nei due tipi di scuola in percentuale

Anno scolastico

SECONDARIA II GRADO

Statale

Non statale

Totale

2002-2003*

93,1

6,9

100

2009-10

94,3

5,7

100

*Dati precedenti non disponibili

Fonte: MIUR – elaboraz. NoINVALSI Autoconvocati Roma

 Vi sono altri fenomeni cui prestare attenzione in relazione al diritto costituzionale allo studio: la percentuale degli studenti iscritti alle private cresce nei centri urbani e nelle regioni maggiormente dotate di servizi, scompaiono totalmente quando i servizi e la popolazione diventano più rari, come avviene in Molise e Basilicata per le scuole secondarie di I e II grado. I dati più approfonditi della scuola primaria evidenziano un fenomeno di trasferimenti, nel corso del quinquennio, dalla scuola privata alla scuola pubblica.

Nelle scuole superiori le iscrizioni alle scuole private si concentrano soprattutto nei licei (6,1%) mentre languono le iscrizioni agli Istituti Tecnici e Professionali (1,9%).

Gli alunni disabili nella scuola statale risultano, nel 2010, il 2,4%, mentre raggiungono stentatamente l’1% nelle private.

Nell’a.s. 2013-14 gli alunni stranieri hanno frequentato per il 90% le scuole pubbliche e solo il 10% quelle paritarie. Anche queste sono ragioni per cui le scuole private si possono realizzare….SENZA ONERI PER LO STATO.

Gruppo No Invalsi

Lavoratori Autoconvocati della Scuola

Per scaricare il volantino: SCUOLE PRIVATE UN CAPRICCIO DEI RICCHI