Crea sito

Vigilare su formazione classi in presenza di disabili

disabili-scuolaCobas Scuola Brescia – Oggi 23 giugno 2014, alle ore 9,00 è avvenuto l’incontro presso l’Ufficio scolastico territoriale di Brescia tra una delegazione del sindacato di base della scuola COBAS ed il Dirigente dell’UST, Dott. Mario Maviglia sul tema della formazione classi in presenza di disabili.

L’incontro, richiesto dal sindacato Cobas, è stata l’occasione per consegnare al Dirigente le cinquecento firme raccolte attraverso una petizione, che chiedeva il rispetto rigoroso dei termini di legge per la formazione delle classe in presenza di alunni con disabilità. La normativa di riferimento è il DPR n. 81 del 20/3/2009, che prevede un tetto massimo di 20 allievi in classi in cui è presente più di un disabile,oppure un disabile grave.

Si è denunciato come in Brescia e provincia la legge è ampiamente e diffusamente ignorata: le classi/sezioni con disabili, anche se gravi, superano il limite massimo fissato dal decreto. Siamo in presenza di tagli “ai
diritti” dei disabili, essi pagano un’ottusità dirigenziale che va in senso diametralmente opposto all’inclusione scolastica.

Il Decreto non viene cancellato, ma ignorato, fissando gradualmente una consuetudine, aggravata in modo intollerabile dalla riduzione delle ore di sostegno e/o dalla mancanza di ore di assistenza. Pertanto è stato chiesto al dott. Maviglia un intervento chiarificatore nei confronti dei Dirigenti scolastici. Il dott. Maviglia, pur non assumendo una posizione ufficiale, ha mostrato sensibilità riguardo alla tematica del numero di alunni per classe in generale e si è preso tempo per valutare la documentazione consegnata.

Ha convenuto, anche in riferimento alla normativa sui Bes (Bisogni specifici di aprendimento) e dei tagli sulle risorse, il pericolo che si sviluppi una tendenza all’eccessiva “medicalizzazione” nell’affrontare le difficoltà scolastiche degli allievi nella scuola pubblica. “Un carico eccessivo di adempimenti burocratici finiscono con l’aggravare ulteriormente l’attività dell’insegnamento, rischiando di togliere energia alle pratiche di buona didattica in cui si è sempre distinta la scuola italiana”, commenta criticamente il dott. Maviglia in merito.

In questa sede si è inoltre ricordato che esiste una lungo elenco di ricorsi vinti da parte di genitori che chiedevano la piena osservanza della normativa. Si è ricordata, tra gli altri testi giurisdizionali che si sono espressi in tema, la sentenza della Corte Costitutzionale n.80, del 26 febbraio 2010, dove si premette che l’ordinamento internazionale apparirebbe «univocamente orientato ad assicurare ai disabili una tutela effettiva e non meramente teorica», e dove si richiamano diversi atti internazionali sia a livello universale che regionale a tutela dei disabili (ONU).

Quest’incontro ufficiale rappresenta una delle azioni avviate dal sindacato Cobas di Brescia in merito alla campagna di sensibilizzazione dal titolo “Rompi le barriere ed apri le porte; per realizzare una società inclusiva per tutti!”, avviata nel febbraio 2014. Grazie ad essa si è provveduto a promuovere la raccolta firme della petizione menzionata, si è dato vita ad un incontro sul tema tra genitori, insegnanti e personale Asl coinvolti nella gestione delle problematiche dell’handicap; in aprile sono state inviate le diffide presso gli Uffici Scolastici Provinciale e Regionale, ed infine si è promosso un’azione di vigilanza da parte di genitori e personale scolastico, che riportiamo nei sui punti salienti:

– Vigiliamo in quanto lavoratrici e lavoratori della scuola e segnaliamo eventuali irregolarità

– Raccomandiamo alle famiglie di chiedere per iscritto ai Dirigenti Scolastici, che le classi siano formate nel rispetto di quanto stabilito dalla Circolare e dal citato Decreto, di verificare al momento della pubblicazione, la formazione delle classi, di diffidare la scuola entro il 31 agosto in caso di violazione della normativa,

– Diffidiamo i D. S. dal proporre organici che non siano conformi alle norme sopra citate.